Bianco, rosso e Verdone

Le auto esilaranti di “Bianco rosso e Verdone” [Film]

Quante ne ricordavate?

4 luglio 2020 - 17:00

Esilaranti come esilarante è la commedia del 1981, diretta e interpretata da Carlo Verdone che già in questa pellicola mostra il suo stile poliedrico e versatile: ovvero interpretare più personaggi e dare credibilità al racconto grazie a un montaggio azzeccato. Bianco rosso e Verdone è un road-movie demenziale in cui i protagonisti sono tre uomini in viaggio da varie parti d’Italia ed Europa per raggiungere i loro rispettivi seggi elettorali. Del resto, cosa c’è di più quotidiano, nella Repubblica italiana, delle elezioni?

I protagonisti sono tutti e tre interpretati da Verdone: Furio Zòccano, un funzionario statale residente a Torino (e quindi in viaggio verso Roma), logorroico e pedante, calcola e pianifica nel dettaglio ogni cosa, naturalmente andando incontro a i più disparati imprevisti i quali, insieme soprattutto all’amata moglie Magda Ghiglioni, lo portano a dire l’iconica frase “non ce la faccio più!”. Mentre vanno a Roma, sono coinvolti in un incidente bizzarro, e Fulvio finisce in ospedale. Mimmo è il secondo protagonista, romano anche lui, arriva in ritardo a Verona, città che confonde con Vicenza, per prendere la nonna Teresa e condurla a votare nella Capitale, nonna che a dispetto dell’età è vispa e lo deride continuamente. Il terzo e ultimo protagonista è invece Pasquale Amitrano, un emigrato Lucano che vive a Monaco di Baviera, in quella che all’epoca del film era la Germania Ovest. In un bizzarro viaggio a bordo di un’Alfasud rossa malamente allestita deve raggiungere Matera, per votare.

Insomma, un film pieno di gag comiche e di situazioni al limite dell’inverosimile, che sono spesso causate anche dalle numerose auto presenti nel film. Ecco quali.

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