monopattini elettrici Bird

“Non c’è nessuna emergenza monopattini”: lo dice Assosharing.

Emergenza o meno, si cerca di avere una normativa più puntutale rispetto alle esigenze di mobilità odierne.

14 luglio 2021 - 13:00

Quanti sono stati gli incidenti provocati dai monopattini elettrici? Secondo lo studio promosso da Assosharing e dall’Osservatorio Sharing Mobility presso il Ministero della Transizione Ecologica, viene evidenziato come si verifichino 44 incidenti ogni 10.000 monopattini in sharing (0,004%). Numeri che per Assosharing indicano come non esista alcuna emergenza monopattini in Italia. Eppure qualche problema c’è, se l’Osservatorio Monopattini dell’Asaps indica invece che dal 1° gennaio al 13 dicembre 2020 sono stati accertati 123 incidenti seri, con un morto, 11 feriti in prognosi riservata, 47 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni. Sono centinaia però in tutta Italia gli incidenti avvenuti con danni lievi e senza l’intervento degli organi di polizia stradale, di cui non è possibile ottenere un conteggio reale.

Problemi di statistiche, di monopattini in sharing o privati, e di come vengono catalogati gli incedenti, ovvero questioni nelle quali non vogliamo addentrarci più di tanto. Quello invece che conta è che anche Assosharing propone di rafforzare la sicurezza stradale a partire da una regolamentazione che coinvolga, in modo integrato e uniforme, tutti i soggetti e i veicoli.

In particolare la proposta principale dell’associazione di categoria, è di far diminuire il differenziale di velocità tra la micro mobilità urbana e gli altri mezzi, portando a 20 km/h il tetto per i monopattini, rispetto agli attuali 25 km/h. Proposta portata alla Camera presso la IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) con il Presidente Matteo Tanzilli. Il settore, in grande crescita nel nostro Paese, conta oltre 42 mila monopattini sharing autorizzati in più di 30 città con la presenza di 10 operatori.

Numerose le azioni per aumentare la consapevolezza sulla sicurezza e il decoro urbano per gli operatori sharing come l’identificazione di ogni mezzo con un codice univoco ben visibile, l’introduzione di un tutorial informativo obbligatorio sul corretto utilizzo mezzo all’interno dell’App, l’organizzazione di campagne di educazione da parte degli operatori, la creazione di un call center e di un numero dedicato h24 dedicato alle amministrazioni di “pronto intervento” e l’obbligo di acquisizione di una foto al termine di ogni corsa per la verifica del corretto parcheggio.

Assosharing suggerisce, inoltre, di innalzare la velocità massima per i monopattini nelle aree pedonali a 10 km/h così per rendere più stabile il mezzo ed adottando, allo stesso tempo, l’obbligo di assicurazione per monopattini e biciclette a pedalata assistita, anche quando si tratta di mezzi privati.

Non ultima, la creazione di linee guida uniformi e di un “toolkit” destinati ai Comuni per rendere omogenee le procedure ad evidenza pubblica e l’introduzione del concetto di veicolo in condivisione nel codice della strada.

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