Montblanc pelletteria primavera estate 2026: la scrittura diventa stile da portare con sé

Nuovi formati ispirati ai taccuini, palette naturali e modelli travel: la stagione firmata Marco Tomasetta tra scrivania e città.

Montblanc pelletteria primavera estate 2026

La pelletteria Montblanc primavera estate 2026 mette in scena un’idea precisa: trasformare l’atto della scrittura in un gesto quotidiano, visibile, indossabile. Sotto la direzione artistica di Marco Tomasetta, la Maison costruisce una stagione in cui il mondo dei taccuini, delle penne e della scrivania dialoga con borse e accessori pensati per il ritmo contemporaneo, tra viaggio e lavoro, appuntamenti e spostamenti.

Un immaginario “cinematico” tra natura e colore

Montblanc Clutch Document

Il racconto cromatico parte da tonalità ispirate alla natura — kaki, verde velluto e Fauve — e si accende con tocchi più vivi, mandarino e zafferano, inseriti come dettagli capaci di cambiare la lettura complessiva di una borsa o di un accessorio. La sensazione è calda e materica: colori che evocano paesaggi, superfici, luce.

A tenere insieme questa palette c’è un riferimento dichiarato all’universo cinematografico Montblanc immaginato da Wes Anderson, dove il gusto per la narrazione si traduce in cura delle proporzioni, attenzione ai particolari e un’estetica che sembra sempre pronta a diventare fotogramma. È un modo di intendere il design come racconto: non solo forma, ma atmosfera.

La scrittura come protagonista della quotidianità

Il punto di partenza concettuale della stagione è chiaro: la scrittura non resta confinata a un momento privato o a un oggetto “da scrivania”, ma diventa un tratto del proprio stile. Montblanc lavora su articoli che mettono in relazione due tradizioni care alla Maison — scrittura e viaggio — e le porta nel campo dell’accessorio contemporaneo: portapenne, portadocumenti, soluzioni ibride pensate per avere sempre con sé strumenti e idee, “in attesa di essere colti dall’ispirazione”.

Questa direzione si vede soprattutto nei nuovi formati, che reinterpretano l’immaginario del blocco note e lo trasformano in oggetti da indossare o da usare in movimento.

Nuovi formati: dal blocco note alla pochette

Montblanc Document Case

Tra le novità più interessanti ci sono due custodie in pelle che prendono ispirazione diretta dal taccuino. La logica è quella di un accessorio che protegge e ordina, ma che allo stesso tempo si presenta con un’eleganza discreta.

  • Custodia per quaderno media: ha una forma a busta, realizzata in pelle fiore, progettata per contenere un blocco note Montblanc di medie dimensioni e per ospitare all’esterno uno strumento da scrittura. La presenza di un’ampia tasca interna la rende utilizzabile anche come pochette, spostando l’oggetto dal mondo “utility” a quello più lifestyle.
  • Porta blocco note medio: riprende lo stesso linguaggio esterno, ma funziona come una copertina che avvolge il blocco note. All’interno compaiono tasche dedicate a documenti e carte, per una gestione ordinata del quotidiano.

Sono accessori che suggeriscono una scena molto attuale: il taccuino non è più soltanto scrivania, ma agenda di viaggio, appunto veloce tra un incontro e l’altro, diario che segue la giornata.

Il passante per strumento da scrittura: un dettaglio che cambia tutto

Montblanc passante

La collezione introduce anche un oggetto piccolo ma significativo: il passante per strumento da scrittura, disponibile in pelle Sartorial nelle varianti mandarino, kaki e zafferano. Si può indossare al collo oppure applicare a cinture e borse, con un’idea semplice e molto concreta: la penna non si cerca, non si perde, resta vicina.

Qui Montblanc lavora su un concetto quasi affettivo dell’oggetto: lo strumento da scrittura come compagno personale, sempre “a portata di gesto”, come se fosse un accessorio identitario al pari di un portachiavi o di un ciondolo.

Il motivo-cintura: una costruzione che diventa tracolla

Tra i nuovi elementi di design spicca un modello ispirato alla cintura: una fascia con fibbia a ferro di cavallo avvolge il corpo della borsa e si trasforma in tracolla. È un’idea strutturale che dà carattere ai volumi senza appesantirli. Questo design viene applicato a due formati:

  • Borsa messenger con cintura, con chiusura a patta
  • Borsa a tracolla verticale con cintura, più compatta e chiusa con zip

Entrambe sono realizzate in pelle Sartorial e disponibili in nero e kaki: colori scelti per attraversare contesti diversi, dal guardaroba urbano alla dimensione di viaggio.

Writing Traveler: l’idea di “cabinet” portatile

Montblanc Writing Traveler

Il dialogo tra scrittura e pelletteria prosegue con uno dei modelli più narrativi della proposta: la Writing Traveler, introdotta nella stagione autunno inverno 2025 e riproposta per la primavera estate 2026.

La borsa torna in pelle corteccia con effetto sfumato nelle nuance Fauve (un marrone che tende all’arancio) e verde velluto. L’immagine evocata è quella di un “cabinet des curiosités” portatile: uno spazio ordinato per strumenti da scrittura, quaderni, piccola pelletteria e, nella versione cartella, anche uno scomparto dedicato all’orologio.

Non è solo una questione di tasche: è un modo di raccontare la scrittura come rituale contemporaneo, che può stare dentro una borsa con la stessa dignità di un laptop o di un documento importante.

Weekender e trolley: il viaggio secondo Montblanc

Montblanc Weekender

La collezione amplia il capitolo travel con la borsa weekender, proposta in:

  • Jacquard 4810, tessuto ispirato agli archivi Montblanc, ravvivato da dettagli in pelle Fauve
  • una versione in pelle corteccia sfumata verde velluto, dove l’effetto degradé richiama “la graduale diffusione dell’inchiostro sulla carta”

La stessa finitura verde velluto compare anche sul trolley compatto #MY4810, a sottolineare una coerenza di linguaggio tra borsa e valigeria: materiali e colori che parlano tra loro, senza alzare la voce.

Pelle Extreme: geometrie e resistenza per una vita dinamica

Per chi vive la città con un ritmo serrato, Montblanc ripropone la sua pelle Extreme, riconoscibile per il motivo geometrico d’ispirazione Bauhaus e per la sua resistenza. In questa stagione viene declinata nella tonalità kaki, applicata a formati come la borsa portadocumenti e la borsa on body.

È la parte più energica della proposta: design grafico, funzionalità netta, pensata per accompagnare giornate piene, spostamenti continui, necessità pratiche.

L’arte della scrivania: accessori che arredano il gesto

La primavera estate 2026 porta avanti anche un’idea di “scrivania personale” come spazio da costruire con oggetti scelti. La nuova gamma di accessori da scrivania comprende vaschette, custodie per strumenti da scrittura e cofanetti, realizzati nella pelle corteccia color Fauve che diventa una firma stagionale.

Qui la pelletteria esce dalla borsa e torna al luogo d’origine — la scrittura — ma lo fa con un’estetica coerente con il resto della collezione: un set che non vuole sembrare un oggetto d’ufficio, ma un frammento di stile.

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