Nel 2033 le vetture Tesla saranno più intelligenti degli umani

Robin Grant
15/09/2022

Nel 2033 le vetture Tesla saranno più intelligenti degli umani

Uno studio recentemente riportato dal quotidiano inglese Daily Mail rivela che entro il 2033 le vetture di Tesla saranno “più intelligenti” degli esseri umani grazie all’evoluzione tecnologica. Già oggi, come riporta lo studio, i microchip D1 che le costituiscono hanno il 36% delle capacità di un cervello umano.

I chip attuali sono infatti capaci di gestire 362 trilioni di operazione al secondo, contro il cervello umano che è capace di gestirne un quadrilione. E questo significa che, nei prossimi anni, la capacità prima sarà parificata, e poi sarà superiore.

Cosa rivela lo studio

La ricerca è stata condotta da Vanarama, una società di leasing di automobili e furgoni che ha fatto la sua previsione, sembra, con un’approfondita analisi dei microchip di Tesla sia del passato che del presente. Questo ha permesso di constatarne l’evoluzione con un aumento della capacità del 486% all’anno. L’evoluzione è palese: l’Hardware 2, uno dei primi, gestiva 72 trilioni di operazioni al secondo. L’erede, usato fino a questo momento e noto come Hardware 3, ne gestisce 144. Quello attuale è quindi 30 volte più potente all’Hardware 3, sviluppato con Nvidia appena 6 anni fa.

Tesla Model S Plaid

Oggi, l’azienda californiana è pronta a lanciare sul mercato il nuovo chip D1 che fa parte della piattaforma Dojo, e che sarà cruciale per l’evoluzione del Tesla Autopilot per la guida autonoma. Di questo passo, insomma, tra circa 11 anni i prodotti di Elon Musk saranno più intelligenti delle persone. Secondo Vanarama, i microchip sono attualmente in grado di funzionare al pari delle sinapsi cerebrali, e gli stessi ricercatori che li sviluppano si ispirano al modo in cui funziona il cervello.

Musk, poi, rincara la dose. Lo studio è uscito infatti negli stessi giorni di nuovi tweet del Presidente di Tesla che hanno fatto discutere: “Non passerà molto tempo prima che vedremo le auto a benzina nello stesso modo in cui vediamo i motori a vapore oggi. Il valore residuo delle auto a benzina acquistate oggi sarà molto più basso di quanto si pensi“.

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