- Il Codacons ha diffidato Honda per presunti difetti tecnici su alcuni modelli sportivi.
- Il problema segnalato riguarda un consumo anomalo di olio con possibili rischi per la sicurezza.
- L’associazione chiede un richiamo ufficiale anche per i motociclisti italiani.
Il Codacons ha inviato una diffida urgente a Honda Motor Europe Ltd Italia in relazione a segnalazioni ricevute da proprietari di moto Honda nelle ultime settimane. Secondo l’associazione, alcuni esemplari dei modelli CBR600R e CBR1000 sono interessati da un difetto tecnico che potrebbe mettere a rischio la sicurezza di chi guida e degli altri utenti della strada.
La richiesta del Codacons è di adottare «tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza dei mezzi e dei motociclisti», con l’attivazione di una campagna di richiamo anche in Italia. Al momento, infatti, risulta che richiami ufficiali siano stati avviati in altri Paesi dell’Unione europea e negli Stati Uniti, ma non ci sono informazioni diffuse in modo omogeneo tra gli utenti italiani.
Il difetto segnalato e i rischi correlati

Secondo quanto riportato da proprietari e raccolto dall’associazione:
Un consumo eccessivo di olio, derivante da un difetto di fabbricazione della superficie del cilindro del blocco motore, potrebbe potenzialmente causare il grippaggio completo dei cuscinetti di biella in caso di mancanza di olio. Questo potrebbe, a sua volta, causare il bloccaggio della ruota posteriore e/o il contatto dell’olio motore con l’impianto di scarico.
Situazioni che possono causare incendi, incidenti o lesioni per chi guida.
I proprietari italiani: nessuna comunicazione ufficiale

Diverse segnalazioni arrivate al Codacons da parte di centauri italiani indicano che non è stata fornita alcuna comunicazione diretta da Honda riguardo alla campagna di richiamo o agli eventuali interventi di messa in sicurezza dei mezzi interessati.
Alcuni proprietari hanno spiegato di essere stati costretti a verificare autonomamente se i propri mezzi rientrano tra quelli oggetto di richiamo, consultando il sito del costruttore e inserendo il numero di telaio (VIN).
Secondo l’associazione, questa modalità di informazione risulta insufficiente quando si tratta di un problema che può incidere direttamente sulla sicurezza degli spostamenti.
La richiesta del Codacons a Honda

Con la diffida formale inviata alla filiale italiana del costruttore giapponese, il Codacons chiede:
- chiarimenti sulla gestione del problema;
- l’attivazione di una campagna di richiamo in Italia;
- la diffusione di informazioni complete e tempestive a tutti i centauri coinvolti.
L’associazione sottolinea che la mancata comunicazione o ritardi negli interventi possono determinare pregiudizio per la sicurezza dei motociclisti e degli altri utenti della strada.
Possibili azioni legali

Il Codacons ha annunciato che, nel caso in cui dovessero emergere negligenze o omissioni da parte di Honda, sarà avviata una azione inibitoria in Tribunale.
L’obiettivo è tutelare gli interessi di chi possiede le moto interessate e ottenere un ordine che imponga alla casa madre di eseguire il richiamo secondo quanto previsto dalle norme vigenti.