Benetti amplia la propria flotta con B.Neos, un 40 metri che interpreta la vita in mare con una sensibilità contemporanea: più comfort reale, più tempo “buono” da vivere tra rada e crociera. La proposta nasce dall’incontro tra la mano di Malcolm McKeon Yacht Design e l’approccio di FM Architettura (Francesca Muzio) agli interni: un equilibrio che privilegia proporzioni pulite, un’atmosfera domestica e una relazione più diretta con il mare. Al centro del progetto c’è una scelta netta: la propulsione ibrida è prevista di serie.
Proporzioni da vela, presenza discreta
Guardando il profilo, B.Neos richiama la purezza di uno yacht a vela: slanciato, essenziale, con volumi calibrati. L’effetto complessivo è elegante e misurato, lontano da eccessi estetici. Questa impostazione “leggera” nelle linee esterne dialoga con un’impostazione da motor yacht votata al comfort, così da offrire il meglio di due mondi senza compromessi nella fruibilità quotidiana.
Interni FM Architettura: calore, tattilità, vita vera
All’interno delle 296 GT, FM Architettura lavora su materiali e percezioni: spazi accoglienti, pensati per essere vissuti, con un’idea di lusso che passa dalla qualità delle superfici, dalla luce e dalla sensazione di casa, più che da scenografie rigide. Le scelte progettuali puntano a ottimizzare ogni ambiente, favorendo una transizione naturale tra terra e mare: si entra, ci si muove, ci si ferma, si condivide. E tutto sembra già “pronto” per la quotidianità, non solo per l’occasione.
Ibrido di serie: quiete a bordo e consumi contenuti
Su B.Neos la silenziosità non è un dettaglio, ma una condizione d’uso. Pranzi e momenti di relax possono svolgersi con il sottofondo del mare, senza fumi e senza la colonna sonora delle macchine. La barca è pensata per offrire un’atmosfera distesa sia in rada sia durante la navigazione, con un approccio orientato al benessere degli ospiti.
Il sistema ruota attorno a due MAN V8-800 e a una gestione energetica che consente di passare con fluidità tra diverse modalità operative: Zero-Emission e Hotel Mode per alimentazione elettrica silenziosa, Diesel-Electric e Crossover per ottimizzare l’efficienza, Boost Mode per coppia immediata e manovre più agevoli. L’insieme consente una riduzione del 30% del consumo energetico rispetto a uno yacht di dimensioni comparabili.
Sala macchine compatta e più spazio vicino all’acqua
La scelta di integrare l’ibrido fin dall’origine porta un vantaggio concreto: una sala macchine più contenuta, che libera metratura per le aree ospiti, in particolare verso poppa. Il risultato è una maggiore prossimità al mare e un pozzetto più fruibile, con una sensazione di “beach life” più immediata, senza sacrificare funzionalità e autonomia.
Sea Atrium e Family Kitchen: convivialità senza rigidità
B.Neos racconta un’idea di lusso informale, in cui il tempo condiviso vale quanto la destinazione. La zona piscina di poppa si raccorda al Sea Atrium, un volume luminoso alto 2,4 metri, incorniciato da vetrate a tutta altezza: il confine tra esterno e interno si assottiglia e il beach club diventa un vero spazio sociale.
Il cuore del ponte principale è la Family Kitchen, una cucina pensata come luogo di incontro: si mangia e si conversa come a casa, senza necessità di una presenza costante dell’equipaggio. Quando serve maggiore formalità, una parete scorrevole in vetro permette di separare l’area, mantenendo però leggerezza e continuità visiva.
Owner’s Deck panoramico e Observation Deck
Con la timoneria a prua del Main Deck, l’Upper Deck può trasformarsi in un vero Owner’s Deck. Qui trova posto un appartamento armatoriale a prua, privato e panoramico, con vista a 270 gradi tra mare e cielo: una configurazione più tipica di yacht ben più lunghi. Una scala conduce inoltre all’Observation Deck, con un ampio prendisole incastonato sul tetto, ideale per navigare con lo sguardo libero sull’orizzonte o per godersi l’ancora in piena calma.
Connettività, domotica e supporto da remoto
A bordo, la gestione è pensata per essere semplice: domotica e connettività 5G e Starlink sostengono una supervisione continua dei sistemi. La gestione tecnica include anche strumenti di Realtà Aumentata e Intelligenza Artificiale: tramite smart glasses o tablet, l’equipaggio può visualizzare informazioni “dietro” le superfici, mentre un hub centrale condivide dati operativi in tempo reale con il Cantiere. Questo consente assistenza a distanza più rapida nell’identificazione e nella risoluzione di anomalie, con l’obiettivo di mantenere affidabilità e continuità d’uso.