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Sanlorenzo vara il secondo 50Steel: spazi più generosi per la crociera a lungo raggio

Il Sanlorenzo 50Steel varato a La Spezia prosegue la serie sotto 500 GT con HER, volumi extra e sistema Reformer Fuel Cell alimentato a metanolo verde.

Sanlorenzo 50Steel 2026

Sanlorenzo ha varato a La Spezia la seconda unità del 50Steel, serie sotto le 500 GT che unisce vocazione per la crociera a lungo raggio ed eleganza contemporanea. Dopo Almax, consegnato nell’estate 2024 e noto per il sistema Reformer Fuel Cell alimentato a metanolo verde dedicato ai servizi di bordo, il nuovo scafo prosegue lo sviluppo della piattaforma con spazi più generosi e una distribuzione tecnica resa possibile dalla Hidden Engine Room (HER) brevettata.

Il 50Steel nasce con una missione chiara: offrire un’esperienza di bordo adatta a navigazioni estese, senza rinunciare a una presenza estetica riconoscibile. In questo secondo scafo, la direzione rimane la stessa, con un’attenzione ancora più marcata alla qualità dell’abitare e a un lifestyle costruito attorno ai ritmi della crociera.

L’eredità di Almax e il tema energia a bordo

La serie affonda le radici in Almax, prima unità del 50Steel, varata e consegnata nell’estate 2024. È stata proprio Almax ad attirare l’attenzione internazionale su un elemento tecnico preciso: il sistema Reformer Fuel Cell alimentato a metanolo verde, impiegato per la produzione di energia destinata al comparto hotellerie.

Il principio è lineare: il metanolo viene trasformato per ottenere idrogeno e, successivamente, elettricità. Il risultato è una gestione energetica dei servizi di bordo che guarda a un utilizzo più consapevole, soprattutto nei periodi di sosta e durante la vita in rada, quando comfort e silenzio diventano parte integrante dell’esperienza.

Su questo secondo 50Steel, il percorso tracciato dalla prima unità viene portato avanti con l’obiettivo di rendere la piattaforma ancora più adatta a crociere lunghe, in cui l’efficienza e la qualità della permanenza a bordo contano quanto la navigazione.

Hidden Engine Room: come cambia la distribuzione degli spazi

Tra gli elementi di continuità più interessanti della serie c’è la Hidden Engine Room (HER), soluzione brevettata che modifica l’organizzazione degli apparati tecnici mantenendo il dislocamento sotto le 500 GT. In termini pratici, l’area macchine viene ripensata: al posto della classica impostazione su due livelli, la disposizione dei sistemi di propulsione e delle aree tecniche segue un criterio più orizzontale sul ponte inferiore.

Questo schema ha una conseguenza immediata sul progetto: libera volume nel lower deck e consente di ricavare un’ulteriore lounge per gli ospiti. In un superyacht concepito per la crociera a lungo raggio, avere una zona in più dedicata alla socialità e al relax non è un dettaglio: significa poter differenziare i momenti della giornata, offrire privacy a gruppi diversi a bordo e aumentare la qualità d’uso quando lo yacht è vissuto per settimane.

Identità architettonica e interni su misura

Il secondo 50Steel varato unisce l’impronta architettonica firmata Zuccon International Project a interni sviluppati dallo Style Department di Sanlorenzo. Il risultato è un progetto che lavora sulla percezione dello spazio e sull’atmosfera, con l’obiettivo di offrire un comfort “misurato”, cucito sulle esigenze dell’armatore e dei suoi ospiti.

In questa linea, l’eleganza non passa da eccessi formali, ma da proporzioni, tagli di luce e percorsi a bordo che rendono naturale l’utilizzo quotidiano degli ambienti. La piattaforma 50Steel, anche in questo secondo esemplare, è pensata per una vita di bordo prolungata: spazi ampi, funzioni chiare, e una gestione degli ambienti che accompagna sia le giornate di navigazione sia le soste in rada.

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