viaggio monopattino elettrico

Da Milano a Massa Carrara in viaggio sul monopattino elettrico!

Si può fare!

28 giugno 2020 - 21:45

Da Milano a Massa Carrara in viaggio su un monopattino elettrico seguendo la via Francigena, alla scoperta di un percorso degli antichi pellegrini. Ovviamente sul mezzo più moderno che c’è.

Non è una sfida e non vuole essere un record. Mario Falci, professore universitario, la prende con filosofia quasi “zen”. “Non so neanche se riuscirò a superare la Cisa“, mi ha raccontato, “ma la cosa non mi preoccupa. Se non ce la faccio, prendo un treno e torno indietro“.

Non pensiate che sia uno sprovveduto. Mario è già partito da Milano e sta macinando km su km, in tutta pace e senza strafare. Per compiere il suo viaggio in monopattino elettrico ha scelto un Kaabo Mantis, che rispetto ai monopattini “normali” è dotato di due ammortizzatori in grado di assorbire tutte le asperità del percorso. Tenendo una media tra i 40 ed i 60 km al giorno, ricaricare non è un grosso problema per chi non ha fretta, e fermarsi a pranzo in un ristorante locale è una pausa più che piacevole. Nello zainetto c’è tutto quanto che occorre per vivere in tranquillità il viaggio, compresa la tuta antipioggia da usare in caso di temporale.

La via Francigena, il percorso che portava da Canterbury a Roma, è mappato perfettamente, ed è proprio l’itinerario che segue Mario. Anche perchè, conscio del fatto che i monopattini elettrici non possono circolare su strade extraurbane, si atterrà scrupolosamente al Codice della Strada. Quindi, tranquilli, non lo troverete su qualche statale tra camion, moto e automobili.

Forse qualcuno si sta chiedendo “ma perchè”? La risposta che darei io potrebbe essere “perchè no?” Mario invece è più pragmatico e mi ha spiegato innanzitutto la bellezza di potersi gustare i paesaggi in tutta tranquillità. Perchè osservare, magari scattando una fotografia o facendo uno schizzo a mano di un particolare architettonico, è uno di quei momenti nei quali si può conoscere ed apprezzare ciò che si ha davanti. Non ci credete? Qui sotto uno schizzo che mi ha inviato via Whatsapp:

Mario non è solo. Perchè, è sostenuto da tutti i membri del Club Italiano del Monopattino Elettrico, ovvero la community italiana più numerosa su Facebook. Oltre ad una maglietta celebrativa che vuole essere di buon auspicio, c’è anche un logo che riprende quello della via Francigena, in chiave “monopattinista”.

Simone, uno dei fondatori del Club, è quasi più entusiasta dello stesso Mario. “Questa è un’idea pazzesca“, mi dice “speriamo che vada tutto bene perchè si tratta davvero dell’apertura di una nuova frontiera. Mi riferisco a quella dei viaggi in monopattino elettrico“.  Già, il viaggio in monopattino elettrico. Oggi sembra qualcosa di bizzarro, ma se ci pensate bene anche le vacanze in bici erano qualcosa da marziani solo 20 o 30 anni fa. Chi lo faceva era considerato un “matto”, mentre oggi è diventata una cosa quasi normale. Chissà, una volta migliorata l’autonomia in modo da non arrivare troppo “tirati” a destinazione potrebbe iniziare un fenomeno di massa.

A proposito di “massa” e di destinazione, l’arrivo stabilito è proprio Massa Carrara, ma se Mario Falci dovesse arrivare in anticipo, potrebbe anche decidere di allungare un po’ verso sud. Se non è approccio zen questo… !

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