Il nuovo Roger Dubuis Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon

Cassa in titanio DLC nero da 45 mm, un'architettura concentrica sul fronte e finiture ginevrine a vista sul retro: in soli 28 pezzi.

Roger Dubuis Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon

Il Roger Dubuis Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon propone una lettura intensa del design della Maison: titanio con rivestimento DLC nero, tourbillon volante centrale e costruzione a cerchi concentrici con accenti in oro rosa e toni grigi per ore, minuti e secondi. Sul retro, il calibro RD115 a carica manuale mette in scena 19 finiture, 283 componenti e Poinçon de Genève. Edizione limitata di 28 esemplari, 72 ore di riserva di carica e impermeabilità 5 bar.

Dopo il debutto delle prime due edizioni nel 2024, Roger Dubuis amplia la narrazione dell’Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon con una versione dal tono più profondo, costruita attorno a un’estetica netta e intensa. La cassa da 45 mm, in titanio con rivestimento DLC nero, introduce una presenza visiva immediata: superfici scure, volumi marcati e una sensazione di energia trattenuta, quasi “notturna”, che amplifica la personalità dell’orologio.

Questa nuova interpretazione mantiene al centro la cifra della Maison: frontale e retro raccontano due anime diverse, ma coerenti, legate dalla stessa ambizione: rendere la meccanica parte del racconto estetico, non un semplice contenuto tecnico.

La scena frontale: tourbillon centrale e geometrie concentriche

Roger Dubuis Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon quadrante
Quadrante Roger Dubuis Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon © Roger Dubuis

Osservato dal lato quadrante, l’orologio mette in primo piano l’architettura contemporanea della Maison, in una versione scheletrata che lavora per sottrazione e costruisce il ritmo attraverso pieni e vuoti. Il cuore del progetto è il Monotourbillon Volante centrale, una scelta rara e complessa dal punto di vista costruttivo, qui elevata a fulcro meccanico ed estetico dell’intera composizione.

Dal tourbillon si sviluppa una scenografia fatta di cerchi concentrici: anelli in oro rosa e tonalità grigie dedicati all’indicazione di secondi, minuti e ore. Ogni anello vive su un livello differente, così che la profondità diventi parte del linguaggio visivo. Non è un semplice gioco di prospettive: è un modo per dare gerarchia alle informazioni e, allo stesso tempo, creare una tensione grafica continua.

In questo impianto, i dischi tridimensionali delle ore e dei minuti emergono con particolare evidenza, a contrasto con le sfere volanti scheletrate, bifacciali e appuntite, montate su cuscinetti a sfera. È una soluzione di grande raffinatezza costruttiva, che ha richiesto lo sviluppo di un sistema in attesa di brevetto: un dispositivo progettato per rilasciare in sicurezza le sfere e consentire la regolazione con stabilità. La stessa logica progettuale è applicata anche al rehaut, pensato come elemento bifacciale e dedicato ad accogliere le indicazioni orarie lungo la periferia esterna.

Il risultato è una lettura concentrica, rotonda, simmetrica, differente da altri tourbillon della Maison, qui orientata a una maggiore continuità delle linee curve e a una sensazione di armonia strutturale.

Il retro: Alta Orologeria ginevrina, mano e materia

Roger Dubuis Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon indossato
Roger Dubuis Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon indossato © Roger Dubuis

Girando l’orologio, la scena cambia. Il fondello in vetro zaffiro diventa una finestra privilegiata su una dimensione più classica, radicata nella cultura ginevrina e nella tradizione decorativa. Qui le finiture assumono una presenza quasi barocca: ponti tagliati, profili dolcemente arrotondati, superfici lavorate con una meticolosità che rimanda allo spirito dei primi segnatempo Roger Dubuis degli anni Novanta.

Il calibro RD115, a carica manuale, è formato da 283 componenti e adotta 19 tecniche di finitura. La decorazione è un racconto per dettagli: perlage accurato, Côtes de Genève, finiture a chiocciola e un’alternanza di superfici opache e lucide che moltiplica i riflessi. È anche questo rigore, applicato su ogni elemento, a sostenere l’ottenimento del Poinçon de Genève, che richiede criteri severi non solo in termini di precisione e funzionalità, ma anche sul piano della decorazione manuale delle superfici.

Sul piano delle specifiche, il movimento lavora a 3 Hz / 21.600 alternanze/ora, offre 72 ore di riserva di carica, impiega 29 rubini ed è racchiuso in una cassa da 14,41 mm di spessore. L’impermeabilità è dichiarata a 50 m.

A completare il profilo più scuro e incisivo di questa edizione, Roger Dubuis abbina un cinturino in pelle nera con Quick Release System, pensato per un cambio rapido. È un dettaglio coerente con il carattere del segnatempo: deciso nell’estetica, pratico nell’esperienza d’uso, senza togliere centralità alla costruzione.

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