Harley-Davidson Sportster Iron 1200 e Forty-Eight Special, la prova di QM

Prova delle nuove Harley-Davidson Sportster Iron 1200 e Forty-Eight Special, evoluzioni di modelli della gamma small block di Milwaukee, Iron 883 e Forty-Eight. Condividono il motore Evolution da 1.202 cc

25 ottobre 2018 - 7:37

Presentati da Harley-Davidson nella primavera 2018, e disponibili da maggio, gli Sportster Iron 1200 e Forty-Eight Special sono entrambi evoluzioni di modelli già apprezzati della gamma small block di Milwaukee, rispettivamente Iron 883 e Forty-Eight. Condividono motore Evolution da 1.202 cc con cambio cinque marce, scarichi shorty e filtro aria circolare.

Il modello XL1200NS Iron 1200 è caratterizzato da cerchi da 19 e 16 pollici a nove razze in stile Low Rider 1978, forcella con steli da 39 mm e soffietti, pedane centrali, sella monoposto, manubrio rialzato Mini-Ape da 8,75 pollici di colore nero satinato, piccolo cupolino in Vivid Black, serbatoio da 12,5 litri e finiture total black.

Il Forty-Eight Special XL1200XS si distingue invece per cerchi neri da 16 pollici con pneumatici da 130 e 150 mm, forcella da 49 mm, manubrio Tallboy da 7,55 pollici di colore nero lucido, accenti cromati su scarichi e meccanica, pedane avanzate, sella ribassata e serbatoio peanut da 7,9 litri. Caratteristica comune ai due modelli è anche la grafica lineare in stile Seventies dei serbatoi, ispirata al periodo AMF ma rivisitata in chiave moderna.

Harley-Davidson Sportster Iron 1200: com’è

Rispetto al modello 883 le differenze sono moltissime, a partire dal motore che offre oltre il 30% di coppia in più: 96 Nm a 3.500 giri contro 73 Nm a 4.750 giri. Totalmente differente anche la posizione di guida, in virtù del manubrio alto 222 mm con pullback da 165 mm che, pur con una postura ”pugni al vento”, mantiene un’ottima ergonomia, così come la sella singola Cafè, che sostiene il fondo schiena del guidatore, e le pedane centrali. Il cupolino d’ispirazione club style (lo stile lanciato dai Motorcycle Club americani e reso celebre dalla serie TV Sons of Anarchy) alloggia faro e cablaggi, rendendo più pulito il ponte di comando ed è disegnato per alleviare la pressione dell’aria sul busto.

Esteticamente la Harley-Davidson Sportster Iron 1200 si distingue per le finiture nere estese su meccanica e ciclistica, in puro stile Dark Custom, a eccezione dei copri aste e dei coperchi delle punterie cromati. La grafica che decora il serbatoio peanut da 12,5 litri s’ispira all’epoca AMF con strisce di varie sfumature, mettendo in risalto la linea slanciata. La dotazione di serie include l’ABS e il sistema di avviamento keyless Smart Security System. Viene proposto a partire da 11.500 euro nella colorazione Vivid Black, 200 euro in più per le tinte Twisted Cherry e Billiard White.

Harley-Davidson Sportster Iron 1200: come va

Nonostante l’alto manubrio mini apehanger, grazie alle manopole arretrate la posizione di guida della Harley-Davidson Sportster Iron 1200 è intuitiva e comoda, e allo stesso tempo non fa passare inosservati. Grazie al baricentro tradizionalmente basso, il controllo del mezzo è ottimale, nonostante il peso di 256 kg in ordine di marcia, inferiore comunque di quasi mezzo quintale rispetto ai modelli Dyna e agli attuali Softail. Rispetto al passato si nota un miglioramento globale del reparto sospensioni, anche se il doppio ammortizzatore posteriore ribassato a corsa ridotta (41 mm), che garantisce una buona stabilità, mantiene una risposta un po’ secca.

La ruota anteriore da 19 pollici e la posteriore larga 150 mm consentono traiettorie precise e buoni angoli di piega, limitati solo dalla luce a terra di 110 mm, per cui è piuttosto facile grattare i piolini delle pedane se ci si fa prendere la mano. Grazie sempre a queste misure lo sterzo è più reattivo e la moto più agile e veloce nei cambi di direzione.
Il motore della Harley-Davidson Sportster Iron 1200 anche nella versione Euro 4, mantiene un discreto sound; offre il meglio tra i 2.400 e i 4.000 giri, caratteristica che lo rende divertente nei percorsi misti, senza dover intervenire spesso sul cambio. Quest’ultimo è decisamente meno ruvido che in passato anche se mantiene la corsa un po’ lunga, mentre la frizione richiede un po’ di sforzo.

