WeRide, società cinese specializzata in guida autonoma, ha esteso le proprie attività a oltre 40 città in 11 Paesi e regioni. L’espansione segue la doppia quotazione avvenuta alla fine del 2025 a Hong Kong e negli Stati Uniti e rafforza la presenza dell’azienda al di fuori del mercato cinese.
Con sede a Guangzhou, WeRide concentra ora la crescita su Medio Oriente, Sud-est asiatico ed Europa, aree che stanno registrando il maggiore incremento dei servizi basati su robotaxi e navette autonome.
Medio Oriente al centro dei nuovi servizi

Il Medio Oriente rappresenta uno dei principali ambiti di sviluppo. A novembre 2025 WeRide e Uber hanno avviato ad Abu Dhabi un servizio commerciale di robotaxi senza operatori di sicurezza a bordo. L’attività è partita da Yas Island, area che ospita anche il circuito del Gran Premio di Formula 1.
Negli Emirati Arabi Uniti la flotta di WeRide è cresciuta rapidamente nell’ultimo anno, con mezzi impiegati su turni estesi e un numero elevato di corse giornaliere. L’azienda ha inoltre avviato servizi di robotaxi anche a Riad, sempre tramite la piattaforma Uber, ampliando la presenza in Arabia Saudita. Secondo le previsioni interne, WeRide punta a portare la flotta mediorientale tra 500 e 1.000 unità entro la fine del 2026.
Nel Sud-est asiatico, Singapore si conferma un banco di prova rilevante. A inizio gennaio il Ministero dei Trasporti ha annunciato l’apertura al pubblico, entro pochi mesi, di una linea di navette a guida autonoma nel quartiere di Punggol.
Il servizio, gestito da Grab in collaborazione con WeRide, coprirà un percorso di circa 10 chilometri tra zone residenziali, centri commerciali e strutture sanitarie. I test preliminari hanno superato i 10.000 chilometri senza incidenti, mentre le autorità locali prevedono l’impiego di 100-150 unità autonome entro il 2026.
Tecnologia e obiettivi per il 2026

Al CES 2026 di Las Vegas, WeRide ha presentato il robotaxi GXR equipaggiato con il chip DRIVE Thor X di Nvidia, utilizzato per l’elaborazione avanzata dei sistemi di guida autonoma.
Dal punto di vista economico, la crescita operativa si riflette nei conti. Nel secondo trimestre del 2025 i ricavi legati ai robotaxi sono aumentati di oltre otto volte su base annua, raggiungendo 6,4 milioni di dollari e rappresentando oltre un terzo del fatturato complessivo. La quotazione alla Borsa di Hong Kong ha consentito alla società di raccogliere circa 2,4 miliardi di dollari di Hong Kong.
Il CEO Tony Han ha indicato l’intenzione di ampliare la flotta dagli attuali circa 750 robotaxi a un numero compreso tra 2.000 e 3.000 unità entro la fine del 2026. Nel medio periodo, l’azienda prevede un’ulteriore estensione dei servizi in nuovi mercati, con un aumento progressivo delle auto autonome destinate al trasporto passeggeri.
Fonti: WeRide, Chinadaily, TechCrunch, Futunn, WSJ.