A Milano “obbligo” all’uso dei mezzi pubblici: i biglietti salgono a 2,20 € e le corse scendono del 3%.

Silvio Beretta
17/12/2022

A Milano “obbligo” all’uso dei mezzi pubblici: i biglietti salgono a 2,20 € e le corse scendono del 3%.

Usare di più i mezzi pubblici: da tempo il Comune di Milano, così come quelli di altre grandi città, ha fatto suo questo “mantra”. Peccato che l’amministrazione del capoluogo lombardo abbia ben pensato di regalare per Natale un formidabile disincentivo a tutti i cittadini: il rincaro dei biglietti Atm, da 2 euro a 2,20 euro, a partire dal 9 gennaio.

La notizia era nell’aria, ma diventa ancora più paradossale se si pensa che, al tempo stesso, Atm ha annunciato un taglio del 3% sulle corse di bus e tram. Tutta colpa del caro energia, che sta mettendo a dura prova il bilancio dell’azienda del trasporto pubblico milanese. Ma intanto chi va quotidianamente al lavoro in città si troverà a dover fronteggiare il danno al portafogli e la beffa di dover uscire di casa in anticipo per arrivare puntuale.

Vietano l’accesso alle auto, diminuiscono i parcheggi per “incentivare” l’uso dei mezzi pubblici e poi…

C’erano una volta le domeniche “a piedi”, pseudorimedi di un decennio fa contro l’inquinamento. Il concetto era: lasci la macchina in garage e contribuisci all’ecologia, senza considerare che le vetture sono responsabili soltanto di una piccolissima parte delle emissioni nocive all’ambiente.

Poi i disincentivi all’utilizzo dell’auto hanno riguardato tutti i giorni della settimana i veicoli termici e più datati, con l’istituzione della tassa per andare in centro città, l’Area C, e dell’area a traffico limitato, l’Area B.

metro 4 milano

Anche sulla scia delle idee di illuminati architetti, poi, la città è stata svuotata di parcheggi e riempita di aree pedonali e strisce blu. Il monito di fondo era quello che abbiamo detto all’inizio: usare di più i mezzi pubblici. Che peraltro a Milano, fino a poco tempo fa, non coprivano a dovere nemmeno tutta la città. Adesso però che la metro 4 è stata inaugurata, la storia sembrava essere diversa. Adesso sì, si pensava, che i mezzi pubblici possono essere usati quotidianamente anche da chi si sposta da una parte all’altra della città.

 

Il biglietto ATM aumenta del 10%

Le ultime iniziative del Comune, però, sono andate in netta controtendenza con il disincentivo all’utilizzo dell’auto: se i mezzi pubblici sono la soluzione contro l’inquinamento della città, allora perché alzare il prezzo del biglietto di metropolitane, autobus e tram del 10% e, allo stesso tempo, anche i giornalieri e i carnet?

Ok, gli unici salvi sono gli abbonamenti, ma è risaputo che buona parte dei milanesi usa i mezzi pubblici random e al bisogno.

Le corse dei mezzi diminuiscono del 3%

L’altra questione sconcertante riguarda il taglio delle corse della maggior parte dei mezzi di superficie della città: un disagio minimo, spiegano dall’Atm, con il 3% di autobus e tram in meno e, in media, un paio di minuti di attesa in più alla pensilina.

Fattore, quest’ultimo, comunque scomodo, specie con il freddo e le intemperie di questo periodo dell’anno. La situazione che va a delinearsi a partire da gennaio 2023 è dunque quella di una guerra comprensibile al caro energia, che però si traduce in un danno concreto per i cittadini. Ma a ben guardare anche per i progetti dichiarati più volte dal Comune stesso.

Sicuramente, con i biglietti a 2,20 euro e meno corse, per molti milanesi aprire il garage e tirar fuori l’auto per andare al lavoro non sarà più un optional. Tornerà ad essere la normalità.

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