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Mal d’auto: rimedi e consigli per non soffrire

L’eccessivo movimento di un mezzo di trasporto può causare dei disturbi chiamati chinetosi, tra questi il più diffuso è il mal d’auto.

23 ottobre 2020 - 9:00

Tra i rimedi per il mal d’auto l’utilizzo di farmaci specifici è sicuramente da segnalare, ma ci sono stanti consigli per fermare questo malessere ancora prima che si manifesti la nausea. Il mal d’auto rientra in una serie di disturbi denominati cinetosi o chinetosi causati dall’eccessivo movimento di un mezzo di trasporto. Simili malesseri possono essere avvertiti in treno, in aereo o su un’imbarcazione. Come fare per eliminare o ridurre al minimo questo fastidioso problema?

Mal d’auto e cinetosi: i rimedi

Tra i rimedi contro la nausea è possibile usare dei farmaci per cinetosi noti come Plasil, Xamamina o Travelgum. Da qualche anno sono in vendita anche i cerotti per mal d’auto, ma anche i braccialetti contro il mal d’auto.

Come far passare la nausea? Uno dei rimedi naturali per il mal d’auto è ovviamente agire sullo stile di guida. Adottare uno stile di guida il più possibile uniforme, evitando brusche frenate, accelerazioni improvvise e le buche. Ricordiamo inoltre che la maggiore visibilità offerta dal sedile anteriore limita la sensazione di malessere e per questo motivo dovrebbe essere sempre occupato da chi soffre di chinetosi.

Guardare la strada può aiutare il cervello ad interpretare questi stimoli, ma, soprattutto, può indurre un meccanismo inconscio con il quale si è portati, ad esempio in corrispondenza di una curva, a preparare il corpo alla sollecitazione esterna in modo da diminuire il movimento della testa e, di conseguenza, dell’apparato vestibolare.

Evitare di utilizzare durante il viaggio gli smartphone e i tablet e distrarre le persone che avvertono il malessere cercando di far mantenere una posizione il più eretta possibile, magari utilizzando un cuscino di supporto. Infine attivare il climatizzatore per assicurare sempre un ottimo ricircolo di aria fresca all’interno dell’abitacolo. Infine, evitare in viaggio le bibite gassate.

 

Mal d’auto e chinetosi: le cause

Il mal d’auto è provocato da un’eccessiva stimolazione dell’apparato vestibolare, l’organo responsabile dell’equilibrio localizzato all’interno dell’orecchio e si manifesta quando nel cervello avviene un contrasto tra le informazioni relative al movimento che derivano dalla vista e quelle di stasi che provengono dagli organi sensoriali del resto del corpo, in particolare dalle articolazioni.

Quando le sollecitazioni di queste delicate strutture sono troppo rapide o eccessive ecco che compaiono i sintomi della cinetosi, una sensazione di malessere generale e spossatezza, caratterizzato da pallore in viso e stomaco “pesante”, a cui seguono un aumento di sudorazione e salivazione, un respiro più frequente, senso di vertigini, nausea e vomito.

Secondo un recente studio il mal d’auto affligge ben i due terzi dei cittadini europei, soprattutto tra i passeggeri. A soffrirne in maniera maggiore sono bambini ed adolescenti per i quali il malessere è aggravato dal fatto di sedersi sui sedili posteriori e dal reclinare la testa per giocare ai videogame o guardare un video. I dispositivi elettronici, come smartphone, tablet  influiscono sulla percezione il movimento e possono addirittura favorire l’insorgere della cinetosi.

I primi sintomi del mal d’auto si manifestano con crescenti sbadigli e un’eccessiva sudorazione. Una curiosità: i neonati sono immuni dalla cinetosi in quanto questo malessere si percepisce solo nel momento in cui si acquista la capacità di camminare, mentre anche gli animali ne sono afflitti e, come osservato dai marinai, addirittura i pesci rossi possono soffrirne.

 

Mal d’auto e Guida Autonoma

Cosa accadrà quando la guida autonoma creerà nuovi ruoli all’interno delle vetture per tutti noi, comodamente seduti sulle nuove auto tecnologiche, più sofà con le ruote che mezzi da domare e guidare, soffriremo tutti di cinetosi con i nostri occhi perennemente incollati sugli schermi di un tablet completamente avulsi da quello che accade fuori l’abitacolo? Vedremo…

 

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