Nuova Ford Focus, prova su strada e impressioni della 1.5 TDCi ST Line

La storia di come Ford mi ha fatto cambiare idea.

25 febbraio 2019 - 9:30

La nuova Ford Focus l’avevo già incontrata durante alcuni test sui sistemi ADAS dell’ovale blu. Avete presente quando con una persona non scatta il feeling giusto? Non si tratta di avversione o antipatia, è quasi come se il famoso colpo di fulmine non riesca a scattare. Con quella Focus era andata esattamente così. Il motivo? Ci ho pensato molto, e come dicono gli americani ho dovuto “elaborare” il mio atteggiamento. Ho capito allora che ero ancora innamorato della versione precedente, la “vecchia” e cara Focus che non volevo lasciare, come non si vuole lasciare l’idea della propria ex. Quella era proprio la versione che nella mia immaginazione corrispondeva ad uno status symbol. E “qualcuno” aveva osato modificarla. C’era anche da aggiungere che proprio con la Focus precedente, anni fa avevo avuto il mio battesimo nello scenario mediatico dell’automotive. E questo, lo ammetto, mi stava condizionando.

Ho ripensato a tutto questo quando mi sono accorto che, ebbene si, alla fine avevano ragione loro: se vuoi migliorare quello che è stato un best seller dei modelli mid-size devi avere il coraggio di cambiare, stravolgendo le convenzioni, anche con versioni come la Focus Active. Ma anche con funzioni come il parcheggio assistito, la cui sequenza potete vedere nella clip qui sotto e del quale parleremo tra poco.

Stile emozionale degli esterni con una più funzionale aerodinamica. Con interni più spaziosi e materiali premium. Non più una berlina “convenzionale”, appunto, ma all’avanguardia fuori e dentro. E queste peculiarità la nuova Focus ora le esprime.

Caratteristiche che vengono esaltate ancor di più nella versione sportiva. O meglio, quella con il vestito più sportivo. La ST Line, che ho avuto il piacere di guidare. Una livrea ‘Race Red‘  che non passa inosservata ed il motore 1.5 TDCi da 120 CV che non tradisce chi desidera brio. I cerchi in lega da 18” così stravaganti e questo stile nuovo più attraente. Insomma mica male.

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