Volterio

Come funziona la ricarica automatica per veicoli elettrici con Volterio

Un sistema interessante di ricarica

3 aprile 2020 - 18:00

Provate ad immaginare la ricarica per le auto elettriche realizzata con un robot, al posto del solito benzinaio: Volterio l’ha pensata così.

Sebbene l’e-mobility stia diventando sempre più popolare, in alcune aree c’è ancora spazio per lo sviluppo di nuove tecnologie. Nessuno vorrebbe mai vedere nostri centri storici disseminati di colonnine di ricarica e, se la ricarica induttiva riesce in gran parte nascondere alla vista la classica colonnina, c’è anche da tenere conto che presenta alcuni svantaggi. La ricarica induttiva senza contatto utilizza infatti bobine nel pavimento del garage o nel manto stradale: questo comporta l’apertura e il rifacimento ad esempio del manto stradale. La potenza massima é normalmente di 3 KW con tempi di ricarica decisamente lunghi.

E’ proprio in questo contesto che Volterio offre un’alternativa sensata ed efficiente con robot di ricarica che si muovono usando motori Faulhaber. La vettura verrà parcheggiata sul caricabatterie Volterio, che quando è inattivo si presenta come una struttura poco appariscente collocata sul pavimento e alta solamente 6 cm.

Nella fase successiva un braccio robotico si estende telescopicamente. Alla sua estremità si trova un connettore che punta verso il suo contropezzo nel sottoscocca dell’auto. In precedenza, entrambi i componenti si sono scambiati informazioni tramite comunicazione wireless criptata. Poiché il portacorrente conico rotondo non è un connettore nel senso tradizionale del termine, esso è in grado di stabilire un contatto completo anche se il veicolo non è parcheggiato in modo ottimale. Per la ricerca mirata del braccio viene utilizzato un sistema ad ultrasuoni. La connessione viene stabilita in meno di 15 secondi.

È sufficiente che il connettore si trovi in un campo di 50 x5 0 cm, con l’auto può persino essere parcheggiata di traverso. L’intera unità può anche essere completamente incorporata nel pavimento in caso venga ad esempio costruito un nuovo garage o un nuovo parcheggio. La capacità di ricarica di un caricabatterie con connessione domestica è di 22 KW, il che significa che anche le batterie per auto elettriche più grandi possono essere caricate completamente in quattro o cinque ore. In ogni caso, questa tecnologia è progettata per gestire fino a 100 KW di corrente continua, riducendo i tempi di ricarica ad un’ora.

L’idea nasce da una tesi di laurea di Christian Flechl nel 2014 presso l’Università Tecnica di Graz. Oggi è amministratore delegato dell’azienda Volterio GmbH e il suo prodotto sta per entrare nella produzione in serie. Un aspetto importante nello sviluppo del prototipo sono stati i tre motori che muovono il braccio robotico lungo i tre assi.

C’è da dire infine che calcolare il costo della ricarica non è affatto semplice, in quanto entrano in gioco sia la “quantità” di energia sia la velocità con la quale erogata. Per sapere di più, clicca qui >>>

 

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