Vehicle-to-X: come auto e flotte elettriche possono stabilizzare la rete e generare ricavi

Grazie a nuove tecnologie come il Vehicle-To-X, i veicoli elettrici saranno fondamentali per sostenere la rete pubblica in futuro.

Auto elettrica moderna in fase di ricarica con presa di corrente collegata, design innovativo e sostenibilità ambientale.

Informazioni chiave:

  • Il Vehicle-to-X permette ai veicoli elettrici di restituire energia alla rete.
  • Le flotte aziendali possono diventare risorse energetiche flessibili, non solo consumatori.
  • L’adozione del V2X richiede veicoli, colonnine e protocolli compatibili, oggi ancora limitati.

Tra le principali criticità di avere un parco auto completamente elettrico c’è quello della stabilità della rete, che rischia di non reggere una domanda sempre crescente, con potenze importanti.

Qui entrano in gioco le nuove tecnologie applicate dai costruttori ai nuovi veicoli, e dai CPO come Spirii a colonnine e alla stessa rete: il Vehicle-To-X, ovvero la capacità di usare i mezzi come fonti di energia, che restituiscano energia alla rete, riducendone il sovraccarico specie durante i momenti di picco; e potenzialmente dando vita a nuove opportunità di guadagno.

Auto e camion elettrici come giganteschi power bank

Secondo Lisa Calearo, Senior R&D Engineer di Spirii che ha realizzato lo studio da cui abbiamo tratto questo articolo, con i veicoli aziendali che rappresentano circa il 60% delle nuove immatricolazioni in Europa, le flotte avranno un ruolo decisivo nella transizione verso la mobilità elettrica. Tuttavia, questo aumento comporta anche nuovi ostacoli, poiché un grande numero di veicoli elettrici che ricaricano nello stesso momento metterà sotto pressione le reti elettriche.

Ciò non significa che devono diventare un peso. Con batterie di grande capacità e flussi di ricarica prevedibili, possono al contrario fungere da risorse energetiche flessibili in grado di supportare la rete e potenzialmente sbloccare nuovi flussi di entrate. La piena realizzazione di questo potenziale dipenderà dalla scelta di veicoli e infrastrutture di ricarica progettati per la prossima generazione di tecnologie integrate con la rete.

batteria auto elettrica
Image: MG © MG

Il termine “flotta” riguarda diversi veicoli: dalle autovetture con batterie tra i 50 e i 120 kWh fino ai veicoli commerciali pesanti e gli autobus, che possono arrivare a 400-700 kWh. Si tratta di una quantità di energia accumulata considerevole, che consente ai veicoli parcheggiati per lunghi periodi di funzionare come sistemi di accumulo stazionari temporanei.

Sebbene i modelli di utilizzo varino da flotta a flotta, molti veicoli restano fermi per diverse ore a causa degli orari operativi. Quando il comportamento di ricarica è prevedibile, le flotte possono ottimizzare tempi e modalità di ricarica, trasformando i veicoli parcheggiati in risorse energetiche controllabili anziché in carichi passivi. Su larga scala, questa flessibilità ha il potenziale di cambiare radicalmente il modo in cui le reti elettriche vengono bilanciate.

Il V2X per la flessibilità della rete

I veicoli elettrici contribuiscono già oggi alla stabilità della rete nei Paesi nordici, in particolare in Danimarca e Norvegia (che sono anche i due paesi con la più alta percentuale di elettriche vendute, sopra il 90%).

Ad esempio, quando la frequenza della rete cala perché i consumi superano la produzione, è possibile ridurre la potenza assorbita dagli EV per aiutare a mantenere l’equilibrio del sistema. Questa funzione è resa possibile dai caricatori unidirezionali attualmente disponibili sul mercato, e può essere potenzialmente implementata anche in Italia.

Esistono tuttavia dei limiti da considerare. È fondamentale sottolineare l’importanza degli standard di comunicazione, come l’Open Charge Point Protocol (OCPP). Per fornire servizi di rete su larga scala, le flotte hanno bisogno di sistemi di ricarica in grado di gestire in modo affidabile un gran numero di colonnine tramite comunicazione OCPP diretta.

Una vettura elettrica alimenta luci e elettrodomestici © Hyundai

Questo evita passaggi intermedi che potrebbero causare ritardi nella comunicazione o malfunzionamenti del sistema e garantisce la scalabilità. Scegliere il caricatore giusto fin dall’inizio è quindi essenziale per un’implementazione affidabile e scalabile. Guardando al futuro, i caricatori unidirezionali non saranno l’unica tecnologia a plasmare il settore. La tecnologia Vehicle-to-X (V2X) è oggetto di studio da anni per il valore che i veicoli e le loro batterie possono generare. Il V2X consente ai veicoli non solo di prelevare energia dalla rete, ma anche di restituirla, che si tratti di alimentare un carico a bassa potenza, come un laptop, un edificio, o persino la rete elettrica stessa, permettendo ai veicoli parcheggiati di agire come piccoli generatori.

Integrare flotte che supportano la flessibilità della rete o che adottano tecnologie V2X non contribuisce solo a un futuro più sostenibile, ma può anche generare benefici economici, come una riduzione del TCO e un rapido ritorno sull’investimento. Restano tuttavia diverse problematiche da affrontare prima che il V2X possa essere ampiamente disponibile sul mercato.

Norme e implementazioni future

L’interesse verso la ricarica integrata con la rete e il V2X è in crescita in tutto il settore e anche a livello europeo. Tuttavia, la diffusione su larga scala ha attualmente diversi ostacoli. In primis, i veicoli e le infrastrutture di ricarica compatibili con il V2X sono ancora limitati, e i modelli di business realmente sostenibili non sono del tutto maturi.

Inoltre, l’adozione e l’armonizzazione degli standard di comunicazione sono in corso e l’accesso ai mercati dell’energia varia sensibilmente tra i diversi Paesi europei, cosa che crea sia frammentazione che incertezza. Superare queste difficoltà richiede una collaborazione stretta tra fornitori tecnologici, politica,
operatori di rete e fleet manager.

Spirii opera all’intersezione tra infrastrutture di ricarica, software e sistemi energetici. Attraverso la partecipazione a progetti cofinanziati dall’UE come FLOW e AHEAD, contribuiamo a trasformare la ricerca in soluzioni pronte per il mercato e otteniamo una visione anticipata su come la flessibilità della rete e il V2X evolveranno nella pratica.

Questo offre un vantaggio concreto nel guidare le flotte verso un ruolo attivo nella costruzione di un sistema energetico più resiliente e sostenibile, sbloccando al contempo nuove opportunità di guadagno.

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