Bearman non si nasconde più e manda un segnale forte alla Ferrari: “voglio correre in rosso, voglio vincere in rosso”

Oliver Bearman chiude il 2025 con dichiarazioni che non passano inosservate: il giovane pilota parla di futuro in Formula 1 e del sogno di correre e vincere con la Ferrari.

Casco da gara Formula 1 con visiera protettiva, sponsorizzazioni e dettagli tecnici, utilizzato da un pilota professionista durante le sessioni di gara.

La stagione 2025 ha messo in mostra una nuova generazione di piloti in cerca di spazio tra i grandi. Tra questi, Oliver Bearman ha saputo ritagliarsi un posto di rilievo con una stagione d’esordio che ha convinto, pur alla guida di una Haas. Il 20enne inglese, cresciuto nella Ferrari Driver Academy, ha saputo gestire l’impatto con la Formula 1 mostrando maturità, velocità e determinazione, anche in un contesto tecnico non sempre favorevole.

Al termine della sua prima annata completa, Bearman ha chiuso dietro ai big ma davanti al compagno di squadra Esteban Ocon, uno dei metri di paragone più affidabili per valutare un giovane talento. Il confronto interno è stato vinto con autorevolezza, rafforzando la sensazione che la Ferrari possa aver già individuato internamente uno dei potenziali piloti per il prossimo futuro.

Parlando alla Gazzetta dello Sport, Bearman ha espresso con chiarezza le sue ambizioni:

“Questo è il mio sogno ed è quello che mi spinge a dare sempre tutto me stesso e che mi dà energia ogni mattina. Io voglio correre in rosso, voglio vincere in rosso, questo è l’obiettivo della mia vita.”

Il debutto in Ferrari nel 2024, seppur occasionale, gli ha lasciato un’impronta profonda:

“Sono stato fortunato in quel caso ad avere un assaggio della Ferrari. E adesso che so che cosa significa, sono ancora più motivato”.

Guardando alla prossima stagione, Bearman si dice pronto ad affrontare un campionato in cui cambierà anche la natura tecnica delle monoposto. Il 2026 porterà infatti al debutto una nuova generazione di vetture, e sarà un banco di prova importante per misurare la sua crescita.

“Voglio che il 2026 sia un anno solido, soprattutto per la mia squadra. Su tutto il resto non ho alcun controllo, ma mi sento pronto per qualsiasi cosa mi riservi il futuro. E l’anno prossimo, con più esperienza, voglio dimostrarlo ancora di più perché fare una stagione intera da titolare è completamente diverso.

Devi anche imparare a gestire le tue energie. Ho anche fatto qualche errore stupido come ad esempio in Australia. È stato un inizio terribile, non quello che vorresti da debuttante, ma tutto mi ha aiutato a imparare. Poi a Silverstone, nella mia gara di casa. Ma da quel momento in poi penso di essere migliorato molto e di aver imparato la lezione.”

La Ferrari osserva. Con il futuro di almeno uno dei due sedili ancora aperto, il nome di Bearman continua a circolare con insistenza nel paddock. E con un 2025 alle spalle fatto di crescita costante, il 2026 potrebbe essere l’anno della svolta.

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