Svizzeri rigorosi solo a casa loro: motociclista italiano bannato a vita

Motociclista italiano bannato a vita dalla guida in Svizzera: ma cosa succede quando gli svizzeri vengono in Italia?
bandiera svizzera bandiera svizzera

Che i limiti di velocità vadano rispettati non c’è dubbio, così come non c’è dubbio che chi sgarra deve pagare. Ma sentite cosa accade. Il Giorno riporta che la Polizia cantonale svizzera e la Polizia Malcantone Est hanno fermato un motociclista di 29 anni, residente in Italia, mentre stava guidando la sua moto a una velocità di 111 chilometri all’ora in un tratto di strada nel Comune di Agno, sul lago di Lugano. Il limite di velocità in quella zona era di 50 chilometri all’ora.

A causa di questa grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale, il motociclista è stato denunciato al Ministero pubblico come pirata della strada. Inoltre, gli è stato comunicato il divieto di circolazione in Svizzera, che si aggiungerà a una considerevole multa da pagare.

Giusta la multa, discutibile il divieto di circolazione per sempre. D’altra parte che la polizia svizzera sia inflessibile è cosa nota. Ma cosa dire degli svizzeri che vengono in Italia? Tempo fa avevamo parlato delle multe per divieto di sosta a Milano, dove gli svizzeri erano campioni assoluti nelle trasgressioni.

E che dire allora della 17enne svizzera che negli scorsi giorni ha sfregiato il Colosseo? “È solo una ragazzina, non stava facendo nulla di male”. Questa la reazione della famiglia della ragazza sorpresa a incidere sul basamento del Colosseo l’iniziale del suo nome.

Se mai doveste essere fermati in Svizzera, provate a ripetere la stessa frase, vediamo se il poliziotto Hüber sarà così comprensivo…

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