aerocar

Aerocar è l’automobile volante del 1946 che funziona ancora oggi [Video]

Ottimo per evitare il traffico...

23 gennaio 2021 - 7:00

Si chiama Aerocar l’automobile volante che fece sognare tutti negli anni ’50. Nacque infatti più di 70 anni fa uno dei sogni più bizzarri della storia dell’aviazione, ma come spesso accade i sogni diventano realtà, magari solo in parte. Nel lontano 1946, un certo Moulton Taylor cominciò ad avere la fissa di costruire un’automobile che fosse anche in grado di volare. Dopo diverso tempo e traendo ispirazione anche da altri appassionati, Taylor realizzò il progetto denominato Aerocar, dotato di ali pieghevoli e di elica spingente.

Se per noi ormai il concetto di qualcosa di simile non ci lascia più molto esterrefatti, visto la grande quantità di oggetti volanti in commercio, al tempo, si trattava di una vera e propria rivoluzione. Oltre a non essere facile la realizzazione, non era neanche semplice ottenere le certificazioni e le autorizzazioni per l’utilizzo di questo innovativo veicolo. Nonostante tutto Taylor riuscì a raggiungere l’obiettivo nel 1956.

Aerocar è sospinta da un motore Lycoming che  fornisce la forza di sostentamento in volo, e la spinta a terra, attraverso un cambio a tre marce. Su strada può raggiungere quasi i 100 Km/h mentre in volo ha una velocità massima di 175 Km/h. Nonostante un forte interesse iniziale da parte di potenziali clienti, ne furono prodotti solamente sei modelli ed uno di essi ancora oggi è in grado di volare. L’unico esemplare certificato all’uso, sia a terra che in volo, appartiene oggi al Golden Wings Flyng Museum in Minnesota.

Aerocar: funziona ancora

Un Aerocar in vendita nei mesi scorsi aveva al proprio attivo circa 250.00 Km su strada e più di 700  ore di volo. A guardarlo bene oggi, possiamo dire che rappresenta un icona del proprio periodo ed ispira anche un certa simpatia per il fatto di appartenere a quelle ambizioni che gli appassionati portano avanti negli anni, a volte passando un po’ per pazzi in quel preciso momento storico, ma a cui poi il tempo dà ragione.

Grazie alla fantasia e alla tenacia di persone come Taylor oggi non ci stupiamo affatto di un trasporto di massa che potrà essere effettuato con sostanzialmente qualcosa di simile, in chiave moderna. Nel 2012 si cercò di vendere per la prima volta, sempre mediante un’asta il veicolo di Taylor. Ma forse la richiesta iniziale di 1,2 milioni di dollari fu considerata troppo alta ed è così che questo esemplare è arrivato ai nostri giorni.

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