Inutile tirare troppo le marce, gli Evo non sono motori nati per girare ad alti regimi, dove manifestano vibrazioni e un sound per nulla gradevole. Se proprio si vogliono migliorare le prestazioni, non essendo gli Sportster dotati della valvola AES (Active Exhaust System) montata sui Big Twin, che si può escludere lasciandola aperta, tanto vale rivolgersi al catalogo ufficiale dei componenti Screamin’ Eagle per migliorare aspirazione, scarico e rimappare la centralina, rimanendo in sicurezza.

I freni infatti sono anch’essi migliorati e pur in presenza di un solo disco anteriore, il diametro di 300 mm garantisce spazi di frenata contenuti. L’azione è modulabile anche se per frenare con decisione occorre azionare la leva con altrettanta decisione. L’ABS agisce senza essere invasivo e soprattutto senza “saltellare” in caso di fondi leggermente sconnessi.
Iron 1200 è lo Sportster adatto a chi cerca un mezzo dal forte impatto estetico e divertente da guidare.

Harley-Davidson Sportster Iron 1200: pregi e difetti

Piace
• estetica e finiture
• meccanica divertente
• maneggevolezza

Non piace
• solo monoposto
• escursione sospensioni limitata
• disco singolo anteriore

Harley-Davidson Forty-Eight Special: com’è

Una variazione al tema bobber proposto dal modello XL1200X Forty-Eight, presentato nel 2010 e divenuto in breve un best seller, la versione Special adotta un manubrio Tallboy alto 191 mm, che rende il Forty-Eight Special comodo anche per i biker più alti. Come sul Forty-Eight anche su questa versione gli specchietti possono essere montati in posizione rovesciata.

Le due versioni condividono meccanica e ciclistica, con la forcella da 49 mm di diametro, piastre mid-glide antisvirgolo, ammortizzatori ribassati e ruote in lega da 16 pollici con pneumatici 130/90 e 150/80, così come la sella monoposto e i comandi avanzati, ma anche parafanghi ridotti, serbatoio peanut, filtro dell’aria circolare e scarichi ”staggered”, che sulla Special hanno i paracalore interamente cromati e un design più lineare. Altre differenze riguardano proprio le finiture.

Sul Forty-Eight Special le teste del motore sono annerite, ma in compenso i carter motore, inclusi i coperchi della primaria e della distribuzione, sono interamente cromati. Cambia anche la grafica sul serbatoio, ispirata agli Sportster del 1974, in piena era American Machine and Foundry, dal 1969 al 1981.
Queste differenze estetiche non comportano nessuna variazione di prezzo. Forty-Eight Special è offerta sempre a 12.700 euro per la colorazione Vivid Black, 200 euro in più per le verniciature Billiard White e il rosso metallizzato Wicked Red.

Harley-Davidson Forty-Eight Special: come va

Rispetto a Iron 1200 la posizione in sella al Forty-Eight Special cambia per via di manubrio più basso con pullback meno accentuato e pedane avanzate. Ne consegue una postura leggermente più caricata sull’avantreno con un piano di seduta meno scavato. Su strada la ruota anteriore da 16” con il pneumatico a spalla alta tipico dei bobber offre un buon appoggio in curva e perfino una buona reattività dello sterzo nei veloci cambi di traiettoria con un inserimento in curva piuttosto rapido, grazie al diametro ridotto che pareggia i conti con la maggior larghezza.

Il rovescio della medaglia è rappresentato da una minore precisione nei curvoni a velocità sostenuta, con qualche ondeggiamento quando si aumenta il ritmo, oltre che da una lieve tendenza al sottosterzo. In compenso la stabilità sul veloce è ottima, sfatando il mito che le ruote di piccolo diametro siano meno “ferme” nei rettilinei ad andatura sostenuta. Anche in questo caso la frenata è più che soddisfacente, migliorata da una maggiore impronta a terra dell’anteriore.

Si tratta in entrambi i casi di moto ben rifinite e concepite per una guida rilassata e facile, perfette anche per i neofiti e per chi ama le Harley dal look essenziale che richiama il passato.

Harley-Davidson Forty-Eight Special: pregi e difetti

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• dettagli dedicati
• rapporto qualità/prezzo
• carattere

Non piace
• solo monoposto
• escursione sospensioni limitata
• scarsa autonomia

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