Alfa Romeo Alfetta GTV Delta: tutto sulla strana storia dell’Alfa che arrivava dalla Germania!

Alfa Romeo Alfetta GTV Delta

Tutta la storia della Alfa Romeo Alfetta GTV Delta, il modello Alfa Romeo Facciamo che arrivana dalla Germania, per un modello poco conosciuto al grande pubblico

11 luglio 2021 - 11:00

L’Alfa Romeo Alfetta GTV Delta veniva preparata in Germania e non certo dall’Autodelta a Settimo Milanese. Un punto incontrovertibile che è bene mettere all’inizio di questa storia. Nel corso del 1980, infatti,  l’importatore tedesco dell’Alfa Romeo commissiona alla Delta Autotechnik Gmbh di Düren, uno dei tanti produttori di accessori aftermarket per elaborazione di carrozzeria attivi in Germania in quel periodo, un lotto di Alfetta 2.0 GTV coupè modificate sia nell’estetica sia nella meccanica.

Molti appassionati confondono oggi queste GTV tedesche con le ben note Turbo preparate a Settimo Milanese dall’Autodelta, molto probabilmente a causa dell’assonanza del nome, per l’aspetto muscoloso e le prestazioni. Si tratta però di due vetture completamente differenti. Se sulle Autodelta s’è scritto parecchio sia all’epoca che ai nostri giorni, sulle GTV della Delta Autotechnik Gmbh le notizie sono quanto mai frammentarie ancora oggi, a distanza di circa un quarantennio dalla produzione.

Alfa Romeo Alfetta GTV Delta: come nasce l’idea e perchè

La Firma tedesca nel 1980 ha già nel proprio catalogo elementi in plastica termoformata quali codolini passaruota allargati, spoiler anteriori e posteriori, adatti a rifare il trucco a tutti i modelli della gamma Alfa Romeo in listino tra la fine degli anni ’70 ed i primi anni ’80.

La ricetta della trasformazione della GTV operata dal preparatore tedesco è semplice: attingere al proprio catalogo di accessori per limitare al massimo i costi, rendendo allettante l’invenduto della coupè di Arese in vista del restyling atteso per il 1981, oltre a migliorane le prestazioni e renderla competitiva nei confronti della BMW 323i E21, che sta riscuotendo ottimi successi tra gli amanti teutonici e non solo della guida sportiva.

Alfa Romeo Alfetta GTV Delta: tutti i dettagli estetici e tecnici

La caratterizzazione estetica dell’Alfa Romeo Alfetta GTV Delta prevede: codolini passaruota allargati, spoiler frontale in pezzo unico (quello di serie è in due parti), spoiler posteriore e paraurti metallici rivestiti in materiale termoplastico. Solitamente gli elementi aggiuntivi, passaruota a parte sempre in tinta carrozzeria, sono in plastica nera.

Le vettura comunque è ampiamente personalizzabile ed esistono esemplari consegnati da nuovi con tutti i particolari verniciati in tinta, altri con tetto in vinile, con varie tipologie di bande adesive decorative o col contorno delle luci posteriori nero. Sugli spoiler è stampigliato il logo con la “D” della Delta Autotechnik. I cerchi sono dei Ronal 7 x 15 e calzano pneumatici Pirelli P6 195/60 15H; la Delta è l’unica Alfetta a montare i cerchi da 15”, tutte le altre versioni, compresa la cugina Autodelta, li montano da 14”.

I colori sono quelli di serie dell’Alfetta GTV, poiché l’ elaborazione è basata su stock di vetture già disponibili in pronta consegna ed il costo di una riverniciatura integrale è in contrasto col budget a disposizione. Sono largamente diffuse le tinte pastello, in particolare: azzurro Le Mans, rosso, biancospino ed avorio. Molto probabilmente uno dei colori più rari è il prugna, del quale sembra siano stati completati solo quattro esemplari.

All’interno troviamo sedili anteriori specifici realizzati dalla ASS, con l’ormai ben noto logo con la “D” della Delta Autotechnik impresso sugli schienali; è dedicato anche il tessuto della selleria, nero con bande longitudinali bianche e beige, degradanti dalla tinta più scura al centro del sedile alla più chiara verso l’esterno. Alla base del divanetto posteriore c’è una targhetta recante i dati della ASS.

Il ben noto bialbero da 2 litri è rivisto con l’adozione di collettori di scarico in acciaio, carburatori Solex C40 ADDHE con getti maggiorati ed alberi a cammes specifici; a tal proposito qualche fonte cita che gli alberi a cammes siano gli stessi delle Alfetta GR.2 da rally. A differenza delle cugine allestite in quel di Settimo Milanese dall’Autodelta, il preparatore tedesco non ricorre alla sovralimentazione per incrementare le prestazioni, scelta che va sicuramente a vantaggio dell’affidabilità, viste le ben note rotture che affliggono le turbine Alfa-Avio.

La velocità di punta sfonda di un paio di km il fatidico muro dei 200 orari. I cavalli sono 140 e pure assetati, poiché l’Alfa Romeo Alfetta GTV Delta percorre dai 5,8 ai 7,1 km/litro; certamente i consumi non sono la preoccupazione principale della tipologia di clientela a cui è rivolta quest’automobile, più attenta a velocità ed accelerazione che ad ottenere un qualche risultato all’economy run. Il resto della meccanica rimane fondamentalmente quello di serie della coupè di Arese.

L’Alfa Romeo Alfetta GTV Delta, prodotta in circa 600 esemplari, è stata distribuita dalla rete ufficiale Alfa Romeo, quindi con garanzia della Casa, in Germania, Francia e Svizzera. La concessionaria Berti di Roma ha venduto tra il 1980 e la prima metà del 1981 qualche esemplare d’importazione parallela sia della GTV 2.0 che della Giulietta allestite dalla Delta Autotechnik, quest’ultima senza alcuna elaborazione meccanica.

Entrambe definite serie “personalizzata”, senza alcun riferimento al preparatore tedesco, sono state pubblicizzate all’epoca sulle pagine del listino di Quattroruote.

 

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