
Il drone più veloce del mondo torna a parlare sudafricano. Con una velocità media certificata di 657,59 km/h, il Peregreen V4 ha riconquistato il record di velocità per quadcopter elettrici, riportando il primato nelle mani di Luke Bell e di suo padre Mike Bell.
Il risultato è stato riconosciuto dal Guinness World Records come fastest ground speed by a battery-powered remote-controlled quadcopter, una categoria che negli ultimi mesi è diventata terreno di confronto diretto tra progettisti indipendenti.
Un record che cambia spesso padrone
Il nuovo primato supera i 626 km/h raggiunti poche settimane prima dall’ingegnere australiano Benjamin Biggs. Prima ancora, erano stati gli stessi Bell a detenere il record con versioni precedenti della piattaforma Peregreen: 480 km/h nel 2024 e 585 km/h nel 2025. La corsa al record velocità drone è quindi tutt’altro che stabile, con margini di miglioramento sempre più ridotti e soluzioni tecniche sempre più estreme.
Cos’è il Peregreen V4 e perché è così veloce
Il Peregreen V4 è un quadcopter progettato con un unico obiettivo: ridurre ogni resistenza non necessaria e massimizzare la spinta in un intervallo di tempo molto breve. La struttura è stata realizzata tramite stampa 3D, tecnologia che consente iterazioni rapide e modifiche mirate su singole parti senza riprogettare l’intero telaio.
Il corpo principale è stampato come elemento unico, una scelta che riduce giunzioni e discontinuità aerodinamiche. Per ottenere questo risultato è stata utilizzata una stampante industriale a doppio estrusore, capace di combinare materiali diversi nello stesso componente, più rigidi nelle zone strutturali e più leggeri nelle parti secondarie.
Motori, batterie e aerodinamica
Dal punto di vista meccanico, il Peregreen V4 utilizza motori brushless ad alta affidabilità con avvolgimenti da 900 kV, un valore superiore rispetto alle versioni precedenti, pensato per aumentare il regime di rotazione. L’alimentazione è affidata a batterie progettate per rilasciare una grande quantità di energia in pochissimi secondi, sacrificando deliberatamente l’autonomia.
Un ruolo centrale lo gioca l’aerodinamica. Il profilo esterno è stato ottimizzato tramite software di modellazione dedicati, con l’obiettivo di ridurre la turbolenza alle alte velocità. Anche le eliche sono state accorciate a 15 centimetri, una misura che penalizza la spinta a basse velocità ma favorisce il raggiungimento del picco massimo.
Per ottenere l’omologazione del Guinness World Record, il drone deve effettuare due passaggi in direzioni opposte sullo stesso tratto, così da compensare l’effetto del vento. La velocità finale è la media dei due rilevamenti. Nel caso del Peregreen V4, il valore medio certificato è stato di 657,59 km/h, sufficiente per stabilire il nuovo primato mondiale.
Una competizione tecnica destinata a continuare
Il settore dei quadcopter ad altissima velocità è ormai una nicchia altamente specializzata, dove piccoli team indipendenti riescono a competere grazie a competenze ingegneristiche, simulazioni avanzate e cicli di sviluppo molto rapidi. Considerata la frequenza con cui il record viene superato, è plausibile che il primato del Peregreen V4 venga nuovamente messo in discussione, forse dagli stessi Bell.
Per ora, però, il titolo di drone più veloce del mondo torna a Cape Town, confermando come anche fuori dai grandi centri industriali sia possibile spingere la tecnologia ai suoi limiti estremi.