Colleziono modellini di automobili da sempre, in pratica da quando ho smesso di giocare con le “macchinine”. E’ stato un passaggio naturale, che mi ha portato ad interessarmi a tutto ciò che riguarda il mondo dell’automobile.

Qui di seguito vorrei darvi alcuni consigli per avvicinarvi a questo meraviglioso hobby, magari invogliandovi ad intraprendere una vostra strada nel mondo del collezionismo.

Come scegliere il tema giusto

Argomento fondamentale è trovare una tematica, vale a dire una logica con cui collezionare i modellini. Spaziare su più scale, cioè i vari rapporti di riduzione, comprando quello che piace al momento, magari invogliati da prezzi particolarmente vantaggiosi, è controproducente; ci si trova sommersi da una miriade di oggetti a più o meno piccoli a quattro e più ruote che non seguono un filo logico e non raccontano alcunché.

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Nonostante nei decenni abbia raccolto un numero veramente notevole di modellini, mi piace che essi raccontino appunto delle storie o diano delle emozioni. Ci si può quindi dedicare all’evoluzione di una Casa automobilistica, come potrebbe essere per esempio le Ferrari, la Fiat o la Opel, piuttosto che ad un dato modello, come le Porsche 911 raffreddate ad aria, le varianti della Fiat 600 e così via.

Ci sono collezionisti che si occupano di hot hatch o muscle car americane, altri di vetture anteguerra, chi preferisce le utilitarie, i mezzi elle forze dell’ordine o dei vigili del fuoco. Altri ancora collezionano le Formula 1 che hanno vinto il mondiale o le auto da rally.

C’è anche chi si dedica ad un singolo produttore di automodelli, come possono essere i BBurago o i Polistil, o chi cerca tutte le varianti o versioni di colore di un tipo di auto, come potrebbe essere la Giulia.  Come vedete gli spunti per iniziare una o più collezioni che seguano un filo logico sono parecchi, quasi infiniti.

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Essendomi particolarmente dedicato negli ultimi dieci anni al mondo delle youngtimer, la mia collezione ha ovviamente preso una piega in tal senso, con la vendita di soggetti che non ho più ritenuto interessanti e l’acquisizione di altri che lo sono diventati nel tempo.

L’uscita di riproduzioni più raffinate mi ha anche portato a sostituire modellini che non consideravo più attuali con altri, maggiormente dettagliati. Quindi, in base ai propri spazi, gusti e disponibilità finanziarie è logico che il collezionare automobiline sia un qualcosa di dinamico, che muta nel tempo seguendo la propria cultura automobilistica, il che porta non soltanto ad acquisti che si sommano gli uni agli altri ma anche a vendite, scambi e ricerche di”pezzi” magari particolarmente rari per i quali la caccia potrebbe durare anni.

La scala dei modellini: 1/18, 1/43, e tutti gli altri

Un discorso fondamentale del collezionismo è quello del seguire una scala, massimo un paio, in modo da avere un filo logico anche come dimensioni. Come rapporto di riduzione si parte dalle piccole 1/87, nate come accessori per i plastici ferroviari in HO, per passare alle 1/43, le classiche macchinine.

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Poi si sale di dimensioni passando  agli 1/24, ai più grandi 1/18 ed ai modelloni nelle scale maggiori come 1/12 ed 1/8. Certo, se vivete in un monolocale vi sconsiglio di collezionare delle ingombranti 1/18, a meno che non vogliate indirizzarvi su pochi esemplari per voi rappresentativi o emozionali.

In linea di massima la scala regina è la 1/43, dove si apre un mondo in termini di offerta di prodotti, nel quale è ben difficile non trovare il modellino dei vostri desideri.

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Negli ultimi anni c’è stato un risveglio delle scale più grandi, in particolare la 1/18, con prodotti notevoli. Le altre scale sono più di nicchia; la piccola 1/87 nel nostro Paese non si è ancora del tutto affrancata da accessorio ferroviario, mentre in nord Europa ha un suo pubblico di estimatori. La 1/24, nata all’inizio degli anni ’70 del secolo scorso,  è un po’ relegata al mondo dei giocattoli o dei kit di montaggio in plastica, con alcune buone riproduzioni commerciali sia da negozio che da edicola.

Modellini Die-Cast o Resin Cast: cosa sono?

Se vi avvicinerete al mondo delle automobili in miniatura sentirete parlare di die-cast, resin-cast, obsoleti e speciali. Di cosa si tratta esattamente? I die-cast sono i classici modellini in metallo pressofuso di produzione industriale, che possono essere dotati o meno di aperture.

