Gamma Seat a metano, perché puntare sul gas naturale compresso

Il metano darà ancora una mano?...

16 aprile 2019 - 10:00

Partiamo da una considerazione. L’argomento metano per Seat non va affrontato come una soluzione ponte ma con una visione di più ampio raggio. Da qui la neonata gamma Seat a metano, la quale comprende Ibiza TGI, Arona TGI e Leon TGI, vuole offrire l’auto adatta a ogni esigenza e stile di vita, in un contesto di rapida crescita della rete di rifornimento di metano in Europa e con tutti i vantaggi della mobilità a metano, ossia sostenibilità e costo per chilometro estremamente basso.

In Italia quando si parla di auto a gas siamo più portati ad associare questo binomio con particolare riferimento al GPL. Un gas derivante dalla lavorazione del petrolio difficilmente paragonabile al metano. Il GNC, ovvero, gas naturale compresso. Il metano ha caratteristiche di ecosostenibilità decisamente maggiori ed inoltre può derivare da fonti non fossili ma alternative. E attenzione perché anche in Italia si inizia a parlare di biometano. Il primo distributore, situato all’altezza del raccordo Siena-Bettolle, è ad oggi l’unico esistente nel nostro paese in grado di rifornire i veicoli al 100% con biometano, ottenuto dalla frazione organica dei rifiuti urbani.

Perché fino ad ora il metano non ha funzionato?

Il metano apparteneva nell’immaginario collettivo a chi voleva risparmiare, senza possedere un’auto considerata di livello, con scarse prestazioni e rendimento del motore deludente. Oltre alla disinformazione latente sui divieti, per lo più invece legati al GPL e non al metano. Quindi auto nei garage, nelle navi, nelle autorimesse. E questione di non poco conto i punti di rifornimento, considerati ancora inadeguati alle esigenze degli automobilisti, impauriti dalla scarsa presenza sul territorio e senza possibilità di avere accesso ad apparecchiature self-service.

Perché il metano può funzionare?

Emissioni ridotte fino a 50 g/Km di CO2 (si accede ad ecobonus), grazie alla tecnologia monovalente (riduzione bollo auto, dal 100% al 75% in base alla regione) e il prezzo alla pompa (circa 1 euro al Kg di metano). Principi fondamentali ma non solo. Aumento della presenza sul territorio dei distributori di metano, circa 1200-1300 punti rifornimento, (solo in Sardegna non è ancora presente nessun distributore) e possibilità futura, a monte di un brevetto (corso) online, di ricevere una card certificata, garante di rifornimento di metano in totale autonomia. Su questo task siamo ancora work in progress.

Il metano oggi può funzionare proprio grazie a chi investe sulla sua tecnologia, evidenziando tutti i vantaggi legati all’uso del metano come carburante primario. In questo senso la gamma Seat a metano nasce dalla volontà della casa di Martorell di puntare non solo ad un piano di riduzione ecologico e fiscale, ma ad una tecnologia volta ad offrire costi per chilometro estremamente bassi. Fino al 50% in meno rispetto al modello equivalente a benzina e il 30% in meno rispetto a un diesel, senza impattare sulle prestazioni e con un passo in avanti decisivo per l’autonomia, con l’introduzione di un terzo serbatoio per il metano.

Il terzo serbatoio sulla gamma Seat a metano

Nel caso di Ibiza e Arona, grazie alla presenza del terzo serbatoio, l’autonomia a metano raggiunge ora i 360 km (ciclo WLTP), mentre la Leon arriva a percorrere 440 km (ciclo WLTP). I serbatoi di Ibiza TGI e Arona TGI sono in acciaio ad alta resistenza, mentre la Leon 1.5 TGI EVO monta un serbatoio in acciaio ad alta resistenza (più piccolo, situato davanti all’asse posteriore) oltre a due nuovi serbatoi di grandi dimensioni posizionati dietro l’asse posteriore, realizzati in materiale composito in fibra di carbonio, con una significativa riduzione del peso e un’ottimizzazione della sua distribuzione.

Ibiza, Arona e Leon utilizzano il gas naturale come carburante primario salvo temperature esterne sotto i -10°C. In questo caso, il motore si avvia in modalità a benzina e, nel frattempo, gli iniettori del gas vengono riscaldati fino al raggiungimento della temperatura operativa per l’attivazione del circuito del metano. Il passaggio avviene automaticamente, senza che il conducente noti differenze nelle prestazioni o nella dinamica della vettura. Con questa strategia, i modelli sono in grado di affrontare ogni situazione.

