La Kawasaki KZ1000 Giappone di Stefano Venier è un gioiello.

Claudio Ferrari
24/08/2022

La Kawasaki KZ1000 Giappone di Stefano Venier è un gioiello.

Ecco un altro gioiello di Stefano Venier, la Kawasaki KZ1000 Giappone. Da quando ha fondato Venier Customs a Brooklin nel 2012, Stefano Venier ha costruito anno dopo anno una realtà estremamente importante nella scena del bike-modding della East Coast.

Questa volta la protagonista è appunto la Kawasaki KZ1000 Giappone datata 1984, per donarle una certa personalità, pur rimanendo fedele al suo spirito originale. Per questa occasione Venier si è avvalso dell’assistenza di uno specialista della lavorazione dei metalli di nome Lou Neziri, che ha scolpito delle rientranze per le ginocchia senza soluzione di continuità su entrambi i lati del serbatoio della benzina.

Venier Kawasaki KZ1000 Giappone

All’anteriore si nota la carenatura di una Moto Guzzi Le Mans prima generazione, accompagnata da forcelle rovesciate, pinze triple e freni di una Honda CBR1000RR Fireblade. Al posteriore, le sospensioni sono ben curate grazie ad ammortizzatori aftermarket, e le proporzioni sono rafforzate da un sottotelaio.

Troviamo poi una nuova sella rivestita in pelle marrone e una minuscola sezione di coda con illuminazione a LED all’estremità. Sotto la sella si nasconde una piccola batteria al litio, oltre a un cablaggio personalizzato e al modulo di controllo m-Unit di Motogadget. La Giappone è equipaggiata con un tachimetro GPS, ma anche indicatori di direzione e specchietti retrovisori.

Venier Kawasaki KZ1000 Giappone

Per quanto riguarda gli ultimi ritocchi, gli artigiani di Venier Customs hanno installato uno scarico Kerker modificato quattro-in-uno, in grado di fornire un suono coinvolgente a qualsiasi regime. Inoltre, i filtri dell’aria premium si trovano all’altro capo del ciclo di combustione, in modo che il motore in linea della Kawasaki possa respirare molto più liberamente di prima.

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