L.G.R primavera estate 2026: nuove lenti Terre Rare e montature dal segno riconoscibile

Dalla ricerca ottica con Barberini alle capsule ispirate al viaggio: la primavera estate 2026 di L.G.R mette al centro vetro minerale, metalli bicolore e dettagli d’atelier.

L.G.R primavera estate 2026

L.G.R presenta la collezione primavera estate 2026 puntando su manifattura italiana, materiali selezionati e dettagli iconici. La novità centrale è la lente in vetro minerale polarizzato con tecnologia Terre Rare, sviluppata con Barberini: elementi come Neodimio, Praseodimio ed Erbio filtrano selettivamente la luce per una resa cromatica più precisa, con profondità e contrasto, mantenendo la trasparenza del vetro. T

erre Rare arriva su Reunion, Raffaello II, Luanda II, Jambo ed Egypt. Cresce Lions of Ethiopia con Axum II e Meknes II; Carnet de Voyage introduce Marrakech in Havana Chiaro e Tabacco. Per L.G.R, la collezione primavera estate 2026 è una dichiarazione di metodo: progettare occhiali che restino attuali oltre il ritmo delle stagioni, puntando su materiali selezionati, lavorazioni manuali e una cura quasi “sartoriale” del dettaglio.

L.G.R: un Made in Italy costruito per durare

L’identità L.G.R si riconosce nel modo in cui l’occhiale viene pensato: non come elemento effimero, ma come oggetto di uso reale, destinato a vivere e a mantenere una presenza coerente nel tempo. La primavera estate 26 prosegue su questa linea con un equilibrio tra forme decise, lavorazioni accurate e riferimenti iconici del brand.

Ogni modello è realizzato interamente a mano in Italia: l’acetato italiano viene scolpito e lucidato manualmente, le strutture metalliche sono rifinite con attenzione meticolosa e i dettagli tecnici sono progettati per funzionalità e durata.

Terre Rare: la nuova lente in vetro minerale polarizzato sviluppata con Barberini

L.G.R primavera estate 2026
Occhiali da sole con lenti Terre Rare, montatura squadrata nera. © L.G.R

Tra le novità di stagione, L.G.R introduce lenti in vetro minerale polarizzato arricchite dalla tecnologia Terre Rare, sviluppata insieme a Barberini,. Il punto centrale è la composizione: queste lenti, realizzate in Italia, sono arricchite con elementi delle terre rare — Neodimio, Praseodimio ed Erbio — impiegati per filtrare selettivamente alcune lunghezze d’onda della luce.

Inoltre l’utilizzo di vetro minerale temperato con rivestimento oleofobico e idrofobico è una caratteristica presente da tempo nei modelli da sole del marchio. Con Terre Rare questa impostazione viene portata su un livello ulteriore, puntando su una resa visiva che non “altera” ciò che si vede ma lo rende più leggibile e definito.

I modelli che adottano Terre Rare nella primavera estate 2026

Per la prossima stagione la tecnologia Terre Rare sarà disponibile su cinque bestseller:

  • Reunion
  • Raffaello II
  • Luanda II
  • Jambo
  • Egypt

Lions of Ethiopia: due nuovi modelli in metallo e un packaging dedicato

Cresce anche la famiglia Lions of Ethiopia, linea in metallo che esprime la capacità del brand di muoversi tra memoria formale e lettura contemporanea. Le novità sono due: Axum II e Meknes II. Entrambi si distinguono per una montatura bicolore dalla presenza decisa e per un doppio ponte che definisce l’architettura del frontale. A completare il profilo tecnico, i naselli metallici regolabili, pensati per un comfort più personalizzabile, con un dialogo diretto tra design e funzionalità.

Anche il packaging è parte della narrazione: un astuccio in pelle verde, omaggio dichiarato al territorio africano, con logo impresso color oro raffigurante i due leoni, emblema della capsule.

Main collection: le nuove silhouette

L.G.R primavera estate 2026
I nuovi occhiali da sole LGR con lenti Terra Rara © L.G.R

La main collection primavera estate 2026 conserva silhouette decise e riconoscibili. Accanto ai modelli più iconici del brand, riproposti in nuove misure e nuove varianti colore, L.G.R introduce quattro novità assolute, ciascuna con un carattere distinto:

  • Egypt: forma esagonale, lettura personale del volume e della geometria.
  • Algiers: ponte a chiave, profilo pensato per un uso trasversale tra contesti diversi.
  • Gabon: aviator a doppio ponte, richiamo a un disegno molto amato nella storia del marchio.
  • Monrovia: ispirazione butterfly, con una femminilità riconoscibile e misurata.

Carnet de Voyage: lo spirito del Grand Tour in una capsule dedicata

Resta centrale l’iconica capsule sole Carnet de Voyage, ispirata all’età del Grand Tour e al suo immaginario di avventura e scoperta. Per l’estate 2026 si aggiunge il nuovo modello: Marrakech Carnet de Voyage, proposto nelle tonalità Havana Chiaro e Havana Tabacco.

Tutti i modelli della capsule sono realizzati in acetato lucidato a mano e caratterizzati dal segno distintivo del flap. Anche qui il packaging diventa racconto: una custodia in morbida pelle che contiene un taccuino e una matita, pensati per annotare luoghi, emozioni ed esperienze di viaggio.

I dettagli che fanno riconoscere un L.G.R: cerniera, anima interna e firma oro

La primavera estate 2026 ribadisce l’importanza dei dettagli tecnici come firma estetica, non come semplice componente strutturale.

  • Cerniera: riprende una shape in stile neo-gotico veneziano, ispirata alle finestre di Ottica Bini ad Asmara, storico magazzino di famiglia di Luca Gnecchi Ruscone. È ulteriormente valorizzata dall’incisione L.G.R a laser sull’acciaio.
  • Anima interna delle aste: si ispira ai musciarabia marocchini. Nei modelli in acetato trasparente o con sfumature cristallo, non resta un elemento nascosto: diventa un dettaglio visivo che caratterizza la montatura.
  • Giraffa in oro: resta la firma esterna del brand sull’asta, un segno costante che lega i modelli tra loro.

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