Volkswagen T-Cross: recensione e prova del 1.0 TSI 115 CV [video]

Suv, tre cilindri, 1000 di cilindrata. Perchè si e perchè no.

15 aprile 2019 - 10:00

Volkswagen T-Cross: per la nostra recensione e prova siamo andati sulle strade della nella stupenda isola di Maiorca. Non si tratta solamente dell’ultimo ma anche del più piccolo SUV made by Volkswagen e la stessa Volkswagen promette che quest’auto vi darà tutto quello che vi aspettate da una macchina di questo tipo, e anzi vi darà anche di più in ogni aspetto. Scopriamo se questo è vero, quali sono i difetti e, molto importante, come si guida!

Nella nostra recensione diciamo subito che osservando il design frontale della T-Cross si capisce immediatamente che questa è una Volkswagen.  Non soltanto per il logo o altre linee caratteristiche della serie T e di tutti i SUV: certo davanti c’è il grande VW ed il frontale è spezzato da una griglia sottile e molto larga che confluisce nei fanali, ma proprio questi sono importanti perché spostando lo sguardo appena più in basso, possiamo notare i fari fendinebbia e le luci diurne. Ma richiedendo i fari a LED, le luci diurne si spostano più in alto, in modo da avere coerenza e continuità con la griglia, cosa che chiaramente dipenderà dal tipo di allestimento che preferirete.

Guardando più in basso, invece notiamo un elemento che ricorda un po’ la lega e che si può avere, in base all’allestimento scelto, dello stesso colore della carrozzeria della macchina e con una cromatura.

Ma, ad ogni modo, ciò che conta davvero nell’aspetto della Volkswagen T-Cross sono queste imponenti luci che le conferiscono più altezza e larghezza. Una cosa che secondo me rende un SUV di dimensioni così piccole decisamente più simpatico.

La nostra prova della T-Cross è stata effettuata su un piccolo motore mille tre cilindri a benzina, il più potente, da 115 cavalli, abbinati ad un cambio manuale a sei marce che funziona davvero molto bene.

L’auto è della casa di Wolfsburg è molto silenziosa, e il rumore del motore non si sente. Solo quando spingiamo a fondo, beh allora sentiamo il tipico suono di un tre cilindri, che non è neanche troppo male se ogni tanto volete qualcosa in più. Comunque in generale la macchina è silenziosa e, cosa ancora più importante, consuma poco, un fattore che vi farà avere un risparmio notevole.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche lo sterzo della T-Cross, che è preciso abbastanza per darvi la sensazione di avere l’auto perfettamente sotto controllo risparmiandovi una guida tesa e ansiosa. Potete guidare questa macchina in totale tranquillità, con uno stile che potremmo chiamare “con una sola mano”, giusto per dare l’idea. Quando andate alla ricerca di una guida più sportiva avrete comunque sempre il veicolo sotto controllo e potete sterzare quando e come volete.

La prima cosa che salta all’occhio guardando il profilo della T-Cross sono le ruote, che risultano sicuramente originali e diversi, importanti visto che partono da 16 pollici e che si possono ordinare anche da 17 o 18 pollici. Nel nostro modello abbiamo il cosiddetto pacchetto Energetic Orange Design con cerchi da 18 pollici in due colorazioni. In questo pacchetto sono compresi anche gli specchietti retrovisori dello stesso colore della carrozzeria, e i finestrini posteriori oscurati.

Dando un’occhiata alla macchina nel suo intero, notiamo che si basa sulla stessa piattaforma della Volkswagen Polo, la MQB. Con una lunghezza di 4,11 metri la T-Cross è più lunga della Polo di circa 5 centimetri, e con un’altezza di 1.58 metri è più alta di quasi 14 cm.

È chiaro che per rendere la macchina più simile ad un SUV, i passaruota sono stati rivestiti in plastica nera per conferire all’auto un aspetto più robusto, ma quello che più mi piace del profilo sono le due nervature. Riescono a dare un effetto luce-ombra che quasi fanno sembrare il profilo della macchina di tre colori diversi.

