bollo auto 2019

Bollo auto 2019: esenzioni e novità previste regione per regione

Nessun cambiamento previsto per il calcolo della tassa di proprietà sull'auto ma numerose le agevolazioni a livello regionale e una grossa novità che riguarda le auto storiche. Per il super bollo tutto invariato.

11 giugno 2019 - 15:00

Novità in arrivo per il bollo auto 2019? Per quanto riguarda le ipotesi varate e vociferate sul nuovo calcolo della tassa di possesso, che si allineerebbe alle vigenti normative bonus/malus sull’inquinamento prodotto dal veicolo, basato quindi sulle emissioni di CO2, non c’è traccia.

Quanto è cosa certa che anche la seconda delle varianti, ipotizzate dal governo sul calcolo del bollo auto, che si sarebbe invece dovuto basare sui chilometri percorsi, non verrà attualmente presa in considerazione. Il calcolo del bollo auto 2019 rimarrà dunque invariato e si proseguirà con il pagamento della tassa di proprietà in merito ai chilowatt erogati dal veicolo.

Esenzioni bollo auto 2019 regione per regione

Le esenzioni dal pagamento del bollo auto che coinvolgono tutte le regioni d’Italia riguardano le auto elettriche. Il pagamento della tassa di possesso è esente per 5 anni. Dal sesto anno in poi la tassa viene pagata con una riduzione del 75%. Le agevolazioni riguardano anche le auto storiche, cioè veicoli che hanno almeno 30 anni. Per queste ultime si pagherà solo una tassa di circolazione, stabilita dalla regione di residenza, ma non il bollo auto.

Una grossa novità introdotta tra le agevolazioni per il pagamento del bollo auto 2019 riguarda i possessori di auto e moto di interesse storico e collezionistico di età da 20 a 29 anni dalla data di prima immatricolazione. Tutti i veicoli con più di 20 anni e meno di 30 per cui è stato rilasciato il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica dai registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, pagheranno un bollo ridotto del 50%.

Esenzione e cancellazione del bollo auto 2019 per i veicoli destinati alla mobilità dei cittadini portatori di handicap o invalidi purché la cilindrata non sia maggiore di 2.0 cc per i mezzi a benzina e di 2.8 cc per quelli diesel. Il beneficio fiscale si applica alle auto condotte dai disabili e a quelle utilizzate per l’accompagnamento degli stessi. La concessione dell’esenzione vale per un solo veicolo di cui bisognerà comunicare la targa al momento della presentazione della domanda per non pagare il bollo auto 2019.

Elenchiamo tutte le agevolazioni ed esenzioni del bollo auto regione per regione.

Bollo auto 2019 Campania

I proprietari di auto ibride immatricolate per la prima volta sono esenti del bollo auto per il primo periodo fisso e per le due annualità successive.

Emilia-Romagna

Non è previsto il pagamento del bollo auto per le auto ibride immatricolate dal 2016.

Lazio

Non è previsto il pagamento del bollo per le auto ibride per i primi 3 anni d’immatricolazione.

Liguria

Non è previsto il pagamento del bollo per le auto ibride immatricolate dal 2016 (esenzione per i primi 4 anni).

Lombardia

Esenzione per tre anni (prima immatricolazione) dal pagamento del bollo quando si rottama un veicolo inquinante da Euro 0 a Euro 3 e si acquista un veicolo più pulito da euro 5 o Euro 6. Auto nuove alimentate a gas GPL o metano esenti dal bollo auto 2019. Auto ibride pagano la metà del bollo con agevolazione limitata ai primi tre anni.

Marche

Non è previsto il pagamento del bollo per le auto ibride per i primi 6 anni dalla data di immatricolazione

Piemonte

Non è previsto il pagamento del bollo per le auto con impianto Gpl di fabbrica. Esenzioni per 5 anni per chiunque abbia provveduto ad un’installazione successiva.

Puglia

Non è previsto il pagamento del bollo per le auto ibride acquistate dal 2014 e per i 5 anni successivi.

Umbria

Non è previsto il pagamento del bollo per le auto ibride immatricolate tra il 2016 e il 2017 (validità due anni).

Veneto

Non è previsto il pagamento del bollo per le auto ibride acquistate dopo l’1 gennaio 2014 (esenzione valida 3 anni).

Non annoveriamo in questo elenco le regioni a statuto autonomo e le regioni per cui non riscontriamo particolari novità riguardo esenzioni o agevolazioni sul pagamento del bollo auto 2019.

Mancato pagamento bollo auto

Ricordiamo per nota di cronaca che il bollo auto 2019 deve essere versato entro il mese di immatricolazione del veicolo acquistato. Al contrario se l’immatricolazione avviene negli ultimi dieci giorni del mese la scadenza viene rinviata all’ultimo giorno del mese successivo fatta eccezione per le regioni Lombardia e Piemonte che consentono di versare la tassa sempre entro lo scadere del mese successivo a quello d’acquisto. Se il pagamento non viene effettuato entro l’anno 2019 si riceverà dalla regione di appartenenza un avviso di mancato pagamento. La tassa automobilistica dovrà essere versata entro il 31/01/2020 con una sanzione agevolata del 3.75% e degli interessi di legge calcolati giornalmente. L’importo dovuto verrà proposto automaticamente dal sistema al momento del versamento. Se si oltrepassa questo termine verrà applicata la sanzione in misura intera pari al 30% della tassa dovuta.

Super bollo auto, nessuna novità

Nessuna novità per quanto riguarda il Super bollo auto che anche per il 2019 manterrà l’identica maggiorazione prevista dal Decreto Legge n.98 del 2011 per macchine superiori ai 185 kwh: per ogni kilowatt in più si pagano 20 euro aggiuntive. L’addizionale del bollo scende poi gradualmente: da 20 a 12 euro dopo 5 anni dall’immatricolazione, a 6 euro dopo 10 anni e 3 euro dopo 15 anni dall’immatricolazione, fino ad essere annullata del tutto dopo i 20 anni.

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