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Taniche di benzina: quando servono e dove comprarle

In Italia è possibile conservare il carburante nelle taniche di benzina certificate UN e seguendo le disposizioni del codice della strada.

12 marzo 2022 - 11:00

Conservare il carburante nelle taniche di benzina può tornare utile nelle situazioni in cui l’auto si ferma perché rimasta priva di alimentazione, e non ci sono distributori nelle vicinanze. Avere una tanica di benzina, o più, nel bagagliaio in Italia è legale per un massimo di 60 litri, ma occorre conservare il carburante nella maniera corretta in modo da evitare spiacevoli conseguenze, e di rimanere sempre in sicurezza.

Taniche di benzina: plastica o metallo?

Iniziamo col dire che si può conservare la benzina solo nelle taniche approvate per questo scopo, conformi alla normativa CE e che riportino obbligatoriamente il codice di omologazione e la data di fabbricazione secondo quanto stabilisce la certificazione UN.

Le taniche di benzina possono essere di plastica o di metallo. Sono entrambe soluzioni valide, anche le prime che ultimamente sono realizzate in polietilene certificato per resistere agli agenti chimici, e per questo possono contenere benzina senza perdite, in sicurezza, ma anche altri carburanti di vario tipo. Al contrario, è pericoloso, oltre che illegale, usare per il trasporto della benzina delle comuni taniche di plastica, che al contrario si possono corrodere e far uscire il liquido infiammabile.

Le taniche di benzina sono disponibili in diversi formati, e si va dal più piccolo da 5 litri al più grande da 20.

Dove comprare le taniche?

A differenza delle comuni taniche, che sono vendute nei supermercati, le taniche di benzina in polietilene o in metallo possono essere acquistate presso gli stessi distributori, oppure in negozi specializzati come Bricoman o anche Leroy Merlin.

Anche Amazon dispone di un discreto stock di taniche di benzina certificate, ma in questo caso invitiamo a prestare maggiore attenzione a che riportino le sigle indicate sopra.

Luoghi sicuri

Oltre ai contenitori, la benzina deve essere conservata in aree sicure e ventilate, lontane da fonti di calore ed elettricità. Si prediligono angoli freschi e asciutti, in stanze o ancora meglio edifici indipendenti chiusi a chiave e lontani dalle persone, come garage, capannoni indipendenti e via dicendo. In casa è sempre rischioso, perché la sostanza potrebbe fuoriuscire dal contenitore, causare fumi di gas se non ben sigillata, senza dimenticare che è un liquido altamente infiammabile.

Anche un garage incorporato nell’edificio domestico può andare bene, ma il contenitore va messo lontano da fonti di elettricità, e dalla portata di bambini e animali. Inoltre, per evitare che le componenti chimiche della benzina si volatilizzino, il versamento deve essere fatto molto velocemente. Questo vale si quando si mette la benzina nella tanica, sia quando nel momento del bisogno la si versa all’interno del serbatoio della vettura.

La benzina va a male?

Ti sorprenderà sapere che, come tutto quello che si compra al supermercato, anche la benzina “va a male”, e dopo un certo periodo di tempo non si può più utilizzare per alimentare i veicoli. Infatti, le strutture che compongono questo liquido si sfaldano a lungo andare, e lo fanno diventare sempre meno combustibile. Il che non significa che non sia più infiammabile (lo è), ma solo che non è più così potente da alimentare un’autoveicolo.

Non c’è una guida standard di durata della benzina. Per capire se è andata a male si può fare riferimento all’odore, che nella benzina scaduta è molto forte e pungente, molto diverso dall’odore molto spesso apprezzato della benzina “fresca” alla stazione di servizio. Chi non riuscisse a distinguere le due cose, può usare la stima conservativa di 30 giorni, oltre i quali il carburante non può più essere utilizzato.

Ricordati di smaltirla bene e di non gettarla in nessun altro luogo che non sia quello adibito allo smaltimento: puoi trovare come smaltire il carburante sul sito del comune dove vivi, ma in ogni caso dovrai recarti in un’isola ecologica.

Come trasportare le taniche

Le taniche di benzina vanno trasportate in modo corretto, mantenendole stabili all’interno del vano bagagli e avendo la certezza che non si muovano durante la marcia, né che possa uscire il carburante contenuto all’interno.

Con le taniche nel bagagliaio, è bene non fumare nei pressi della vettura. Inoltre, se si dovesse sentire odore di benzina nell’abitacolo, meglio fermarsi il prima possibile, spegnere il motore e aprire i finestrini. Dopo aver adottato queste precauzioni, si può procedere a verificare con attenzione se c’è stata della dispersione del liquido.

Le sanzioni

È assolutamente fondamentale rispettare le leggi e i parametri sopra indicati, in modo da garantire l’incolumità delle persone, e da evitare le sanzioni. Per questo, bada di comprare solo taniche omologate, e di non superare mai il limite di 60 litri.

In caso di controlli, chi dovesse trasportare più della quantità stabilita, incorre nelle sanzioni previste dall’articolo 168 del Codice della Strada, con una multa di 162 euro.

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