La carenza di chip è quasi finita ma è in arrivo il problema opposto della troppa offerta.

Claudio Ferrari
06/12/2022

La carenza di chip è quasi finita ma è in arrivo il problema opposto della troppa offerta.

La carenza di chip iniziata nel 2020 sta per essere risolta, una volta per tutte. E’ quello che raccontano in queste settimane gli esperti del settore, o almeno da quanto è rallentata la domanda di alcuni prodotti elettronici come PC, tablet e smartphone. Il mondo automotive può sorridere, perchè finalmente i produttori di chip potranno finalmente soddisfare tutti gli ordini.

Ma con l’inflazione alle stelle e il costo dei materiali in aumento, c’è la possibilità che si passi dalla mancanza di semiconduttori ad un eccesso di offerta, con una situazione così inaspettata tanto che i produttori non sarebbero in grado di gestirla.

Secondo VNC Automotive, fornitore leader del settore, la fine della carenza di chip si sta finalmente avvicinando. Dato però che le previsioni di recessione sono in aumento, la mancanza iniziale potrebbe trasformarsi in una sorta di inondazione, che potrebbe danneggiare il settore in modo altrettanto grave.

In un’analisi dell’evoluzione delle tendenze, l’amministratore delegato Tom Blackie afferma che i consumatori si tengono stretti i propri acquisti, soprattutto quando il costo della vita aumenta a causa della crescente inflazione. L’aggiornamento dei dispositivi e l’acquisto di nuovi prodotti, comprese le automobili, non sarebbero più una priorità, quindi alla fine tutti i chip che i produttori di tutto il mondo stanno realizzando a ritmi serrati potrebbero non trovare più un acquirente.

Le attuali condizioni di mercato sono così preoccupanti che gli stessi produttori di chip stanno cercando di prepararsi al peggio. Blackie afferma ci produttori di chip hanno contattato VNC Automotive in diverse occasioni per verificare se volessero aumentare gli ordini. Il motivo ricorrente è che ritengono che potrebbero ritrovarsi con grandi lotti di semiconduttori pronti ma nessun cliente a cui poterli vendere.

Nonostante queste fosche previsioni, le case automobilistiche stanno ancora lottando per ridurre le interruzioni della produzione. Dal canto loro da quanto avvenuto negli ultimi anni, le case hanno imparato che non possono dipendere in maniera così schiacciante da fornitori esterni. Alcune di loro hanno iniziato a produrre in proprio elementi cruciali, altre hanno partecipazioni in aziende produttrici di semiconduttori.

Una cosa è certa, se è vero che negli ultimi anni le case automobilistiche sono state snobbate dai produttori di chip, non saranno disposte a farle rientrare nel giro alla leggera.

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