Volvo EX30 debutta a Milano l’elettrica di design da 36.000 €

Il debutto globale della Volvo EX30 avviene a Milano, e l’auto è già ordinabile da 36.000 € con autonomia fino a 480 km
Volvo EX30 Volvo EX30

Il costruttore svedese sceglie Milano e il suo Volvo Studio per il debutto globale la Volvo EX30, importante per il marchio soprattutto in un un mercato come quello italiano, perché le permette di tornare a guardare alle fasce più basse, a dimensioni pi e a portare un’elettrica molto interessante visto il suo prezzo di partenza di 36.000 € al netto di incentivi e promozioni. L’auto si può già ordinare anche con formula Care by Volvo a partire da 599 € al mese.

La EX30, più piccola della XC40, ha nel mirino l’italo-americana Jeep Avenger, ed è definita da Volvo come la più sostenibile di sempre.

Come EX90, ma più proporzionata

Sulla Volvo Ex30 debuttano tutti i nuovi stilemi che abbiamo già conosciuto con la Volvo EX90, l’ammiraglia che per concetto è diametralmente opposta, e che derivano a loro volta dalla concept car Recharge del 2022.

Volvo EX30

Non possiamo definire EX30 un vero e proprio SUV, quanto una compatta a guida alta, dalla forma piuttosto filante e affusolata, soprattutto all’anteriore.

Volvo EX30

Qui spiccano i grandi fari a martello di Thor con trama a Pixel, e che per il resto lasciano spazio a un frontale molto pulito, con alcune sottili prese d’aria nere a fare da contrasto, e un cofano allungato e scolpito.

Volvo EX30

Anche dietro torna l’impostazione vista sul grande SUV, con i fari sempre a sviluppo verticale ma sdoppiati: una prima parte a fare da cornice del lunotto, la seconda che include i gruppi ottici principali, connessi al centro sia sopra che sotto da fasce sottili.

Volvo EX30

Di lato, invece, la fiancata è scolpita, mentre il grande montante posteriore con finestrino tagliato rimanda allo stile della XC40, così come il tetto nero a contrasto.

La variante Cross Country

Ma la Volvo EX30 arriva anche in una versione che per la prima volta porta il marchio Cross Country su un’auto elettrica. Questa variante più orientata all’outdoor arriverà nel 2024, anno in cui si apriranno anche le prenotazioni.

Volvo EX30

L’auto, come si nota, è più estrema e meno elegante nel design, con dotazioni personalizzate, pneumatici fuoristrada dedicati con cerchi da 18 opzionali, maggiore altezza da terra e cerchi neri di serie da 19 pollici.

Sostenibilità d’interni

All’interno si nota l’intenzione del marchio di rendere la EX30 la Volvo più sostenibile di sempre. Al di là dell‘immancabile bandierina della Svezia, si parte da un impianto estremamente minimal proprio per ridurre l’impiego di materiali.

Volvo EX30

Volvo ha dichiarato di aver affrontato il tema delle emissioni della produzione e del ciclo di vita della Volvo EX40, affermando di essere riuscita a ridurre l’impronta di carbonio di oltre 200.000 km di guida sotto le 30 tonnellate, quindi del 25% rispetto a C40 e XC40 e nell’ottica di ridurre le emissioni complessive di CO2 delle auto del 40% tra 2018 e 2025, per un totale di un impatto inferiore del 75% rispetto alle due elettriche già in gamma.

Volvo EX30

La sostenibilità ambientale si ha prima di tutto per le emissioni zero allo scarico, ovviamente, e poi per il modo in cui è costruita. Prima di tutto, dicono da Volvo, confermando quello che abbiamo detto noi, un’auto più piccola significa che serve meno materiale per produrla, e quindi meno impiego di alluminio e acciaio, che sono i due materiali che in assoluto contribuiscono di più alle emissioni di produzione. Elementi che, in questo caso, sono per la maggior parte riciclati.

Volvo EX30

All’interno, invece, il motto è riassunto nella frase “la componente più sostenibile è quella che non esiste”. Ovvero, si è scelta l’ottimizzazione come principio guida, combinando più funzioni della vettura in una solo componente, riducendo le parti necessarie. Inoltre, circa il 17% di tutta la plastica dell’auto viene riciclata, il che la rende la Volvo più “riciclabile”.

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Ancora, i materiali per sedili, cruscotto e portiere, per i quali si sono impiegati denim, lino e lana che contiene al 70% poliestere riciclato. Il denim è uno dei tessuti più difficili da smaltire, e il suo riutilizzo all’interno di un’auto può essere una scelta di riciclo intelligente. Infatti, sono state usate fibre che altrimenti sarebbero prodotti di scarto nel processo di riciclo di questo tessuto.

Volvo EX30

Infine, l’auto stessa. Secondo il costruttore, la Volvo EX30 è pensata per essere riciclata al 95%, dai materiali degli interni a quelli della batteria.

Volvo EX30

Per questo, la plancia, moderna, ha un’impostazione ridotta al minimo: un solo, grande display verticale che include sia Android Automotive con i servizi Google inclusi, sia anche le informazioni relative alla velocità di crociera, ai consumi e quant’altro.

Compatta e sicura

Essendo una Volvo, non viene a mancare la sicurezza. Tra i vari ADAS si annovera anche una funzione di sicurezza per le biciclette che aiuta a prevenire gli incidenti di dooring, segnalando la presenza di ciclisti, motorini e runner quando il conducente apre la portiera.

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C’è poi la tecnologia Park Pilot Assist capace di gestire tutti i tipi di parcheggio, compresi quelli paralleli, in curva e perpendicolare, individuando tutti gli spazi disponibili intorno alla vettura.

428 CV e 480 km di autonomia

Due le possibilità di configurazione. La prima è pensata per chi percorre distanze brevi, e dispone quindi motore singolo e batteria di tipo LFP (Litio-Ferro-Fosfato), più efficiente e meno dispendiosa per quanto riguarda la produzione, sia in termini economici che in termini di risorse produttive.

Volvo EX30

La single motor ha anche una variante Extended Range, dove la batteria diventa di tipo NMC (Litio-Nichel-Manganese-Cobalto) e assicura fino a 480 km di autonomia. Sulla stessa batteria, infine, anche la versione Twin Motor Performance, con due motori elettrici e potenza fino a 428 CV con 0-100 in 3,6 secondi.

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La ricarica è molto veloce: la Twin Motor ha capacità fino a 153 kW, la singola fino a 134 KW in corrente continua, ma in entrambi i casi l’80% viene recuperato in circa 25 minuti.

 

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