Nomi strani: tutte le località italiane dai toponimi più bizzarri

Robin Grant
29/12/2022

Nomi strani: tutte le località italiane dai toponimi più bizzarri

L’Italia è un posto magico, tutto da scoprire: è vero il detto che non basta una vita per scovare tutte le bellezze più o meno nascoste che offre il nostro Paese. Lo stesso, però, si può dire che valga anche per la toponomastica: i nomi delle città più note, infatti, non sono nulla di strano.

Ma ci sono località con nomi strani che possono suscitare riso per chi ci capita, e un certo imbarazzo per chi ci vive. Nomi così bizzarri da far sembrare Abbiategrasso, nei dintorni di Milano, quasi noioso!

Vediamo, quindi, alcune località strane nelle quali potreste (o potrete) imbattervi viaggiando in lungo e in largo per l’Italia. Se conoscete altri nomi, o abitate in località dal toponimo bizzarro, segnalatecelo nei commenti!

gnocca

Altolà (Modena)

Un cartello piuttosto aggressivo, che potrebbe indurre i meno attenti a pensare che ci si trovi di fronte a un cartello di indicazioni o della polizia o a fermarsi davvero. Ma no, Altolà è semplicemente una frazione di Porta Cesareo, in provincia di Modena, nome sicuramente poco accogliente ma certo divertente (soprattutto per le reazioni).

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Tra l’altro, se ci fosse un Mani in alto nelle vicinanze sarebbe divertimento al 100%.

California (Monza)

Ce ne sono diverse, in Italia, di frazioni che richiamano il grande Stato federato degli Stati Uniti sud-occidentali. Per esempio, in provincia di Livorno esiste una località chiamata La California. Ma, almeno, lì c’è il mare che può molto, ma molto vagamente ricordare la West Coast.

 

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Non è decisamente lo stesso per la triste frazione di Lesmo, una località in provincia di Monza fatta unicamente di colli bassi e tanta nebbia. E l’unica cosa in cui si può provare a fare il bagno… è il fiume Lambro.

Paperino (Prato)

Sembrerebbe che il celebre papero di Walt Disney abbia avuto così successo in Italia da trovare addirittura qualcuno che gli abbia intitolato una città. Ma no, la Paperino toscana non ha niente a che vedere con la Disney: il suo nome curioso e bizzarro deriva da Paperium, nome di un legionario romano che fondò una delle 45 ville situate in tutto il territorio pratese.

Strangolagalli (Frosinone)

A Frosinone sono decisamente crudeli, se arrivano al punto di voler strozzare dei galli. Ma pare ci sia una motivazione legata alla toponomastica di questa località: si racconta, infatti, che i nemici che da tempo stavano cingendo d’assedio il Paese, dovessero attaccare al canto dei galli.

Ecco perché gli abitanti del Paese non trovarono miglior soluzione, per evitare l’attacco, che strangolare tutti i poveri pennuti della loro località. Come si suol dire: severo, ma giusto. E il paese si salvò.

Femminamorta (Pistoia)

Rimaniamo sul macabro, aumentando però la gravità visto che si passa dai galli agli umani. Infatti, in mezzo alle colline del pistoiese sorge questo paesino dal nome decisamente infelice. Frazione di Marliana, deve il suo nome al ritrovamento sotto la neve del cadavere di una fanciulla sconosciuta.

Femminamorta (Pistoia)

Ad ogni modo, Crime a parte, oggi le ragazze e le donne presenti nel Paese sono tutte sane e salve né alcuna femmina rischia nulla a fare visita alla località.

Omomorto (Arezzo)

La Toscana vuole essere comunque regione di parità tra i sessi, e infatti ad Arezzo si trova Omomorto, anch’essa una frazione. Inutile ribadire, anche in questo caso, che gli abitanti sono incolumi e nessun individuo di genere maschile corre rischi a recarsi in questa bizzarra località.

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Bonazza (Firenze)

Ancora in Toscana, che merita giustamente il titolo di Regina dei nomi strani per le sue città. In provincia di Firenze si trova infatti una curiosa località, frazione del comune di Tavernelle Val di Pesa, chiamato Bonazza.

Sicuramente l’etimologia del nome nulla c’entra con il modo, sempre toscano e poco fine, di indicare una donna di bell’aspetto. Ma suscita comunque un sorriso.

bonazza

Purgatorio (Trapani)

Al pari di California, anche Purgatorio è un nome in realtà piuttosto diffuso: oltre a quello in provincia di Trapani, se ne trovano anche a Pordenone e a Salerno. Insomma, chi volesse redimersi dai propri peccati non deve neanche andare nell’altro emisfero come Dante perché in Italia ce ne sono un po’. A dimostrazione che, nel Bel Paese, la via di mezzo è quella preferita. 

purgatprio trapani

Casa del Diavolo (Perugia)

Chi volesse invece andare fino in fondo, letteralmente, sappia che Dante si sbagliava: la Casa del Diavolo non è nelle profondità sotto Gerusalemme, ma nell’Italia Centrale, e in particolare all’interno del comune di Perugia.

casa del diavolo

In realtà, il nome di questa sfortunata località si deve, secondo la leggenda, ad Annibale, il condottiero cartaginese che fu molto vicino a conquistare Roma e che passando per l’Umbria distrusse la località insieme alle sue truppe. Altre leggende, invece, attribuiscono il nome a una casa di perdizione per briganti che nei tempi antichi era presente sul territorio.

Fiumelatte (Lecco)

Si trova sul Lago di Como, in provincia di Lecco. Pare che il suo nome derivi dal fiume omonimo che lo attraversa.

fiumelatte

Ebbene le acque del fiume sono di un bianco schiumoso…. come il latte! Fiumelatte potrebbe gemellarsi con Fiumecaffè, per avere un Fiumecappuccino!

 

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