A 300 km/h in cabina: come si diventa macchinisti del treno ad alta velocità Italo

Diventare macchinista dei treni ad alta velocità di Italo significa operare su sistemi ferroviari avanzati a 300 km/h. Requisiti, selezione e formazione seguono standard europei rigorosi per garantire sicurezza, affidabilità e competenze tecniche elevate.

Treno Italo rosso ETR 675 EVO su viadotto in campagna, ripreso dall'alto mentre attraversa un paesaggio verde.

Informazioni chiave:

  • Per diventare macchinista Italo è richiesta la Licenza Europea di condotta treni e almeno un anno di esperienza.
  • I macchinisti operano su treni AGV 575 ed ETR 675 Italo EVO a 300 km/h sulla rete AV.
  • La selezione prevede colloqui tecnici, test psicoattitudinali e idoneità medica ferroviaria.

Nel panorama della mobilità italiana, l’Alta Velocità ferroviaria rappresenta una delle più importanti conquiste tecnologiche e industriali del Paese. Un sistema che ha ridisegnato il modo di viaggiare, accorciando le distanze e cambiando il rapporto tra tempo, territorio e persone. Quello che un tempo era un servizio riservato a pochi oggi è diventato patrimonio collettivo: l’apertura al mercato e l’ingresso di operatori privati hanno contribuito ad alzare la qualità complessiva dell’offerta, rendendo l’Alta Velocità più efficiente, competitiva e accessibile, senza rinunciare a sicurezza e prestazioni.

Treno Italo AGV 575 rosso, stazione Centrale di Milano, in sosta su binari paralleli, veduta frontale.
Treno Italo AGV 575 rosso, stazione Centrale di Milano © Italo NTV

In questo contesto si inserisce Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A., primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità. Fondata nel 2006, Italo avvia il servizio commerciale il 28 aprile 2012 con il primo collegamento Napoli–Milano, aprendo di fatto il mercato ferroviario alla concorrenza. Oggi collega 51 città e 59 stazioni su tutto il territorio nazionale, con una flotta di oltre 50 treni ad alta velocità e milioni di passeggeri trasportati ogni anno.

I treni Italo: tecnologia italiana su rotaia

Italo AGV 575 treno rosso su binario di campagna, vista laterale, estate.
Italo AGV 575 treno rosso su binario di campagna © Italo NTV

La flotta Italo è composta da due famiglie di convogli: AGV 575 ed ETR 675 Italo EVO, entrambi progettati e costruiti in Italia negli stabilimenti Alstom di Savigliano, uno dei principali poli industriali ferroviari europei. Il sito piemontese impiega circa 900 persone su una superficie di oltre 323.000 metri quadrati ed è un punto di riferimento del made in Italy ferroviario.

L’AGV 575 è stato il primo treno ad alta velocità al mondo con trazione distribuita a entrare in servizio commerciale. Una soluzione tecnica che migliora accelerazione, aderenza e sicurezza, grazie alla distribuzione della potenza su più carrelli motorizzati. La velocità massima di progetto è di 360 km/h, mentre l’esercizio commerciale avviene a 300 km/h. La potenza complessiva supera gli 8.800 kW, garantendo prestazioni elevate e stabilità anche alle massime velocità operative.

L’ETR 675 Italo EVO, evoluzione tecnologica del progetto Pendolino, è invece ottimizzato per l’efficienza energetica. Peso ridotto, aerodinamica affinata, consumi contenuti e sistemi di bordo di ultima generazione lo rendono un treno progettato per coniugare prestazioni, affidabilità e sostenibilità. Anche in questo caso la velocità di esercizio è di 300 km/h, con standard di comfort elevati per i passeggeri.

Come si diventa macchinista di un treno ad alta velocità?

Operatrice Italo cabina guida treno alta velocità, donna uniforme rossa, angolazione laterale, in stazione.
Operatrice Italo cabina guida treno alta velocità © Emanuele Ferretti - Quotidiano Motori

Diciamolo chiaramente: diventare macchinista dei treni ad alta velocità Italo non significa semplicemente “guidare un treno moderno”. Significa sedersi al centro di un sistema complesso e sofisticato, uno dei più avanzati d’Europa, dove l’uomo e la tecnologia dialogano costantemente.

