Lo skiplagging è un metodo non convenzionale per risparmiare sui voli, che sfrutta le dinamiche dei prezzi dei biglietti con scalo. Sebbene possa sembrare un’idea ingegnosa, questa pratica è controversa e presenta rischi legali e pratici.
Vediamo esattamente cos’è, come funziona, chi può utilizzarlo e quali alternative esistono per viaggiare spendendo meno.
Lo skiplagging, noto anche come hidden city ticketing, è una strategia di prenotazione utilizzata per risparmiare sui biglietti aerei.
Consiste nel prenotare un volo con scalo, più economico rispetto a un volo diretto verso la stessa destinazione intermedia, e scendere nella città di scalo anziché proseguire verso la destinazione finale indicata sul biglietto. Da notare che nel caso di scali “normali”, è possibile lasciare l’aeroporto in attesa del secondo volo.
Esempio pratico: un volo Milano-Parigi con scalo a Barcellona potrebbe costare meno di un volo diretto Milano-Barcellona. Il passeggero acquista il volo con scalo ma scende a Barcellona, ignorando il secondo segmento.
In Italia, lo skiplagging non è espressamente vietato dalla legge. Tuttavia, viola le condizioni di trasporto delle compagnie aeree, che prevedono l’obbligo di completare tutti i segmenti del volo acquistato.
No, non comporta reati penali ma la compagnia aerea potrebbe annullare biglietti futuri o richiedere il pagamento della tariffa piena.
In rari casi, alcune compagnie hanno intrapreso azioni legali contro viaggiatori che utilizzano sistematicamente questa pratica.
Le tariffe aeree sono determinate da strategie di prezzo basate su domanda e offerta. I voli con scalo tendono a costare meno perché:
➝ Le compagnie cercano di incentivare il traffico su hub strategici.
➝ I voli diretti, essendo più richiesti, vengono venduti a prezzi più alti.
Questa pratica è adatta principalmente a:
➝ Viaggiatori con bagaglio a mano: i bagagli da stiva vengono inviati alla destinazione finale.
➝ Biglietti di sola andata: saltare una tratta può comportare l’annullamento del ritorno.
Chi non utilizza programmi di fedeltà: lo skiplagging viola spesso le loro condizioni.
I principali rischi per i viaggiatori includono:
➝ Cancellazione dell’itinerario: la compagnia aera può annullare il biglietto, incluso il volo di ritorno.
➝ Esclusione dai programmi di fedeltà: potresti perdere punti accumulati o essere espulso.
➝ Costi imprevisti: la compagnia può richiedere la differenza di tariffa tra il biglietto acquistato e quello diretto.
➝ Blocchi futuri: alcune compagnie potrebbero vietarti di volare in futuro.
Le compagnie aeree tradizionali, come Lufthansa, American Airlines o United Airlines, adottano politiche più rigide contro questa pratica.
Le low-cost, invece, sono meno colpite, poiché tendono a offrire voli diretti senza scali.
Ecco alcune strategie utili:
➝ Utilizza piattaforme come Skiplagged o ITA Matrix per identificare voli con scalo.
➝ Non aggiungere il numero della tessera fedeltà durante la prenotazione.
➝ Viaggia solo con bagaglio a mano perchè il bagaglio in stiva arriverà alla destinazione finale e non a quella intermedia.
Le possibili conseguenze includono:
➝ Richiesta di pagamento della tariffa piena: la compagnia può chiedere la differenza di prezzo.
➝ Esclusione da future prenotazioni: potresti essere bannato dalla compagnia.
➝ Azioni legali: anche se rare, alcune compagnie hanno intentato cause legali contro i viaggiatori.
Lo skiplagging è possibile anche per voli internazionali, ma risulta più complicato. Requisiti come il controllo passaporti e normative locali possono aumentare i rischi e rendere la pratica meno conveniente.
Esistono metodi più sicuri e approvati per risparmiare:
➝ Prenotare in anticipo: acquista i biglietti con largo anticipo per ottenere tariffe migliori.
➝ Offerte last minute: cerca promozioni su voli vicini alla data di partenza.
➝ Programmi fedeltà: accumula miglia per ottenere sconti o voli gratuiti.
➝ Motori di ricerca avanzati: usa strumenti come Google Flights o Kayak per confrontare i prezzi.
Dal punto di vista delle compagnie aeree, lo skiplagging è una violazione delle regole, poiché sfrutta il sistema tariffario in modo non previsto. Tuttavia, i consumatori lo vedono spesso come un modo legittimo per risparmiare su tariffe percepite come eccessivamente alte.
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