black out

Basta un po’ di caldo e salta la rete elettrica: sicuri che siamo pronti per le auto elettriche?

Cosa succede quando la rete elettrica va in black out per l'uso dei condizionatori?

16 giugno 2021 - 10:00

Quando fa caldo accendiamo i condizionatori, quando tante persone accendono i condizionatori la rete elettrica non regge. Il concetto è chiaro a tutti da tempo, tant’è che proprio un paio di anni fa scrivevamo le stesse cose in occasione dei black out estivi a Milano ed in Texas.

La conferma che c’è qualcosa che non va arriva in questi giorni, per un’altra serie di black out che hanno colpito la zona di Milano Nord. A questo proposito, Unareti ha pubblicato un comunicato stampa che riportiamo per intero.

“Unareti comunica che sono in corso interruzioni sulla rete di distribuzione dell’energia elettrica. La società ha potenziato le squadre di pronto intervento, assicurando il massimo sforzo per riuscire a risolvere quanto prima le problematiche che si sono presentate. Nella serata di oggi (15 Giugno n.d.r.) alcuni guasti sulla rete hanno interessato in particolare la zona nord di Milano. Le operazioni di riattivazione hanno richiesto l’intervento sul posto di operatori specializzati, che dovranno scavare per riparare la porzione di rete interessata dal guasto. La società si scusa per il disagio, consapevole che gli interventi potrebbero durare alcune ore.

La alte temperature registrate in questi giorni a Milano hanno portato ad un aumento dei consumi di energia in città. Negli ultimi due giorni, 14 e 15 giugno, è stato infatti raggiunto il carico massimo del 2021 sulla rete elettrica, in crescita di circa il 25% rispetto alla scorsa settimana.

Per superare i disservizi che possono verificarsi in presenza di aumenti di carico sulla rete, sono necessari ingenti investimenti che richiedono tempi lunghi per poter essere portati a termine. Per questo motivo e per sostenere la crescente richiesta di energia elettrica da parte della Città, Unareti ha progressivamente aumentato gli investimenti sulla rete di Milano, che sono passati da 59 M€ nel 2018 a 88 M€ nel 2020 e cresceranno fino a oltre 100 M€ nel 2021 per arrivare a 120 M€ a partire dal 2024.”

Ora, chiaramente non abbiamo nulla contro Unareti, che fa il proprio mestiere. Casomai gli utenti interessati ci sapranno dire se sono soddisfatti o meno del servizio. Ci concentriamo invece su una parte del comunicato “La alte temperature registrate in questi giorni a Milano hanno portato ad un aumento dei consumi di energia in città. Negli ultimi due giorni, 14 e 15 giugno, è stato infatti raggiunto il carico massimo del 2021 sulla rete elettrica, in crescita di circa il 25% rispetto alla scorsa settimana”.

Quindi, come previsto, quando fa caldo e accendiamo i condizionatori, ci possono essere problemi. Adesso sommiamo i condizionatori alle auto elettriche. Se la stragrande maggioranza delle abitazioni hanno contratti standard da 3,5 kW, è evidente che per chi ricarica a casa la combinazione auto elettrica + condizionatore non può reggere. Sarà necessario passare ad una potenza maggiore, con un consumo costante nel tempo in termini di ore, proprio per la ricarica. Volete dirci che questo aggravio sarà sopportato da una rete che non regge neanche i condizionatori?

Andiamo oltre, perché non abbiamo messo in conto le colonnine pubbliche. Sono posizionate sulla stessa rete? Quindi oltre ai condizionatori potremmo avere punti con vetture che ricaricano a 100 kW o addirittura a 250 kW? Se abbiamo fatto bene i conti si tratta dell’equivalente di circa 30 o 80 abitazioni con contratti standard, in una volta sola. Che impatto possono avere su una rete già congestionata?

E infine, se è lapalissiano che con il blackout non è possibile la ricarica elettrica per le auto, ci chiediamo se le colonnine hanno la stessa priorità elettrica delle abitazioni. Detto in altri termini, la rete può essere in grado di sospendere la fornitura alle colonnine per salvaguardare l’utenza domestica, o siamo tutti sullo stesso piano? E’ meglio ricaricare l’auto o salvaguardare quello che abbiamo nei freezer? Meglio avere la possibilità di muoversi oppure avere sollievo dal caldo?

Sia chiaro, come già scritto in altre occasioni non abbiamo pregiudiziali contro le auto elettriche ne tantomeno contro i gestori delle reti elettriche. Consideriamo però come un nostro diritto sapere esattamente la direzione verso la quale ci stiamo muovendo, quando troppe certezze preconfezionate si scontrano con una realtà che ci porta ad avere tanti dubbi.

 

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