I collezionisti di 1/43 solitamente apprezzano i modelli non apribili per una questione di riproduzione più fedele delle linee, non alterate da disallineamenti di parti di carrozzeria e non deturpati da fughe troppo grosse attorno alle aperture.

I die-cast sono quelli considerati “pesanti” se tenuti in mano, quindi agli occhi di neofiti e non solo, a torto o a ragione più di valore rispetto ad un modello in plastica, pur se molto dettagliato.

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Nel settore della produzione industriale in 1/43 nella seconda metà degli anni ’80 sono state proposti alcuni modelli in plastica di elevata fattura, molti dei quali completamente apribili, presentati sul mercato prevalentemente da marchi tedeschi quali Herpa, Faller e Revell. Non hanno purtroppo riscontrato il successo meritato, complici sia una certa “allergia” verso la plastica da parte dei collezionisti, sia un prezzo di vendita elevato all’epoca nell’ordine delle 50.000 lire.

Nel settore die-cast  le marche che vanno per la maggiore sono Minichamps con la linea economica Maxichamps, il gruppo Ixo, Norev, l’italiana Brumm e la portoghese Trofeu. Norev ed il gruppo Ixo forniscono ed hanno fornito anche le varie collezioni da edicola, questo almeno per quanto riguarda le 1/43.

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I resin-cast si sono affacciati sul mercato da non tantissimi anni. Hanno carrozzeria in resina e dettagli molto minuti; possono essere assimilati per certi aspetti come fattura agli speciali factory built, vale a dire ai modelli artigianali montati dal produttore.

Rispetto ai classici speciali sono proposti ad un costo più contenuto. Il vantaggio dei resin-cast sono investimenti più limitati per la realizzazione degli stampi rispetto ai die-cast, il che permette di ottenere versioni di nicchia tirate in un numero di esemplari limitati. Spark e Neo Scale Models sono leader del settore per la 1/43, seguiti da Kess e BoS; Ottomobile e Laudoracing Models si dedicano esclusivamente alla  1/18.

 

 

I kit dei Modellini

 Gli speciali, termine nato sulle pagine di Quattoruotine negli anni ’70, sono come abbiamo già visto prodotti artigianali. Possono essere in metallo bianco o resina, forniti già montati o in kit. Dagli anni ’90, con riproduzioni industriali sempre più dettagliate, il fenomeno dei kit, tanto popolari fino al decennio precedente, ha subito un certo declino, pur contando su una nicchia di estimatori.

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Come marchi attualmente attivi in Italia abbiamo Tron, Racing 43 ed Arena, con un’offerta più che altro dedicata al mondo dei rally. Gli speciali sono appannaggio quasi esclusivo della 1/43, anche se Arena ed altri produttori hanno in catalogo qualche kit in 1/24.

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Gli obsoleti sono tutti quei modelli fuori produzione, nati principalmente come giocattoli, che con il tempo sono diventati soggetti ambiti per collezionisti adulti. Non c’è un limite temporale che faccia scattare automaticamente il termine di obsoleto per un modellino; certo Dinky toys, Solido serie 100, Mercury, Politoys e tanti altri sono ormai identificati come tali.

Potrebbero ormai essere etichettati come obsoleti anche i primi Minichamps , gli Schaback, i Progetto K o i Gama, che nati come riproduzioni per collezionisti non sono più fabbricati da almeno un ventennio. In questo caso si apre un discorso interessante, sul quale magari farò qualche disquisizione futura.

 

Prezzi dei modellini, dove trovarli

 Non entro nel dettaglio dei prezzi dei modellini perché la forbice è veramente ampia; si spazia dai pochi euro per riproduzioni economiche presso la grande distribuzione, per passare ai 35-40 dei die-cast  dei marchi più noti, fino a superare i 70-80 dei resin-cast.

Per certi obsoleti, speciali factory built o modellini rari possono essere messe in conto cifre importanti nell’ordine di qualche centinaio di euro ed oltre.

E’ possibile trovare ottime offerte sui principali siti di E-commerce come Ebay o Amazon, sui siti dei negozi di modellismo online come modelissimo.de, nei purtroppo sempre più rari negozi fisici come Tiny Cars a Milano  o presso le borse scambio specializzate. Questo per quanto riguarda l’1/43, che è il settore che conosco meglio.

La fotogallery dei miei modellini

Alfette polizia carabinieri

F40 Alfette ADAC 2900B 131 mebe 128 famiglia 124 raid 33 Stradale 5 alpinefamiglia