Cruna ha presentato a Pitti Uomo 109 la collezione autunno inverno 2026 2027 con il manifesto “The Art of Dressing Well”. Nato dal pantalone e cresciuto in un total look Made in Italy, il brand costruisce un guardaroba maschile che unisce tradizione sartoriale e sensibilità contemporanea. La collezione si articola in quattro estetiche: City Gallery, rigorosa e urbana; Country Echo, più libera e cromatica; Dolomiti Frame, calda e discreta; Downtown Motion, cosmopolita e dinamica.
Cruna nasce dall’incontro tra tradizione sartoriale italiana e una visione contemporanea del menswear. La sua forza sta in un Made in Italy concreto: filiera corta, lavorazioni curate, dialogo continuo con laboratori artigianali storici. Non è un racconto nostalgico, ma un metodo: controllare il prodotto, dare valore al tempo e al gesto, scegliere materiali di livello e farli parlare con discrezione.
“The Art of Dressing Well”: un manifesto che parla di intenzione
![]()
Il manifesto è un invito a indossare più di un capo: a interpretare un modo di stare nel mondo. The Art of Dressing Well racchiude valori e tecniche alla base dell’estetica Cruna e li traduce in una collezione organizzata in quattro estetiche: quattro direzioni riconoscibili, ognuna con un proprio ritmo, unite dalla stessa matrice sartoriale e dalla stessa attenzione al Made in Italy.
Il risultato è un racconto modulare: puoi entrare da un’estetica e restare lì, oppure attraversarle, combinandole. È qui che si percepisce l’idea di “manifesto”: non un look unico, ma una mappa di possibilità.
City Gallery: la città come stile di vita
City Gallery interpreta l’uomo d’affari contemporaneo, per cui la città non è solo uno sfondo: è un’abitudine, un ritmo, un codice. L’eleganza qui è rigorosa e controllata, con completi, blazer monopetto ispirati a modelli iconici come il Tribeca, cravatte coordinate e cappotti dalla presenza senza tempo, come lo Yaletown.
La palette lavora su registri urbani: grigi chiari e scuri, blu profondo, azzurro e tortora. Tonalità che costruiscono armonia visiva e trasmettono precisione senza ostentazione.
Country Echo: eleganza libera, colore e memoria
Con Country Echo, Cruna mostra un lato più creativo e mobile dell’uomo contemporaneo: quello che mescola eleganza e libertà di movimento, senza cadere nel casual. Qui il dettaglio distintivo diventa il trench coat a fantasia, capace di dare carattere anche a un insieme più formale.
Entrano in scena doppiopetto come l’iconico blazer Mayfair, maglieria e colli alti come Aspen, con un’energia che unisce modernità e richiami vintage. La palette si scalda: marroni e verdi convivono con tocchi più accesi di giallo e rosa, creando un racconto cromatico meno prevedibile, ma sempre misurato.
Dolomiti Frame: lusso discreto e comfort misurato
Dolomiti Frame è la parte più quieta e avvolgente della collezione: un’idea di lusso discreto in cui tradizione e ricerca convivono senza attrito. La sartoria si unisce a un comfort progettato per dare libertà e praticità, con dettagli curati e un’eleganza che non alza la voce.
Qui i colori raccontano calore: marroni, beige e aranciati, in un insieme accogliente e coerente. A guidare l’estetica c’è un capo preciso: il nuovo cappotto corto Cape Town, protagonista di questa direzione.
Downtown Motion: relax cosmopolita, ritmo metropolitano
Con Downtown Motion, Cruna lavora sul concetto di relax sofisticato: un look fluido e cosmopolita, pensato per muoversi tra lavoro, città e tempo libero senza cambiare pelle. Il tailoring qui si ammorbidisce e dialoga con tessuti tecnici e pura lana, costruendo capi confortevoli e dinamici.
I volumi oversize diventano protagonisti insieme a blazer mono e doppiopetto e pantaloni morbidi. La palette torna sui grigi e blu—dal grigio chiaro al blu scuro—con accenti di viola e rosa acceso: colori che danno vibrazione e contemporaneità, mantenendo un’impostazione sartoriale.
La collezione Cruna si legge come una celebrazione dello stile italiano nella sua forma più autentica: sartorialità, ricerca sui materiali, libertà espressiva.