Barriere di sicurezza autostradali

Barriere di sicurezza autostradali: la light smart barrier Andromeda

Si chiama Andromeda ed è la prima light smart barrier.

29 giugno 2020 - 14:00

La sicurezza stradale è un evergreen tra i temi caldi nel nostro Paese. L’associazione Strade Italiane e Bitumi (Siteb) che si occupa dell’asfalto, denuncia da anni la diminuzione degli investimenti in ambito stradale con conseguente carenza di manutenzione, mentre Aneis lamenta l’inadeguatezza della segnaletica stradale, segnalando come la metà dei pannelli presenti in tutta Italia siano addirittura fuori legge.

Non fa eccezione il tasso di incidentalità e mortalità sulle nostre strade, che rimane decisamente troppo alto e continua a salire, mentre la media europea dà segnali incoraggianti di miglioramento per quanto riguarda il bilancio di feriti e vittime.

SMA Road Safety, che opera nel campo della sicurezza stradale passiva attraverso la progettazione e costruzione di attenuatori d’urto, barriere stradali e dispositivi di monitoraggio, prosegue la sua ibridazione tra parte meccanica e tecnologico-informatica con Andromeda, la prima light smart barrier disponibile sul mercato.

La barriera stradale Andromeda è dotata di un sistema in grado di rilevare impatti distribuiti e segnalare il pericolo, in tempo reale tramite luci intermittenti, già diversi chilometri prima dell’incidente e consente inoltre di rilevare formazioni di code con evidenti vantaggi per la gestione del traffico.

Anche l’aspetto delle luci installate nel dispositivo, esteticamente poco impattante grazie ai pannelli trasparenti, gioca un ruolo fondamentale: il sistema di led è stato appositamente studiato per migliorare la visibilità e il confort di guida notturna o in caso di nebbia, e potrebbe limitare in modo sensibile il rischio di incidenti in presenza di condizioni atmosferiche avverse.

Tra le categorie a beneficiarne in modo particolare saranno i motociclisti, grazie ai pannelli in PET inseriti ad una distanza minima dal terreno e incorniciati da pali a profilo circolare che garantiscono un livello di sicurezza importante.

Un aspetto, questo, spesso poco considerato nonostante presenti enormi ripercussioni di carattere economico. I dati Istat in materia, compilati dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, indicano che il costo sociale medio di un singolo decesso per incidente stradale si aggiri attorno a 1 milione e 504mila euro. Con la messa in sicurezza degli ostacoli fissi tramite attenuatori d’urto e prodotti all’avanguardia, i risparmi in termini di vite umane e denaro sarebbero enormi.

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