In condizioni normali, le auto della gamma Seat a metano, sfruttano la benzina soltanto come carburante alternativo quando i serbatoi per il metano sono vuoti. Tuttavia, in virtù dell’elevata autonomia possibile in modalità a metano, è piuttosto raro dover ricorrere all’alimentazione a benzina. Così fosse, il passaggio tra le due modalità di alimentazione risulta praticamente impercettibile per il conducente.

Consumi e prezzi della gamma Seat a metano

La Seat Arona TGI, prezzo lancio 17.900 euro, è il primo SUV al mondo a sfruttare la tecnologia a metano. Con tre serbatoi per il metano (per una capacità totale di 13,8 kg), il modello vanta fino a 360 km di autonomia a metano (ciclo WLTP). Il serbatoio da 9 l per la benzina permette di coprire altri 150 km, il che si traduce in un’autonomia complessiva di 510 km.

Disponibile in tutte le versioni (Reference, Style, Xcellence e FR), la Seat Arona TGI monta un motore tre cilindri 1.0 TGI a 12 valvole in grado di erogare 90 CV di potenza tra 4.000 e 5.500 giri/min e 160 Nm di coppia massima tra 1.800 e 3.800 giri/min. Questo propulsore è dotato di cambio manuale a sei rapporti per aumentare efficienza e fluidità di funzionamento. Con una velocità massima di 172 km/h, Arona TGI passa da 0 a 100 km/h in 13,2 secondi.

Seat Ibiza è nuovamente disponibile con propulsore TGI a metano, questa volta con un serbatoio del gas in più (tre in totale). Con una capacità totale di 13,8 kg e un’autonomia di 360 km (ciclo WLTP) in modalità a gas e un serbatoio di benzina da 9 l per altri 150 km, la Ibiza TGI è in grado di coprire fino a 510 km.

La Seat Ibiza TGI, prezzo lancio 15.400 euro, è offerta i tutti gli allestimenti disponibili in gamma, monta lo stesso motore 1.0 TGI della Arona abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. La potenza massima erogata e pari a 90 CV tra 4.000 e 5.500 giri/min, mentre la coppia massima di 160 Nm è disponibile tra 1.800 e 3.800 giri/min. In termini di prestazioni, tutto questo si traduce in una velocità massima di 180 km/h, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 12,1 secondi.

Della gamma Seat a metano la Leon 1.5 TGI EVO, prezzo lancio 21.250 euro, è la compatta più efficiente di casa Seat ed è stata aggiornata per erogare ora 130 CV di potenza rispetto ai precedenti 110 CV. Il modello è disponibile anche nelle versioni Xcellence e FR, che si vanno ad aggiungere alla Style, come cinque porte o station wagon ST. È possibile scegliere tra cambio manuale a sei rapporti e cambio automatico DSG con doppia frizione a sette rapporti.

La Seat Leon con il nuovo motore 1.5 TGI EVO vanta un terzo serbatoio per il metano costruito in acciaio ad alta resistenza, che si va a sommare ai due serbatoi in materiale composito in fibra di carbonio posti sotto il pianale del bagagliaio.

La capacità totale dei tre serbatoi tocca i 17,3 kg, regalando alla Leon TGI fino a 440 km (ciclo WLTP) di autonomia in modalità a metano (con cambio manuale o DSG con doppia frizione). Il modello monta inoltre un serbatoio della benzina da 9 l, che consente di coprire altri 140 km. In totale, quindi, la Leon è in grado di percorrere circa 580 km prima del rifornimento (con cambio manuale o DSG con doppia frizione).

Capacità serbatoio metano

Autonomia in modalità a metano

Capacità serbatoio benzina

Autonomia in modalità a benzina*

Autonomia TOTALE

Ibiza 1.0 TGI 90 CV

13,8 kg

360 km

9 l

150 km

510 km

Arona 1.0 TGI 90 CV

13,8 kg

360 km

9 l

150 km

510 km

Leon 1.5 TGI 130 CV

17,3 kg

440 km

9 l

140 km

580 km

Leon 1.5 TGI 130 CV DSG

17,3 kg

440 km

9 l

140 km

580 km

Leon ST 1.5 TGI 130 CV

17,3 kg

440 km

9 l

140 km

580 km

Leon ST 1.5TGI 130 CV DSG

17,3 kg

440 km

9 l

140 km

580 km

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