Venezianico apre un nuovo capitolo con Redentore Utopia II, evoluzione del progetto con movimento Made in Italy sviluppato con OISA. Al centro batte il calibro V5001: 3,5 mm di spessore, 60 ore di riserva di carica e regolazione a ±3 secondi al giorno, con finiture più ricercate, galvanica in oro 24 carati, Côtes de Genève radiali e perlage. Il quadrante “Marea”, inciso a mano dall’Atelier Renzetti su torni rose engine dell’Ottocento, interpreta i riflessi della Laguna. Due versioni: Alpha dorata e Beta grafite.
Se la prima Utopia aveva acceso l’attenzione su un obiettivo che in molti consideravano arduo — un movimento progettato e costruito in Italia — la seconda edizione sceglie la strada dell’affinamento profondo. L’identità del Redentore resta riconoscibile: linee morbide, proporzioni classiche e un’impronta elegante che richiama l’armonia neoclassica della Basilica palladiana da cui la collezione prende il nome. A cambiare è la densità dei dettagli. Utopia II lavora sulle superfici, sulla qualità delle finiture e su una presenza estetica che nasce dal dialogo continuo con la luce, proprio come accade a Venezia tra acqua e pietra.
Il calibro V5001: la meccanica come protagonista estetico
Il cuore del modello è il calibro V5001, evoluzione del V5000, realizzato per Venezianico da OISA e disegnato — come il precedente — da Fausto Berizzi e Andrea Menegazzo, direttore tecnico della maison veneta. L’architettura resta fedele all’impostazione originaria, ma la lavorazione estetica compie un passo deciso: Venezianico porta la finitura del movimento su un livello più ricercato, fino a farne un elemento da osservare e non soltanto da possedere.
Le specifiche tecniche vedono uno spessore contenuto di 3,5 mm, riserva di carica di 60 ore e regolazione dichiarata a ±3 secondi al giorno. A queste si aggiunge una cura decorativa più ricca: ruote con doppia finitura a spirale, ponti e platina con trattamento galvanico in oro 24 carati, Côtes de Genève radiali e perlage fine. Spiccano anche il ponte del bilanciere a doppio ancoraggio con finitura étirage e un bilanciere a inerzia variabile in lega rame-berillio, protetto dal sistema Kif Elastor.
Il fondello a vista diventa così un invito naturale a osservare il movimento, trasformando l’orologio in un oggetto che alterna uso quotidiano e contemplazione.
Marea: un quadrante inciso a mano, come la Laguna sulla pelle del metallo
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Se il movimento è il cuore, il quadrante è la voce. Venezianico introduce “Marea”, un pattern inciso a mano che traduce il ritmo dell’acqua in una superficie cangiante. Non è una texture “decorativa” nel senso tradizionale: è una struttura che cambia con l’angolo di luce, restituisce profondità e muove lo sguardo, come fanno i riflessi sui canali quando il vento increspa la superficie.
Il motivo nasce in collaborazione con l’Atelier Renzetti, una delle rarissime botteghe ancora dedicate al guilloché tradizionale. Oggi guidato da Linda Renzetti, quarta generazione della famiglia, l’atelier lavora su torni rose engine dell’Ottocento, senza supporti elettrici. Il metodo è fatto di gesti lenti e controllati: linea dopo linea, micron dopo micron, il metallo viene inciso con una precisione manuale che impone tempo, pazienza e un’attenzione assoluta. Il risultato è un quadrante “vivo”, stratificato, che non resta uguale a se stesso mentre lo si indossa.
Due versioni: Alpha e Beta, due Venezie sul polso
Redentore Utopia II arriva in due interpretazioni, entrambe legate a materiali e atmosfere della città lagunare.
- Alpha propone una finitura galvanica color oro, ispirata alla luce calda dei metalli, ai riflessi delle facciate e ai mosaici: una Venezia più luminosa e ornamentale. L’abbinamento scelto è un cinturino artigianale in pelle di vitello nera a grana naturale, che tiene il quadro elegante e misurato.
- Beta adotta una finitura galvanica grafite, più densa e profonda, che richiama ferro battuto, cancellate, bitte d’ormeggio e quegli elementi strutturali che tengono Venezia in equilibrio sull’acqua. È una scelta più essenziale e contemporanea, pensata per far emergere i contrasti di luce del guilloché. Qui il cinturino è in pelle saffiano lavorata a mano, per un carattere più netto.
In entrambi i casi, la cassa è in acciaio 316L da 38 mm con spessore di 8,9 mm, completata da vetro zaffiro con trattamento antiriflesso: proporzioni che puntano su equilibrio e portabilità, mantenendo la vocazione dress.