Automated valet parking Bosch Daimler

Da Bosch e Daimler il primo sistema di parcheggio autonomo approvato dalle autorità

L'Automated valet parking in uso nel garage del Museo Mercedes-Benz, accessibile tramite App è il primo parcheggio senza conducente approvato ufficialmente per il normale utilizzo quotidiano.

3 ottobre 2019 - 9:00

Bosch e Daimler hanno ottenuto l’approvazione delle autorità competenti del Baden-Württemberg per il sistema di parcheggio autonomo nel garage del Museo Mercedes-Benz di Stoccarda. Il servizio di Automated valet parking è accessibile tramite App e non richiede la presenza a bordo di un guidatore.

Questo fa dell’Automated valet parking il primo sistema di parcheggio autonomo senza conducente (livello SAE 4) a essere approvato ufficialmente per il normale utilizzo quotidiano.

Bosch e Daimler per la sicurezza

I due colossi tedeschi hanno posto la sicurezza come massima priorità del servizio di parcheggio senza conducente. A oggi non esiste un processo di approvazione ufficiale per le funzioni di guida autonoma senza conducente. Per questo, l’autorità amministrativa regionale di Stoccarda e il Ministero dei trasporti statale del Baden-Württemberg, hanno supervisionato il progetto fin dall’inizio, insieme agli esperti dell’ente di certificazione tedesco TÜV Rheinland, con l’obiettivo di valutare la sicurezza operativa della tecnologia e dell’infrastruttura.

Il risultato è un modello di sicurezza grazie ai test idonei di approvazione e potrà essere applicato nella quotidianità. Sono stati fissati i criteri di rilevazione dei pedoni e delle altre auto da parte del veicolo a guida autonoma e del suo arresto in modo sicuro quando incontra un ostacolo. Inoltre, sono stati predisposte comunicazioni sicure tra tutti i componenti del sistema e l’attivazione sicura ed efficiente della manovra di parcheggio.

Parcheggio senza conducente: come funziona

Grazie all’Automated valet parking, i guidatori possono lasciare l’auto all’ingresso del parcheggio e attraverso lo smartphone, impartire il comando di parcheggiarsi da sola. Il veicolo si sposta quindi autonomamente nello spazio assegnato e parcheggia senza assistenza. Il conducente può ritirare l’auto sempre tramite App, infatti l’auto torna autonomamente nel punto in cui era stata lasciata.

Questo è reso possibile dall’interazione tra l’infrastruttura intelligente del garage, fornita da Bosch, e le vetture di Mercedes-Benz. I sensori Bosch installati nel parcheggio monitorano il corridoio di marcia e l’area circostante, fornendo le informazioni necessarie per guidare il veicolo.

La tecnologia presente a bordo dell’auto converte i comandi dell’infrastruttura in manovre di guida. In questo modo, le auto possono persino salire e scendere autonomamente le rampe di accesso ai vari piani del parcheggio. Inoltre, se i sensori dell’infrastruttura rilevano un ostacolo, il veicolo si ferma immediatamente. Nel progetto pilota è stata applicata l’innovativa soluzione di illuminazione sui veicoli. La luce turchese indica che un veicolo è in modalità “guida autonoma” e informa i pedoni e gli altri utenti della strada che il veicolo non ha conducente a bordo.

Le informazioni e i dati desunti da questo test si riflettono nello standard 3134 emesso di recente dalla SAE. L’approvazione finale da parte delle autorità fissa un’ulteriore importante pietra miliare per Bosch e Daimler: presto, le parti interessate potranno offrire l’innovativo servizio di parcheggio nel normale uso quotidiano nell’autosilo del Museo Mercedes-Benz senza la supervisione di un conducente.

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