Le aziende del settore delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici affrontano difficoltà finanziarie, di mercato e operative. EV BOX, che fa capo ad ENGIE, ne è un esempio lampante.

Le aziende che operano nel settore delle infrastrutture di ricarica per auto elettriche stanno affrontando numerose difficoltà. Dopo la rinuncia da parte di Be Charge di ENI a progetti per 1.655 colonnine e 19 milioni di euro, arriva la notizia anche anche in Francia non se la passano bene.

EV BOX, che fa parte del colosso ENGIE, sta registrando perdite finanziarie importanti. La difficoltà nel trovare un eventuale acquirente per la sussidiaria ha aumentato l’urgenza di esplorare tutte le opzioni per disimpegnarsi da questo asset, rispettando le normative locali. Le perdite accumulate e la difficoltà di attrarre investitori rappresentano un grave ostacolo alla stabilità economica dell’azienda.

Il mercato delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici è altamente competitivo e in continua evoluzione. La giovane età del mercato delle infrastrutture di ricarica comporta rischi elevati e incertezze che rendono gli investimenti meno attraenti rispetto ai settori più maturi. Inoltre, le normative energetiche e ambientali variano notevolmente tra i diversi Paesi, aggiungendo un ulteriore livello di complessità.

Secondo i documenti ufficiali, EV BOX ha incontrato notevoli difficoltà nel migliorare la propria efficienza operativa, con conseguente aumento dei costi e riduzione della produttività. La manutenzione e l’aggiornamento delle infrastrutture esistenti richiedono investimenti significativi, spesso difficili da sostenere senza un adeguato flusso di cassa.

Dal canto suo, ENGIE sta considerando diverse strategie per ridurre i rischi associati a EV BOX. Tra queste, la valutazione delle opzioni di disinvestimento è una delle più impattanti. La cessione di EV BOX permetterebbe di ridurre le perdite, ma è tutto da vedere se la valutazione potrà essere appetibile o meno.

Mentre il settore degli idrocarburi beneficia di decenni di esperienza e sviluppo, il settore delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici è ancora in una fase iniziale di crescita. Va detto che questa mancanza di esperienza storica può rendere la gestione delle difficoltà operative e di mercato ancora più critica, ma allo stesso tempo potrà sicuramente essere risolta.

Fonte: Reuters

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