Andando a vedere il posteriore dell’auto quello che più apprezzo qui è lo spoiler nero, così come la parte posteriore delle luci caratterizzate da queste tre linee luminose che danno alla vettura “quel qualcosa in più”. Continuando a guardare il retro della T-Cross la prima cosa che notiamo sono certamente le luci, molto importanti perché sono a LED e sono collegate da una grande fascia. Insieme al frame nero conferiscono alla T-Cross un look unico: da dietro si capisce subito che questa è una T-Cross.

Troviamo poi quella che possiamo dire una sorta di diffusore e la stessa cromatura che abbiamo visto nella parte frontale, cosa che dona alla macchina una linea più bella. Ma quello che di più apprezzo è che non ci sono finti scarichi perché proprio non ci sono scarichi e per tutto questo ha perfettamente senso.

Lo spazio che la T-Cross offre davanti è assolutamente ok, persino per una persona alta quasi due metri. Come potete vedere nel video della nostra recensione c’è spazio per tutti: la seduta è davvero buona perché permette dona parecchio supporto permettendo di sedersi comodamente. E, cosa importante, potete sistemare come volete anche il volante in modo da avere davvero la vettura sotto controllo stando seduti davvero comodamente nell’abitacolo.

Volkswagen T-Cross: recensione infotaiment

Sulla T-Cross, nell’allestimento top si può avere il display touch da 8 pollici per il sistema di infotainment. Il sistema offre tutte le caratteristiche tipiche della tecnologia di Volkswagen quindi un ottimo navigatore satellitare, una buona radio, un audio ben fatto (potete anche ordinare il Beat Sound System se volete, che include anche un subwoofer) e naturalmente tutta la connettività di cui avete bisogno visto che si propone come auto moderna per gente moderna. Si può facilmente connettere la macchina con Apple CarPlay o Android Auto, e c’è anche la connessione Bluetooth per ogni dispositivo mobile, e se volete potete anche scaricare l’app di Volkswagen che vi dà l’opportunità di controllare sempre lo stato della vostra macchina, ovunque voi siate. Insomma, quest’auto è decisamente moderna.

Volkswagen T-Cross: prova interni

A proposito dell’idea di moderno di questa macchina, il pacchetto che stiamo provando prevede colore arancione sulla plancia e sulla console centrale, mentre sulla plancia è unita al nero. Credo che in generale l’aspetto sia gradevole ma probabilmente è qualcosa che dopo due mesi ti fa dire “mmm, ho fatto davvero la scelta giusta?quindi forse è meglio pensarci due volte.

Ciò non toglie che la qualità degli assemblaggi nell’abitacolo sia davvero buona, anche se stiamo guidando un’auto piccola, il che significa trovarci di fronte a plastica, plastica, plastica praticamente ovunque anche se, lo sappiamo, è qualcosa di assolutamente normale in questo segmento. Quello che importa è che tutto appare molto solido, davvero ben fatto, quindi alla fine.. non mi interessa se è plastica o meno.

La T-Cross deve essere certamente fresca e moderna, ma deve essere anche pratica, e se osservate i vari spazi a disposizione qui nell’abitacolo si può dire che ci riesca, perché avete abbastanza vani qui su entrambe le portiere, due portabicchieri vicino alla console centrale e anche un bracciolo settabile, sotto al quale c’è un altro scompartimento. Ma anche qui di fronte c’è un vano per la ricarica wireless dello smartphone, e due porte USB davanti e due dietro per connettere i diversi dispositivi mobili, una cosa che penso rispecchi in pieno il concetto di moderno e fresco. Quello che più mi piace è l’idea della plancia perché c’è un’altra piccola componente qui sopra che quindi non lo rende uno spazio inutilizzato, ma utile per appoggiarci qualcosa da riprendere subito, come per esempio il portafogli.

