byd e6 Pechino taxi

Pechino convertirà 70.000 taxi in elettrico

Beijing ha deciso la svolta totale sul fronte taxi.

15 novembre 2019 - 8:00

Pechino ha deciso di virare decisamente sull’elettrico. I primi ad essere obbligati a passare dai motori termici a motori elettrici saranno i taxi. Una flotta di 70.000 veicoli saranno infatti convertiti in elettrico, iniziando con una cifra di 20.000 automobili elettriche nei prossimi due anni. La motivazione principale è l’inquinamento, che ha visto negli scorsi anni come soluzione la piantumazione di decine di migliaia di arbusti. Non è bastato, quindi le autorità hanno deciso di puntare sull’elettrico.

Tutti i taxi di nuova immatricolazione o sostituiti dovranno essere elettrici. Il costo del programma quando sarà completato interamente toccherà l’iperbolica cifra di 1,3 miliardi di dollari, considerando un costo medio di 20.000 dollari ad automobile.

Ci sono ovviamente incentivi per i taxisti: in questo caso si parla di poco più di 10.000 dollari ad automobile, quindi circa la metà del valore, a fronte della rottamazione del vecchio taxi. Le caratteristiche minime dei nuovi taxi prevedono una autonomia minima di 300 km con una garanzia complessiva di 8 anni o 600.000 km per le batterie. Criteri che servono per mettere dei seri paletti affinché i taxisti non prendano “fregature” ma che sarà sicuramente un utilissimo banco di prova per tutta l’industria automobilistica cinese.

 

 

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