BMW Hyla

BMW Hyla: la city car del futuro secondo Polidesign

Un veicolo che può dividere

12 agosto 2020 - 11:00

Come sarà la City Car del futuro? Secondo il team di laureando al Master TAD 2020, organizzato da Poli.design (Politecnico di Milano), sarà una monoposto, elettrica, stretta e a tre ruote: la BMW Hyla. Una vettura adatta e pensata soprattutto per città costiere come Venezia e Amsterdam, caratterizzate da strade e vicoli molto stretti. Un design particolare ma anche molto ricercato, volto tutto alla praticità.

BMW Hyla: una Twizy di lusso

L’ultimo progetto qui riportato del Master TAD 2020, creato dal gruppo Watercities, immagina invece una vettura estremamente urbana, una sorta di Renault Twizy a 3 ruote e di categoria premium: è la BMW Hyla, che nei rendering è inserita nel suo habitat naturale, immaginata in una città costiera del 2050, come per esempio Amsterdam.

Città come la capitale olandese, ma anche come Venezia, vedranno un sempre più stretto rapporto uomo-natura, a causa sia dell’aumento dei livelli dell’acqua sia dell’aumento demografico che inevitabilmente cambieranno in modo radicale la morfologia di queste città. I designer, quindi hanno ipotizzato la nascita di distretti galleggianti moderni, che preserveranno l’essenza storica delle città: distretti che porteranno alla necessità di spostarsi spesso da un distretto galleggiante all’altro, ma anche dalla terraferma al distretto: ed è così che nasce la BMW Hyla.

Gli studenti del Master TAD 2020 sono partiti dalla bicicletta, che è il mezzo di trasporto più frequente nelle città costiere di questo tipo, soprattutto ad Amsterdam e a Copenhagen, creando un veicolo anfibio e monoposto a tre ruote di diametro molto importante. La Hyla vuole essere una vettura molto pratica e agile, come solo una bici può essere. È, inoltre, un veicolo modulare e quindi in grado di essere adattato a diversi modi d’uso: il design quindi è stato pensato in modo che la vettura avesse forme che assecondassero ogni funzione.

Come si può notare, la BMW Hyla è estremamente minimal: lo stretto abitacolo è completamente in vetro oscurato che rende la vettura utilizzabile anche in inverno e in condizioni meterologiche quali quelle di pioggia e di leggere nevicate. Ancora più del Land Rover Bulwark, altro progetto del Master TAD 2020,c’è una forte somiglianza con delle navette spaziali, anche per via della ruota posteriore incastonata e delle due piccole turbine laterali che sono i due piccoli motori che spostano il veicolo da un punto urbano all’altro. L’abitacolo si apre alzando l’involucro in vetro, ed è anche dotato di un piccolo bagagliaio sufficientemente capiente per zaini, trolley o altre piccole borse. La forma è, in generale, piacevole e particolarmente elegante, eleganza che tra l’altro viene sottolineata da alcune colorazioni, come quella bellissima bronzo-rame.

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