Kia Sorento Hybrid

Kia Sorento Hybrid 1.6 Turbo: la nostra prova su strada

Bello, grintoso, versatile

12 dicembre 2020 - 11:00
Potenza Motore
230 CV
Capacità bagliaio
810/2000 l
Consumi
7 l/100 km

Come tutta la nuova gamma del costruttore sudcoreano, anche la nuova Kia Sorento nasce elettrificata. La quarta generazione del SUV arriva dopo 18 anni dalla prima, ed evolve per quanto riguarda la tecnologia e soprattutto nel design, ora già grintoso, sportivo e accattivante. Kia Sorento Hybrid è la prima delle due varianti ibride del nuovo SUV a 7 posti (l’altra è la versione Plug-in), unica tipologia del veicolo destinata al mercato italiano. Ecco com’è andata la Kia Sorento Hybrid 1.6 Turbo nella nostra recensione.

Kia Sorento Hybrid: me la consigli?

Sì, per tante ragioni. Primo se sei alto, come me: in una vettura di queste dimensioni è impossibile stare scomodi, e la qualità percepita, molto alta, non fa che aumentare la sensazione di comodità. Secondo, se ti piace viaggiare con tante persone. Vale sia se hai una famiglia numerosa, sia se tendi ad andare in giro per l’Italia e per l’Europa in auto, con tanti amici a bordo: 5 è il numero perfetto, perché rimane un grande bagagliaio; ma anche in sette ci si può viaggiare comodi. La terza segue un po’ la linea della seconda: sei il tuo lavoro, o hobby, prevede lo spostamento di oggetti ingombranti, come casse, strumenti, scenografie, e quant’altro, in questa vettura riescono a stare tutte molto bene. Insomma, una vettura versatile, che grazie alla motorizzazione ibrida permette anche di risparmiare qualcosa in termini di consumi.

Pro

  • Spazio e versatilità
  • Ripresa in salita e autostrada
  • Silenziosità

Contro

  • Sistema di accensione poco intuitivo
  • Alcuni elementi poco coerenti allo stile
  • Selettore cambio

Kia Sorento Hybrid 1.6 Turbo: ci piace il design degli interni e degli esterni

La nuova generazione di Kia Sorento ha un design che a me ha colpito fin da subito, per diverse scelte stilistiche. Il frontale, prima di tutto, appare al contempo sportivo ed elegante. Sportivo per la grande griglia nera, per le piccole prese d’aria e la griglia della zona inferiore. Elegante, perché tutto è sapientemente ricercato: fari e griglia costituiscono un blocco unico, e anzi le luci diurne a LED sono proprio parte del disegno della griglia. Anche la trama dei fari abbaglianti e anabbaglianti, il cui disegno è rettangolare, richiama quella della griglia anteriore, in modo che tutto sia armonioso e ricercato. A completare l’eleganza un dettaglio piccolo, ma che farà piacere ai più esigenti: la linea del cofano è perfettamente ad arco, anche’essa nel suo piccolo in grado di donare fascino ed eleganza.

Di profilo, si notano, oltre al disegno dei cerchi non esageratamente grandi (la vettura, che nel nostro caso ha trazione integrale, nasce anche per fare un po’ di off-road), il logo cromato sotto gli specchietti, e la linea dei finestrini cromata, con anche una pinna di squalo nel terzo montante. Sempre cromate sono le linee porta bagagli del tetto e le maniglie delle portiere.

Il posteriore è la parte più classica, non senza elementi di rilievo. A vederla di primo impatto, potrebbe ricordare qualche SUV americano di qualche anno fa, ma in realtà basta poco per accorgersi che è piuttosto originale. Il gruppo ottico è piccolo e spezzato, con un primo listello verticale incluso nel portellone, e il secondo blocco più esterno, che abbraccia la carrozzeria. Ovviamente, la tecnologia è a LED. Il portellone è molto muscoloso, grintoso, come l’anteriore, e ben scolpito, in modo che tutto sia come concentrico, una rientranza che ha come centro la targa. Nella parte bassa del portellone si trova a caratteri grandi e ben distanziati il logo Sorento, in questo caso secondo le mode dell’ultimo periodo. La sportività di Kia Sorento Hybrid è poi confermata dallo spoiler sopra il lunotto posteriore, e dai finti scarichi inclusi in una cromatura piuttosto vistosa, che include griglia inferiore e luci catarifrangenti.

In generale, la linea di Kia Sorento Hybrid mi piace perché è bella lineare, sportiva, non fa sembrare la vettura enorme o mastodontica (anche se lo è, per le nostre strade), ma anzi sembra un’auto di tutt’altra categoria.