In cabina non ci sono solo comandi, ma display multifunzione, sistemi di controllo della trazione e della frenatura, diagnostica in tempo reale, supervisione continua del segnalamento e delle condizioni di linea. È un ambiente che ricorda molto più una cabina di pilotaggio che l’idea tradizionale di treno.

Qui il macchinista non esegue soltanto: interpreta i dati, prende decisioni, interviene in caso di anomalie. Un ruolo che richiede preparazione tecnica solida, prontezza mentale e una profonda conoscenza dei sistemi di bordo e delle procedure operative.

I requisiti per candidarsi

Per accedere alla selezione Italo è necessario possedere requisiti rigorosi, in linea con gli standard europei del settore ferroviario:

  • Licenza Europea di condotta treni in corso di validità
  • Certificato Complementare di Categoria B valido
  • Almeno un anno di esperienza come macchinista
  • Diploma di scuola secondaria
  • Disponibilità alla mobilità territoriale
  • Disponibilità al lavoro su turni, inclusi notturni e festivi

La selezione si basa su criteri di pari opportunità, meritocrazia e valutazione oggettiva delle competenze.

Il processo di selezione

Simulatore di guida treno Italo, controlli avanzati, schermo grande, ambiente simulato ferroviario.
Simulatore di guida treno Italo © Emanuele Ferretti - Quotidiano Motori

L’iter di selezione Italo è strutturato per verificare ogni aspetto della professionalità del candidato. Dopo lo screening iniziale delle candidature, segue un primo colloquio telefonico di inquadramento.

Il colloquio tecnico, condotto da istruttori di condotta abilitati, approfondisce regolamenti, sistemi di sicurezza, gestione delle emergenze e scenari operativi. Il colloquio psicoattitudinale valuta invece capacità decisionali, gestione dello stress e affidabilità comportamentale.

La visita medica, conforme agli standard del gestore dell’infrastruttura, verifica l’idoneità psicofisica per l’esercizio in alta velocità. L’assunzione è accompagnata da un percorso formativo specifico, indispensabile per ottenere le abilitazioni alla condotta dei treni AGV ed EVO sulla rete AV italiana.

Attualmente Italo è alla ricerca di 18 macchinisti, le selezioni sono aperte sino al 28 febbraio e sedi operative a Milano, Bologna e Roma.

Non solo macchinisti: le opportunità di staff

Treno Italo rosso ETR 675 EVO alta velocità su viadotto in Italia, paesaggio collinare, vista laterale.
Treno Italo rosso ETR 675 EVO alta velocità su viadotto in Italia © Italo NTV

Accanto al personale operativo, Italo continua a rafforzare anche le funzioni di staff, sostenendo una strategia industriale orientata alla crescita. Francesca Annunziata, Responsabile Recruiting, Talent Acquisition & Employer Branding di Italo, ci ha confermato che:

Siamo un’azienda in forte crescita e vogliamo consolidare la nostra competitività in un mercato che nei prossimi anni accoglierà nuovi player. Negli ultimi anni abbiamo ampliato significativamente il nostro organico e continueremo a investire in nuovi ingressi per sostenere l’evoluzione dei servizi e dei progetti aziendali.

L’azienda è alla ricerca di figure tecniche, profili finance e ruoli commerciali, in un contesto sempre più internazionale dove la conoscenza dell’inglese rappresenta un elemento distintivo.

Essere macchinista sui treni ad alta velocità Italo significa entrare in un ambiente operativo dove precisione, tecnologia e responsabilità convivono ogni secondo. In cabina, a 300 km/h, non c’è spazio per l’approssimazione: ogni decisione conta, ogni procedura ha un senso, ogni dato va interpretato correttamente. È una professione moderna, altamente tecnica, che richiede preparazione continua e una mentalità da operatore di sistemi complessi.

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