Ulysse Nardin presenta il Freak S Enamel in due versioni smaltate — blu turchese e rosso rubino — ciascuna limitata a 50 esemplari. Il protagonista estetico è il disco delle ore Guilloché-Flinqué in smalto, realizzato a mano in-house da Donzé Cadrans, elemento attivo del movimento e non semplice decorazione. Il calibro di Manifattura UN-251 lavora su più livelli, con due bilancieri inclinati in silicone e un minuscolo differenziale verticale che media i due oscillatori. La carica automatica è affidata al sistema Grinder, mentre la cassa da 45 mm è in titanio.
S Enamel: quando lo smalto entra nel cuore “mobile” del Freak
Ulysse Nardin sceglie di raccontare il proprio linguaggio più radicale attraverso una materia antica e preziosa: lo smalto. Nasce così il Freak S Enamel, presentato per la prima volta in due edizioni che puntano su cromie nette e memorabili: blu turchese brillante e rosso rubino profondo, entrambe in serie limitata di 50 esemplari.
La base di partenza è l’idea stessa di Freak, introdotta nel 2001: un orologio “senza quadrante, senza lancette, senza corona”, in cui è il movimento a diventare display, architettura e racconto. Nel tempo, questo approccio ha costruito un’identità riconoscibile: il segnatempo come organismo in movimento, in cui una quota altissima di componenti è pensata prima di tutto per la meccanica. Con il Freak S, Ulysse Nardin ha portato quella filosofia a un livello di complessità raro per un segnatempo dedicato alla sola indicazione del tempo. L’edizione Enamel aggiunge un nuovo strato: la decorazione non come “rivestimento”, ma come parte viva del sistema.
Il calibro UN-251 e la costruzione su più livelli
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Al centro del Freak S Enamel batte il calibro di Manifattura UN-251. La sua particolarità è l’impostazione tridimensionale: non un movimento “piatto”, ma un insieme sviluppato su più piani, pensato per ospitare due bilancieri inclinati in silicone disposti con un’angolazione di 20 gradi e un differenziale verticale di dimensioni minuscole, progettato per calcolare la media tra i due oscillatori.
Il movimento riunisce 373 componenti e 33 rubini, con una costruzione che impiega anche cuscinetti a sfera in ceramica per ridurre l’attrito lungo la catena energetica. Ulysse Nardin utilizza il DIAMonSIL per gli scappamenti, tecnologia proprietaria che abbina silicone e rivestimento in diamante. Il risultato è un calibro pensato per lavorare con efficienza e continuità, mentre il display — nel puro stile Freak — vive di rotazioni, passaggi e allineamenti.
Gestire l’energia in un orologio con due oscillatori richiede una soluzione dedicata. Qui entra in scena il sistema Grinder, elemento chiave per garantire una riserva di carica di 72 ore.
Titanio 45 mm: leggerezza e resistenza
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Il Freak S Enamel è racchiuso in una cassa da 45 mm in titanio, scelta per coniugare resistenza, comfort e una presenza al polso adeguata a un movimento dalla forte componente tridimensionale. La cassa — con lunetta, meccanismo di blocco e fondello — è parte della struttura funzionale, non un semplice involucro.
A completare l’insieme, Ulysse Nardin abbina cinturini in caucciù: bianco per una delle versioni e antracite per l’altra, con finitura testurizzata “balistica” e fibbia déployante in titanio.
Donzé Cadrans e lo smalto Guilloché-Flinqué: il colore che ruota
Il punto più affascinante del Freak S Enamel è la scelta di applicare lo smalto non su un quadrante statico, ma su un elemento che fa parte della dinamica del segnatempo: il disco delle ore rotante, realizzato con tecnica Guilloché-Flinqué e smaltato a mano.
La lavorazione nasce all’interno di Donzé Cadrans, laboratorio dedicato alla smaltatura situato a Le Locle. Qui, però, il tema cambia: la superficie smaltata deve rispettare tolleranze, punti di fissaggio e requisiti meccanici, perché il disco non è un semplice “fondale” estetico, ma un componente che lavora. Il risultato, nelle due tonalità presentate, è un colore che non resta immobile: ruota, cambia, si accende e si scurisce con la luce, trasformando una tecnica tradizionale in un’esperienza visiva dinamica.