Helmet Mounted Display System

Helmet Mounted Display System: come funziona il casco dei piloti da caccia

L'Helmet Mounted Display System è uno dei sistemi più affascinanti e maggiormente ammantato da segretezza per le proprie possibilità.

24 gennaio 2021 - 7:00

L’Helmet Mounted Display System è uno dei sistemi più affascinanti e maggiormente ammantato da segretezza per le proprie possibilità. Ha già raggiunto la terza generazione ed il suo sviluppo non è stato per niente facile. Parlo del casco in dotazione ai piloti dell’F-35, tecnicamente appunto Helmet Mounted Display System (HMDS), sviluppato in questi anni da Rockwell Collins e Elbit System.

Si tratta del cuore dell’interfaccia uomo macchina a bordo dell F-35. Ma in cosa consiste la sua peculiarità? Innanzi tutto al momento il costo di produzione che, per unità si aggira intorno ai 400.000 dollari, rendendolo uno degli accessori più cari per l’equipaggiamento del pilota. Agli esordi il suo sviluppo fu visto con forte scetticismo da parte di molti, quasi una sorta di dispendioso giocattolo, con pochi pregi. Ma oggi i piloti che lo hanno provato assicurano che sia qualcosa di eccezionale ed indispensabile per un pilota da caccia moderno.

Dotato di numerosi sensori, l’Helmet Mounted Display System è costruito perfettamente su misura per ogni pilota, garantendo la massima indossabilità, ottimizzando il centraggio dei pesi e garantendo le ottimali prestazioni per il display integrato nella visiera, che deve essere calibrato sull’allineamento degli occhi del pilota al fine di garantire la migliore resa in qualsiasi situazione operativa. È costruito in fibra di carbonio, garantendo il minor peso possibile unito a robustezza e resistenza. Un controllo continuo di dove sta guardando il pilota, consente di fornire sempre le informazioni più appropriate riguardo all’ambiente circostante, oltre a tutte le informazioni di volo che appaiono chiaramente sul display dell’elmetto.

Il pilota inoltre, guardando sotto di sé continuerà a vedere “attraverso” il velivolo, grazie ad un sistema che permette di integrare, dai sensori del velivolo, le immagini esterne, rappresentarle agli occhi del pilota, come se l’aeroplano fosse completamente trasparente. Analogamente, soltanto tenendo gli occhi puntati sul bersaglio, si potrà aprire il fuoco con le armi che automaticamente andranno a colpire e distruggere l’obbiettivo. Il target selezionato potrà essere zoomato, in modo da ottenere un’ immagine migliore in grado di rivelare particolari utili alla missione e in caso di visibilità scarsa o nulla, saremo in grado ugualmente di vedere ambiente e bersagli, visto che il sistema garantisce sempre la miglior immagine possibile, di giorno come di notte.

Potete facilmente capire come un tale apparato costituisca un vantaggio notevole rispetto ad avversari che ne sono privi, e le difficoltà incontrate per poter sviluppare l’Helmet Mounted Display System sono state ampiamente ripagate dai risultati. Rockwell spera che sistemi simili diventino sempre più diffusi e si pensa anche a nuove funzioni dedicate all’uso in campo civile, come ad esempio la lotta agli incendi ed il salvataggio di persone, creando funzioni ad hoc ed aumentando sempre di più l’integrazione uomo macchina.

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