gruppi whatsapp

62 indagati per un gruppo Whatsapp che segnalava autovelox

C'è da fare attenzione

20 novembre 2019 - 19:24

Attenzione a quello che scrivete e leggete in un gruppo Whatsapp. Ad Agrigento sono ben 62 gli indagati che partecipavano ad un gruppo Whatsapp chiamato “Uomini immiezzu a via” che in siciliano significa “uomini in mezzo alla strada”. A quanto pare, questo gruppo creato sul messenger di proprietà di Facebook serviva per scambiare informazioni sui posti di blocco organizzati dalle forze dell’ordine, nei quali erano anche utilizzati apparecchiature autovelox per il controllo della velocità.

Non è la prima volta che capita, ma in questa occasione il fatto curioso è che le indagini sono iniziate quando uno smartphone smarrito dal legittimo proprietario è stato ritrovato. E proprio dallo smartphone è partita l’indagine per la quale il PM della procura di Agrigento ha notificato l’avviso di conclusione dell’inchiesta a 62 indagati, quasi tutti di Canicattì.

Gli indagati, di età compresa 30 e i 40 anni, tra i quali figurano camionisti, autisti di ambulanze e di mezzi di soccorso, erano stati denunciati dal commissariato di Canicattì per interruzione di pubblico servizio in concorso. Per loro si prospetta la richiesta di rinvio a giudizio o la citazione diretta.

Gli iscritti al gruppo Whatsapp segnalavano sul gruppo stesso la presenza di posti di blocco e di autovelox, in maniera “costante e coordinata” e coinvolgeva anche persone non appartenenti al gruppo stesso.

Attenzione quindi, perchè utilizzando in maniera non idonea smartphones e gruppi Whatsapp, si potrebbe incappare in un sistema anti autovelox illegale.

 

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