Nilox Doc Twelve

Nilox DOC Twelve: la prova su strada del monopattino elettrico con ruote da 12″

6 giugno 2021 - 21:00
Motore
250 W
Autonomia
30 km
Prezzo di listino
599.95 €

Se c’è un mezzo di trasporto che polarizza le opinioni è proprio il monopattino elettrico. C’è che lo ama alla follia e chi lo odia senza mezza termini. Abbiamo allora deciso di provare il Nilox DOC Twelve per vedere se le cose stanno davvero così. Ecco com’è andata.

Nilox DOC Twelve: me lo consigli?

Il Nilox DOC Twelve è un bel monopattino elettrico, la cui caratteristica principale sono le ruote da 12″ al posto delle più comuni ruote da 10″ o addirittura da 8″. In questo modo il monopattino è più stabile, grazie al maggiore effetto giroscopico delle ruote stesse. Non solo, perchè il Nilox DOC Twelve risulta anche più facile da guidare. L’ampia autonomia garantisce la possibilità di fare dei bei giri ed è più che sufficiente per chi intende usarlo all’interno delle città.

Tutto bene? Si, ma attenzione che le dimensioni delle ruote possono anche essere il suo tallone d’Achille. Ripiegato misura 127 x 60 x 56 cm e non è detto che possa trovare posto nel bagagliaio di un’auto. Nessun problema per station wagon o grandi SUV, ma il bagagliaio di una classica cinque porte potrebbe non essere sufficiente. Non stupitevi quindi quando nella scheda dei pro e contro leggerete che le dimensioni sono sia un pregio, sia un difetto.

Certo, si poteva fare molto di più per quanto riguarda la qualità delle finiture, ma in ogni caso il Nilox DOC Twelve è un monopattino che mi sento di consigliare, perché è assolutamente legale il suo uso su strada in Italia, ma soprattutto per la sua guidabilità in tutte le situazioni. Come accennato, se volete trasportarlo in auto occhio appunto alle dimensioni del vostro bagagliaio. Allo stesso tempo, il peso di 15,5 kg potrebbe rappresentare una difficoltà per chi ha la necessità di muoversi anche sui mezzi pubblici.

Pro

  • Dimensioni
  • Autonomia
  • Stabilità

Contro

  • Dimensioni
  • Peso
  • Finiture

Com’è il Nilox DOC Twelve

La dimensione delle ruote cambia il design di questo monopattino, che per forza di cose è meno aggraziato rispetto a quelli che siamo abituati a vedere utilizzati per lo sharing. Effettivamente lo sbalzo del montante che collega lo sterzo si fa notare, ma difficilmente è possibile trovare una diversa soluzione di design.

Il motore elettrico è da 250 Watt mentre la batteria è da 10,4 Ah, per la ricarica completa servono circa 8 ore. L’autonomia dichiarata è di 30 km, ma utilizzandolo in pianura è possibile migliorare questo dato, che dalla nostra prova è risultato molto “prudente”. La velocità massima a norma di legge (attuale) è di 25 km/h, ma si possono selezionare anche le velocità di 20 km/h o di 6 km/h.

Sul manubrio c’è il display LCD con il quale è possibile controllare i vari parametri del monopattino. In certe condizioni non è facilmente leggibile, in quanto la plastica che lo ricopre è lucida e può riflettere la luce in maniera talvolta fastidiosa. In ogni caso i comandi sono semplici ed intuitivi. La luce anteriore e posteriore a led garantiscono invece la sicurezza personale anche la sera. Sul posteriore è presente il freno a disco, non è previsto invece alcun tipo di frenata rigenerativa.

Accessori in dotazione ovviamente il carica batteria, un gancio porta borsa, il bloccadisco di sicurezza e un supporto per lo smartphone.

Come va il Nilox DOC Twelve

Se c’è una cosa semplice, che è più facile da fare che spiegare, è utilizzare un monopattino elettrico. Basta darsi una spinta, salire con entrambe i piedi sulla pedana, ed azionare l’acceleratore a mano. Accelerazione che è assolutamente adeguata al mezzo, che vuole essere facile da utilizzare per tutti, e che non ha mai dichiarato velleità sportive.

Sul Nilox DOC Twelve le cose sono ancora più semplici, perchè con le ruote da 12″ il manubrio è stabile e non richiede alcun esercizio di equilibrio. Tra l’altro si tratta di ruote “pneumatiche”, ovvero non le ruote piene che si vedono su altri monopattini. E’ vero che da un certo punto di vista c’è la possibilità di bucare come in bici, dall’altra però, oltre alla maggiore stabilità come già accennato, c’è anche un certo assorbimento delle asperità del terreno.

Non sono presenti ammortizzatori, ma lo sconnesso tipico delle nostre strade può essere affrontato a cuor leggero tanto da poter girare anche su brevi sterrati. Più impegnativo il pavè o i sanpietrini cittadini. In questi casi l’unica cosa da fare è cercare di stare morbidi con le ginocchia in modo da non spostare il peso in avanti e gravare troppo sul manubrio.

Per quanto riguarda la sicurezza, al contrario di altre recensioni ho trovato adeguato il sistema frenante sia in città sia sulle ciclabili. Basta pinzare leggermente per arrestare completamente la marcia. Una ulteriore prova l’ho effettuata su un famigerato ponte, la cui pendenza è al limite del consentito dalla legge.

Scendendo a velocità piena, mi sono arrestato in uno spazio brevissimo senza alcun problema. Anche in questo caso è consigliato un approccio “morbido” sul manubrio, evitando di impugnare le manopole con gli avambracci rigidi, così da non spingere in avanti il peso. Piegando leggermente le ginocchia come su skateboard e longboard, si riesce ad evitare appunto che il peso del corpo venga proiettato in avanti, favorendo così l’azione frenante sulla ruota posteriore.

A proposito del ponte, la pendenza ha richiesto una spinta accessoria, ovvero ho appoggiato il piede come si fa con i monopattini senza motore, ma alla fine sono riuscito a completare l’andata e il ritorno senza troppa difficoltà. E’ stata l’unica occasione nella quale l’autonomia è calata a vista d’occhio.

Viaggiando in pianura invece, sono riuscito a completare il percorso di una pista ciclabile andata e ritorno per un totale di 22 km, senza praticamente mai fermarmi. Partendo con la batteria al 100%, mi sono trovato un sorprendente 70% all’arrivo. Probabilmente il restante 70% si sarebbe esaurito più rapidamente, ma è assolutamente probabile che in pianura i 30 km di autonomia massima dichiarati siano in realtà molti di più. Ovviamente va tenuto conto del peso del guidatore (personalmente non sono un peso piuma) ed eventualmente quanta accelerazione e sforzo viene fatto fare al motore, oltre a salite e discese che non possono che far calare l’autonomia massima.

Il listino prezzo di Nilox DOC Twelve

Il sito ufficiale riporta prezzo di listino del Nilox DOC Twelve di 599,95 €. Nel momento in cui scriviamo è però disponibile in offerta su Amazon a 460 €.

 

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