autocertificazione stampante

Autocertificazione Pasqua 2021: modulo PDF editabile online

Torna l'autocertificazione per gli spostamenti, scaricala qui.

1 aprile 2021 - 7:00

L’autocertificazione Pasqua 2021 è necessaria in quanto il 3, 4 e 5 aprile tutta l’Italia torna zona rossa a causa dell’emergenza coronavirus. Anche le regioni arancioni dovranno adottare misure restrittive. Negozi chiusi e spostamenti limitati, vietati tra le varie regioni. E’ comunque consentita la partecipazione alla messa di Pasqua in una chiesa vicino la propria abitazione. E’ consentito anche lo spostamento una sola volta al giorno tra le 5 e le 22 verso un’altra abitazione in modo da far visita ad amici e parenti. In questo caso però attenzione che si potranno ospitare solo due persone non conviventi che potranno essere accompagnate con figli minori di 14 anni e con persone disabili congiunte e non autosufficienti.

Come già detto in precedenza gli operatori delle forze dell’ordine hanno moduli in bianco pronti da compilare, ma è sempre meglio premunirsi scaricando il PDF, se non altro per vedere i campi richiesti.

Ricordiamo che su tutto il territorio continentale vige il coprifuoco alle 22 e fino alle 5 del mattino: sarà quindi necessario giustificare i propri spostamenti. Questo vale sia per chi abita nelle “zone rosse” sia per i residenti delle “zone arancioni” o “gialle”.

Qui sotto il modulo in PDF, che è editabile direttamente da computer prima della stampa.

Autocertificazione Pasqua 2021 in formato PDF editabile da scaricare

Scarica l’autocertificazione di Pasqua 2021 per gli spostamenti. Il documento è da compilare e da consegnare alle forze dell’ordine in caso di controllo. Come nelle autocertificazioni precedenti, sono indicati i motivi che permettono di uscire, ovvero comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, motivi di salute.

Potete compilare e stampare il PDF direttamente qui sotto, oppure se siete più comodi potete scaricarlo in bianco qui.

 

Cosa si rischia se ci si sposta senza giustificato motivo: multe e sanzioni.

I trasgressori potranno essere puniti “con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000” come disposto dall’articolo 4 del DL 25 marzo 2020, n. 19.

 

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