mustang s650 concept

Ford Mustang Rendering: la prossima generazione potrebbe essere così

Della Mustang non ci si stanca mai

9 aprile 2020 - 21:00

Quasi ogni marchio automobilistico ha la propria auto iconica, soprattutto se gode di cent’anni di storia. Un’auto che l’azienda in qualche modo differenzia dal resto della gamma, cercando di mantenerne sempre intatto (attualizzandolo) il design.

Per Fiat è la 500, per Volkswagen sono Golf e Maggiolino, mentre Ford ha come cavallo di battaglia – letteralmente – la sua Mustang. Una vettura riconoscibile proprio per il simbolo del cavallo, prodotta ininterrottamente dagli anni Sessanta,  e che nonostante i suoi quasi 60 anni di storia rimane la sportiva più venduta al mondo. Nel 2014 è arrivata l’attuale generazione, la sesta, ma sono già diverse le speculazioni sull’arrivo di una nuova generazione. Ecco quindi, con i vari progetti di Ford Mustang Rendering, come potrebbe essere.

 

Ford Mustang Rendering: la prima “pony car”

La prima Mustang fu fortemente voluta da Lee Iacocca, allora manager di Ford, e fu innovativa nel mercato americano: era la più piccola delle muscle car, nonché una delle prime (se non la prima) pony car, come si definiscono negli States le muscle di piccole dimensioni.

Presentata nel 1964 – il lancio della Mustang si vede anche nel film Le Mans 66 – La grande sfida – la Mustang era l’auto dei baby boomers, i giovani nati subito dopo la seconda guerra mondiale e che sono cresciuti in un periodo di forte prosperità economica negli States, come del resto è accaduto anche per la stessa generazione in Europa Occidentale.

Ford fu la prima a puntare a un target di potenziali acquirenti cui nessun altro marchio americano aveva pensato, e proprio per questo la piccola coupé fu indirizzata specificatamente a loro: una vettura che fosse dinamica, giovane, bella da guardare ma soprattutto da guidare. Progettata in soli 18 mesi, Iacocca riuscì a produrre la vettura senza usare tutto lo (scarso) budget che la direzione di Ford – in quel periodo in forte crisi – gli aveva concesso: questo grazie all’idea intelligenze di sfruttare soprattutto componenti meccaniche già prodotte dal costruttore e, infatti, la stessa struttura della prima Mustang deriva dalla Ford Falcon, con un telaio rivisto e alleggerito e con la nuova Torque Box, sistema che aumentava la rigidità del telaio rendendone più semplice la produzione.

Il successo della Mustang fu immediato: 22.000 modelli ordinati solamente al primo giorno di lancio. Un successo, tra l’altro, universale: la casa americana aveva inizialmente pensato la Mustang soprattutto per il genere femminile, ma è indubbio che l’auto ha ottenuto un successo enorme senza distinzioni di genere (che oggi possiamo dire tranquillamente e fortunatamente superate) e questo lo dimostra soprattutto il cinema, che in molti film ha usato la Mustang come auto da far guidare ai protagonisti: per esempio la celebre Mustang Fastback del 1968 guidata da Steve McQueen nel film Bullitt, quella del ’67 viene “ricostruita” dai protagonisti del film Fast And Furious – Tokyo Drift, unita alla Mustang Cobra II usata dalle Charlie’s Angels nell’omonima serie TV degli anni Settanta e alla Mustang rosa shocking del 2007 che guida Ashley Tisdale, nei panni di Sharpay Evans, in High School Musical 2. Un successo intramontabile, quindi, che ha visto milioni di esemplari di Mustang venduti nel corso della sua storia.

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