La T-Cross è in generale ben equipaggiata, e completano il tutto il sistema di guida e il safety system. L’auto ha di serie quello che in Volkswagen chiamano City Assistant, con la frenata d’emergenza e il riconoscimento dei pedoni. Ma, cosa importante, l’auto ha ora l’Active Lane Assist, l’assistente di corsia attivo, e questo per avere il massimo punteggio al test EURONCAP. A scelta, e se li volete, potete avere una vasta gamma di sistemi di assistenza come i sensori del parcheggio, la retrocamera, il rear cross-traffic alert, il cruise control adattivo e, insomma, si può avere ogni cosa sulla T-Cross.

La T-Cross promette una buona capacità del bagagliaio, e parte da 385 litri fino ad arrivare a 455 con i sedili posteriori spostati in avanti, che infatti potete muovere fino a 14 centimetri, una caratteristica disponibile in ogni allestimento della T-Cross. Utile è poi qui sotto, dove trovate un vano piuttosto ampio visto che non è presente il ruotino di scorta ma solo il kit di sicurezza, per cui rimane tanto spazio. Ma ancora più importante, se abbattete i sedili posteriori la capacità di bagagliaio della T-Cross sale a 1281 litri, che la rendono una delle migliori della categoria.

 

Volkswagen T-Cross: recensione finale

Questo era il mio primo test drive della nuova Volkswagen T-Cross, il SUV più piccolo prodotto da Volkswagen. Riassumo brevemente quest’auto: mi piace molto il design esterno perché lo ritengo non eccessivo ma comunque personale che quindi, per me, vale la spesa. Entrando nell’abitacolo quello che apprezzo particolarmente è che c’è tanto spazio sia per chi guida sia per i passeggeri, anche per i più alti.

Osservando questa macchina, magari paragonandola alla Volkswagen Polo, apprezzo molto che sia più alta di 10 centimetri nella seduta, perché in generale si è facilitati nell’entrarci e nell’uscirvi, e ovviamente anche la visuale è decisamente migliore, caratteristica che rende la vita un po’ più semplice.

Ancora, guardando il design degli interni noto come l’auto sia moderna, fresca e dà la possibilità di personalizzarla come volete, se volete più colori potete richiederli, se volete la macchina un po’ più semplice potete richiedere l’allestimento giusto e, fondamentale, potete avere un sacco di optional. L’auto dispone di una grande varietà di Assistenti alla Guida e Safety System, di un moderno infotainment, e tutto ciò che potete desiderare.

Parlando di motore, credo che il 3 cilindri faccia un ottimo lavoro, abbiamo guidato questo veicolo con il cambio manuale a 6 marce che funziona molto bene senza impuntamenti, anche se vi consiglierei di provare anche il cambio automatico a 7 rapporti perché rende la guida ancora più confortevole, ancora più semplice dal momento che non dovete cambiare le marce (e quindi dà all’auto una spinta in più).

Riguardo ai consumi durante la recensione, Volkswagen promette che la vettura dovrebbe percorrere 4.9 litri ogni 100km. Non è il risultato che abbiamo raggiunto, perché nella nostra guida abbiamo toccato più o meno i 6 litri ma è anche vero che non abbiamo avuto una guida costante per cui probabilmente se guidate quest’auto normalmente sicuramente potrete fare i 5.5 litri o anche qualcosa meno.

Parliamo di prezzi. La Volkswagen T-Cross parte in Italia da un prezzo interessante, 19.000 euro per la versione 1.0 TSI 95 CV Urban. Il nostro modello, con l’allestimento Style e un motore più potente parte da un po’ più di 21.450 euro, mentre con tutti gli optional applicabili si potrebbe arrivare a circa 26.000. Ma considerate che è un’auto che dispone di tutto, per cui non dovrete chiedere altro e credo che se state cercando un SUV cittadino non troppo grande ma con comunque tutte le comodità di un SUV più grande dovreste fare una prova con questa nuova T-Cross perché quest’auto può darvi tutto quello di cui avete bisogno.

Test in collaborazione con Lars Hoenkhaus

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