Per quanto riguarda gli interni, nulla da dire: la Sorento è l’ammiraglia delle Kia, per cui qui si ritrova il massimo della tecnologia disponibile della cassa coreana. Tutto ha forma squadrata, e su tutti spicca il complesso dato da cruscotto interamente digitale e display touch centrale, seguito sotto da un altro piccolo display, stavolta LCD, come le impostazioni dell’aria condizionata. Le bocchette hanno una forma trapezoidale, e tuitta la plancia è divida tra la parte sopra, in ecopelle, e la parte sotto, in alluminio, pieno di cromature. La cromatura continua nei pannelli porta e nelle maniglie delle portiere, con tra l’altro una piccola texture che richiama quella di Kia eSoul. Sempre di provenienza eSoul è, tra l’altro, il rotore tondeggiante – un po’ stonato, forse, con un’auto così squadrata nelle linee – che rappresenta il selettore del cambio. Tanto spazio, comunque, significa anche tanti vani porta-oggetti, che tra l’altro sono molto grandi. Si trovano tutti per lo più nel tunnel centrale, molto grande, e sotto il bracciolo, mentre grandi tasche sono presenti nella zona inferiore dei pannelli porta. Il bagagliaio è il massimo che si possa desiderare: 813 litri in configurazione 5 posti, che diventano 2000 abbattendo la seconda fila.

A livello tecnologico, abbiamo l’ultima versione del sistema di infotainment di Kia, con una nuova grafica più flat e semplice, molto intuitiva e che distrae poco. Rimane naturalmente la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, anche se comunque il navigatore integrato funziona bene. Per il resto, non serve dire che ci sono tutti gli ADAS di ultima generazione e un sistema audio sufficientemente buono, anche se manca un po’ di bassi.

Kia Sorento Hybrid 1.6 Turbo: come si guida

In questo primo contatto, siamo andati a fare un giro nella parte alta del lago di Como, districandoci tra curve e splendide strade panoramiche. È uno scenario abbastanza tipico per una vettura come la Kia Sorento Hybrid 1.6 Turbo, a maggior ragione se 4×4: ci sono alcune strade sterrate, tante curve, e insomma rappresenta l’ideale meta di una gita fuori porta al lago, nonché una splendida strada per gli appassionati di viaggio.

Ma strate di montagna significano tante curve e tante salite. Con 230 CV combinati (180 del motore a benzina e 60 del motore elettrico), comunque, non ci sono problemi, nemmeno con un peso del genere. L’auto non ha problemi a ripartire in salita, né ad accelerare in salita: la risposta è pronta, il che indica che anche nei sorpassi autostradali non c’è da temere. Comunque, pur essendoci una modalità sport, non è un’auto pensata per una guida sportiva, anzi per una guida rilassata, e la potenza del motore in ripresa serve proprio a eliminare ogni scocciatura. Oltre alla modalità sport, e a quella Driving, è presente anche la Terrain Mode, la modalità che sposta gran parte della trazione  al posteriore, su diverse percentuali a seconda di sabbia, neve o fango. Non abbiamo però avuto ancora modo di provarla, ma gli amanti delle avventure prive di asfalto potrebbero rimanerne soddisfatti.

Va detto che noi eravamo in due con poco carico, in questa prima prova: sicuramente, con carico completo, e 7 persone, qualche cavallo in più potrebbe essere necessario.

Tecnologia Full Hybrid vuol dire che c’è poca autonomia in full Electric, anche se comunque, specialmente in discesa o lasciando qualche istante il pedale ad alte velocità, l’auto entra in elettrico e ci rimane per un tempo sufficiente. Questo ha anche dei vantaggi: prima di tutto, il motore elettrico interviene fino ai 120 km/h; in secondo luogo, non c’è bisogno di ricaricare l’auto, e di portarsi dietro i cavi. Inoltre, la batteria da 1,49 kW e 60 CV pesa appena 55 Kg, per cui è come non averla. In più, niente “effetto scooter”: la cambiata del motore è sempre silenziosa, e soprattutto intelligente, anche in situazioni più difficili come la salita. In generale, è un’auto che piace proprio perché si sente davvero poco, anche ad alte velocità.

In generale, è un’auto davvero piacevole da guidare, per i suoi sedili confortevoli e per l’altezza da terra combinata a sospensioni non troppo morbide né troppo poco, che permettono di non sentire praticamente le buche. Anche i più alti, inoltre, riescono a starci comodi non solo davanti, ma soprattutto dietro, perché il nuovo passo più lungo rispetto al passato ha permesso di arretrare il divano posteriore, a tutto vantaggio dell’abitabilità.

Kia Sorento Hybrid: consumi e prezzi

Una vettura come questa ha un peso importante, e se a trazione integrale, anche dei consumi non da poco. Non bisogna aspettarsi consumi minimi come una Yaris Hybrid, ma in effetti a livello di dichiarazioni l’ibrido fa il suo: nella versione 4×4, Kia Sorento Hybrid dichiara circa 7l ogni 100 km (noi, per quel poco che abbiamo fatto, abbiamo visto circa 7,3-7,5 litri ogni 100 km). Ad ogni modo, sotto gli 8 litri. La versione 2WD, che è anche più leggera, promette invece tra i 6,3 e i 6,7 litri ogni 100 km nel combinato. Non male, considerando la vettura.

Per quanto riguarda i prezzi, tre sono gli allestimenti proposti, da 44.500 euro per l’allestimento base a trazione anteriore ai 54.500 euro per la Kia Sorento Hybrid 4×4, full optional, come il modello provato da noi. Essendo ibrida, comunque, gode di incentivi ecobonus, per cui è possibile portarsi a casa un’ammiraglia di questo tipo anche entro i 40mila, non male considerando la qualità degli interni e le capacità a livello di prestazioni.

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