fuel dumping

Fuel dumping: perchè gli aerei scaricano il carburante in volo?

E' una situazione di emergenza

17 gennaio 2020 - 8:00

Probabilmente avete sentito la notizia riguardante l’aereo di linea che ha scaricato del carburante a Los Angeles, intossicando alcune persone che si trovavano sotto la sua traiettoria: si tratta di un caso di fuel dumping.

Cos’è il fuel dumping

Mentre viene aperta l’inchiesta sulla regolarità o meno di ciò che è successo, vediamo perché sia necessaria quella che in gergo viene chiamata la procedura di fuel dumping. Per capire esattamente cosa porta a dover scaricare del carburante, costoso ed inquinante, bisogna fare un piccolo passo indietro, spiegando alcune limitazioni di peso che gli aeroplani devono osservare.

Esistono due importanti limiti di peso, entro i quali si svolgono tutti i voli in generale. Sono il massimo peso al decollo, ed il massimo peso all’atterraggio. Questi due valori non devono essere mai superati, pena l’impossibilità di effettuare decolli ed atterraggi in sicurezza.

In particolar modo il massimo peso all’atterraggio, se superato, cioè se si tocca terra con il velivolo che ha un peso superiore al consentito, porterá inevitabilmente a notevoli stress della cellula dell’aeroplano stesso, con un’elevata probabilità di causare danni, anche di grave entità.

E cosí, se magari il nostro aereo è appena decollato, colmo di passeggeri, bagagli e carburante utile per un volo a lungo raggio, sicuramente in questo preciso istante eccede il limite massimo di peso per un atterraggio, cosa che invece, grazie al consumo durante le ore di volo, rientrerà nella norma al momento di raggiungere la destinazione prevista.

Cosa succede in caso di emergenza?

Ma se poco dopo il decollo capitasse un’emergenza tale da costringere i piloti a dover atterrare il prima possibile? Se qualcuno a bordo, ad esempio, avesse un malore così grave da richiedere il trasporto in ospedale? I piloti avrebbero l’obbligo di scendere verso l’aeroporto più vicino. Si ma se il peso dell’aereo è oltre il limite consentito? Visto che non ci si può liberare dei bagagli o dei passeggeri, l’unica cosa è buttare via il carburante in eccesso.

Ovviamente questa cosa è prevista in fase di progetto per tutti gli aerei, e solitamente degli appositi punti di scarico posti sulle ali, permettono di compiere il fuel dumping, lo scarico del carburante. A bordo i piloti devono prima avvertire il controllo del traffico aereo per ciò che concerne quello che hanno intenzione di fare. Il controllo del traffico, generalmente li metterá in una rotta, sgombra da altri velivoli, permettendo loro di eseguire il fuel dumping.

Per perdere la quantità necessaria al fine di rientrare nei limiti ci possono volere anche parecchi minuti, e non è improbabile che il velivolo, voli circuitando, cioè girando quasi in tondo, nei pressi dell’aeroporto scelto per l’emergenza, prima di essere al di sotto dei valori massimi consentiti.

Di solito i comandi relativi al sistema che permette il fuel dumping si trovano nell’overhead panel, cioè nel pannello di controllo sopra la testa dei piloti.

Emergenza perso e fuel dumping: scaricare il carburante

Riassumendo quindi, il fuel dumping permette di perdere peso velocemente in situazioni di emergenza, riportando l’aereo nei propri normali parametri per poter eseguire un atterraggio in sicurezza, in tutti quei casi che richiedano un rapido rientro a terra, magari a discapito dell’ambiente, certo, ma ovviamente al fine di garantire la sicurezza dei passeggeri e del volo.

 

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