Euro 7: cosa vuol dire, normativa, diesel, quando entrerà in vigore

Silvio Beretta
30/11/2022

Euro 7: cosa vuol dire, normativa, diesel, quando entrerà in vigore

E’ tempo di auto Euro 7: la Commissione europea ha presentato nelle scorse settimane la proposta per i nuovi standard per combattere l’inquinamento. Previsto un nuovo giro di vite sui motori diesel, ma anche le auto elettriche dovranno monitorare il particolato proveniente dai freni e dalle gomme.

Sono ormai passati 30 anni dall’introduzione, nel 1992, dell’Euro 1 e dall’ora le normative sono diventate sempre più stringenti, come testimoniano le recenti intenzioni dell’UE. L’ultima, l’Euro 6, ha subito ben 5 revisioni e ben presto cederà il passo all’Euro 7.

Quando entrerà in vigore l’Euro 7

L’entrata in vigore del nuovo standard Euro 7 per le auto è prevista a partire dall’1 luglio 2025. A poco o nulla, quindi, sono serviti gli appelli dei Costruttori, che puntavano a posticipare di almeno un anno l’inizio dei nuovi standard.

auto Euro 7

Per i mezzi pesanti si partirà due anni dopo, dall’1 luglio 2027. L’obiettivo è chiaro: continuare il cammino verso la riduzione delle emissioni, avviato già negli anni scorsi, come testimonia l’adozione della normativa WLTP per il calcolo di consumi e CO2.

Da Euro 6 a Euro 7: cosa cambia

L’Euro 7 segnerà un ulteriore giro di vite sugli ossidi di azoto delle auto diesel: prevista una riduzione del 35% delle emissioni di Nox rispetto all’attuale normativa Euro 6, con la soglia che scende da 80 mg/km a 60 mg/km.

Stretta anche sul particolato prodotto da freni e pneumatici, che dovrà essere ridotto del 27%. Un provvedimento, quest’ultimo, che riguarda tutti i veicoli, anche le auto elettriche.

auto elettriche Euro 7

La stangata sarà ancora più evidente sui mezzi pesanti, per i quali sono previste riduzioni dei limiti di emissione addirittura dell’80%.

Le nuove normative comporteranno con ogni probabilità un ulteriore aumento  dei listini delle vetture: per rispettare i nuovi standard sugli ossidi di azoto, infatti, i Costruttori dovranno gioco forza adottare sistemi di filtraggio più performanti per il trattamento dei gas di scarico e, per compensare il gap prestazionale determinato da questi sistemi, saranno spinti a puntare, in media, su motori più potenti e di cilindrata più elevata.

Il controllo delle emissioni

Con l’Euro 7, anche il controllo delle emissioni dei veicoli diventerà più sofisticato e verrà effettuato non solo in fase di fabbricazione e omologazione. Il monitoraggio sarà costante nel ciclo di vita grazie ai sistemi installati sulle auto, che raccoglieranno i dati in tempo reale.

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